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Prepara Igiene degli Alimenti velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 277 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

277
pagine
18
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

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Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

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Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Epidemiologia e sorveglianza delle malattie a trasmissione alimentare
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Igiene degli Alimenti01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
Igiene degli alimenti e sicurezza alimentareConcetti di igiene degli alimenti, Sicurezza alimentare: food safety e food security, Differenza tra pericolo e rischio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Concetti di igiene degli alimenti
  • Sicurezza alimentare: food safety e food security
  • Differenza tra pericolo e rischio
  • Rischio valutato e rischio percepito
  • Categorizzazione del rischio
  • Analisi del rischio: valutazione, gestione, comunicazione
  • Separazione funzionale tra valutazione e gestione del rischio
  • Principio di precauzione
02
Microbiologia degli alimenti e fattori di crescitaTassonomia, ruolo e rilevanza dei microrganismi negli alimenti, Fattori intrinseci di crescita microbica, Fattori estrinseci di crescita microbica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Tassonomia, ruolo e rilevanza dei microrganismi negli alimenti
  • Fattori intrinseci di crescita microbica
  • Fattori estrinseci di crescita microbica
  • Attività dell'acqua e limiti minimi di crescita
  • PH e classi di acidità degli alimenti
  • Potenziale redox e microrganismi aerobi e anaerobi
  • Nutrienti e costituenti antimicrobici naturali
  • Temperatura di crescita: psicrotrofi, mesofili, termofili
03
Epidemiologia e sorveglianza delle malattie a trasmissione alimentareDefinizione di malattia a trasmissione alimentare, Distinzione tra infezione, tossinfezione e intossicazione, Incidenza e prevalenza delle MTA8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Definizione di malattia a trasmissione alimentare
  • Distinzione tra infezione, tossinfezione e intossicazione
  • Incidenza e prevalenza delle MTA
  • Fattori di contaminazione e di moltiplicazione dei patogeni
  • Principali cause di focolaio: errori di conservazione e di preparazione
  • Epidemiologia delle MTA in ristorazione collettiva
  • Indagine epidemiologica di un focolaio: passaggi
  • Definizione di caso e ricerca dei casi
04
Batteri patogeni infettivi: Salmonella, Campylobacter, Listeria, E. coli, Yersinia, VibrioSalmonella: serbatoi e alimenti veicolo, Salmonella: dose infettante, patogenesi e quadro clinico, Sierotipi di Salmonella e schema di Kauffmann-White8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Salmonella: serbatoi e alimenti veicolo
  • Salmonella: dose infettante, patogenesi e quadro clinico
  • Sierotipi di Salmonella e schema di Kauffmann-White
  • Salmonellosi non tifoidee e febbre tifoide
  • Criteri normativi per Salmonella e prevenzione
  • Shigella e shigellosi: alimenti e trasmissione
  • Campylobacter: serbatoi avicoli e alimenti veicolo
  • Campylobacter: patogenesi, quadro clinico e complicanze
05
Intossicazioni batteriche: Staphylococcus aureus, Clostridium, Bacillus cereusTossine preformate e tossine prodotte in situ, Distinzione tra intossicazione e tossinfezione in senso stretto, Staphylococcus aureus: portatori e contaminazione da manipolazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Tossine preformate e tossine prodotte in situ
  • Distinzione tra intossicazione e tossinfezione in senso stretto
  • Staphylococcus aureus: portatori e contaminazione da manipolazione
  • Enterotossine stafilococciche: meccanismo d'azione e superantigeni
  • Termostabilità della tossina stafilococcica e inefficacia della cottura
  • Alimenti a rischio per stafilococchi e prevenzione
  • Clostridium botulinum: gruppi, spore e condizioni di crescita
  • Neurotossina botulinica: blocco del rilascio di acetilcolina
06
Virus, parassiti e prioni negli alimentiNorovirus: trasmissione, stabilità ambientale e quadro clinico, Virus dell'epatite A: molluschi, frutta e verdura, Virus dell'epatite E: carne suina e zoonosi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Norovirus: trasmissione, stabilità ambientale e quadro clinico
  • Virus dell'epatite A: molluschi, frutta e verdura
  • Virus dell'epatite E: carne suina e zoonosi
  • Rotavirus e adenovirus negli alimenti
  • Vie di contaminazione virale: acque reflue, addetti, superfici
  • Inattivazione dei virus con il calore e con i disinfettanti
  • Anisakis: ciclo biologico, pesce crudo e abbattimento termico
  • Trichinella: carne suina e di cavallo, esame trichinoscopico
07
Micotossine, muffe e biotossine marineMicotossine: definizione e condizioni di produzione (aw, temperatura, substrato), Aflatossine: produttori, alimenti a rischio e cancerogenicità, Aflatossina M1 nel latte e metabolismo dell'aflatossina B18 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Micotossine: definizione e condizioni di produzione (aw, temperatura, substrato)
  • Aflatossine: produttori, alimenti a rischio e cancerogenicità
  • Aflatossina M1 nel latte e metabolismo dell'aflatossina B1
  • Ocratossina A: cereali, caffè, vino e nefrotossicità
  • Patulina: mele e succhi di frutta
  • Fumonisine, zearalenone e deossinivalenolo nei cereali
  • Ergotismo e alcaloidi della segale cornuta
  • Limiti di legge per le micotossine
08
Contaminanti chimici e residui negli alimentiContaminanti chimici: classificazione e fonti (acque, suolo, aria), Tossicologia alimentare di base: esposizione e dose-risposta, NOEL, fattore di sicurezza e dose giornaliera ammissibile8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Contaminanti chimici: classificazione e fonti (acque, suolo, aria)
  • Tossicologia alimentare di base: esposizione e dose-risposta
  • NOEL, fattore di sicurezza e dose giornaliera ammissibile
  • Limiti critici e Reg. CE 1881/2006 poi Reg. UE 2023/915
  • Metalli pesanti: piombo, cadmio, mercurio, arsenico
  • Metilmercurio e pesce di grossa taglia
  • Diossine e PCB: origine, lipofilia e bioaccumulo
  • Idrocarburi policiclici aromatici: affumicatura e cottura alla griglia
09
Additivi, allergeni, intolleranze e materiali a contattoAdditivi alimentari: definizione, funzioni e classi, Sistema dei numeri E e autorizzazione degli additivi, Valutazione di sicurezza degli additivi e dose giornaliera ammissibile8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Additivi alimentari: definizione, funzioni e classi
  • Sistema dei numeri E e autorizzazione degli additivi
  • Valutazione di sicurezza degli additivi e dose giornaliera ammissibile
  • Uso improprio di additivi
  • Allergia alimentare: meccanismo IgE-mediato
  • Anafilassi: quadro clinico e trattamento
  • Intolleranze alimentari: differenza rispetto all'allergia
  • Celiachia: glutine, autoimmunità e dieta senza glutine
10
Alterazione e deterioramento degli alimentiAlterazioni microbiche degli alimenti, Alterazioni enzimatiche: proteolisi e lipolisi, Alterazioni chimiche e irrancidimento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Alterazioni microbiche degli alimenti
  • Alterazioni enzimatiche: proteolisi e lipolisi
  • Alterazioni chimiche e irrancidimento
  • Irrancidimento chetonico, fotossidazione, indici
  • Shelf life e sua determinazione
  • Challenge test e durability test
  • Alterazioni fisiche degli alimenti
  • Imbrunimento enzimatico e non enzimatico
11
Conservazione con metodi fisici: calore, freddo, atmosfere, radiazioniImportanza della temperatura nella conservazione, Riscaldamento e cottura: effetti su qualità e microrganismi, Pastorizzazione: bassa, alta, istantanea e verifica con fosfatasi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Importanza della temperatura nella conservazione
  • Riscaldamento e cottura: effetti su qualità e microrganismi
  • Pastorizzazione: bassa, alta, istantanea e verifica con fosfatasi
  • Sterilizzazione e sterilità commerciale
  • UHT: trattamento e confezionamento asettico
  • Cinetica di distruzione termica: valore D, valore z e valore F
  • Calcolo del valore F e del cotto botulinico
  • Curva di penetrazione del calore e punto freddo
12
Conservazione chimica e biologica, fermentazioni e hurdle technologyAzione del sale e della salagione sull'attività dell'acqua, Azione degli zuccheri e concentrazione osmotica, Acidificazione e acidi organici come conservanti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Azione del sale e della salagione sull'attività dell'acqua
  • Azione degli zuccheri e concentrazione osmotica
  • Acidificazione e acidi organici come conservanti
  • Sorbati e benzoati: spettro d'azione e pH
  • Nitriti: funzione antimicrobica e colore dei salumi
  • Solfiti: funzione, allergeni e limiti
  • Affumicatura: composti fenolici e idrocarburi policiclici
  • Fermentazioni lattiche: alimenti fermentati e meccanismo di conservazione
13
HACCP, autocontrollo e rintracciabilitàPrerequisiti: GHP e GMP, Procedure operative standard e procedure di sanificazione, Produzione primaria e prerequisiti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Prerequisiti: GHP e GMP
  • Procedure operative standard e procedure di sanificazione
  • Produzione primaria e prerequisiti
  • Sette principi del sistema HACCP
  • Dodici passi del Codex per l'applicazione dell'HACCP
  • Costituzione del gruppo HACCP e descrizione del prodotto
  • Diagramma di flusso e sua verifica in loco
  • Analisi dei pericoli: probabilità e gravità
14
Normativa alimentare e controlli ufficialiPacchetto igiene: Reg. CE 852/2004 e Reg. CE 853/2004, Reg. CE 854/2004 e 882/2004 abrogati dal Reg. UE 2017/625, Reg. UE 2017/625: controlli ufficiali e altre attività ufficiali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Pacchetto igiene: Reg. CE 852/2004 e Reg. CE 853/2004
  • Reg. CE 854/2004 e 882/2004 abrogati dal Reg. UE 2017/625
  • Reg. UE 2017/625: controlli ufficiali e altre attività ufficiali
  • Autorità competente e organi di controllo
  • Ruolo del Ministero della Salute, delle Regioni e delle ASL
  • Riconoscimento e registrazione degli stabilimenti
  • Controlli ufficiali: ispezione, audit e campionamento
  • Sistema di allerta e gestione delle emergenze
15
Igiene della carne, dei prodotti carnei e delle uovaMacellazione: fasi e punti di contaminazione, Ispezione ante mortem e post mortem, Rigor mortis, pH e maturazione della carne8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Macellazione: fasi e punti di contaminazione
  • Ispezione ante mortem e post mortem
  • Rigor mortis, pH e maturazione della carne
  • Carne PSE e carne DFD
  • Contaminazioni superficiali e profonde della carne
  • Carni porzionate e macinate: rischio microbiologico
  • Preparazioni di carne e carne separata meccanicamente
  • Pollame: macellazione, Campylobacter e Salmonella
16
Igiene del latte, dei derivati, dei prodotti ortofrutticoli e dei cerealiMungitura e qualità igienica del latte, Mastite, cellule somatiche e carica batterica, Microflora endogena e contaminante del latte8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Mungitura e qualità igienica del latte
  • Mastite, cellule somatiche e carica batterica
  • Microflora endogena e contaminante del latte
  • Requisiti di igienicità del latte crudo
  • Trattamenti termici del latte: pastorizzazione, UHT
  • Controlli di efficacia della pastorizzazione
  • Latte alimentare e latti fermentati
  • Formaggi: latte crudo e rischio Listeria e E. coli
17
Igiene dei prodotti della pesca e dell'acquaFreschezza del pesce e indici di freschezza, Alterazioni del pesce e degradazione dell'ossido di trimetilammina, Tecniche di conservazione dei prodotti ittici8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Freschezza del pesce e indici di freschezza
  • Alterazioni del pesce e degradazione dell'ossido di trimetilammina
  • Tecniche di conservazione dei prodotti ittici
  • Parassiti dei prodotti ittici: Anisakis
  • Biotossine e ciguatera nei prodotti ittici
  • Istamina e sindrome sgombroide
  • Molluschi bivalvi: classificazione delle zone di produzione
  • Depurazione dei molluschi bivalvi
18
Sanificazione, igiene del personale e ristorazione collettivaDifferenza fra pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione, Detergenti: tensioattivi, alcalini, acidi, Fasi della sanificazione e cerchio di Sinner8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Differenza fra pulizia, detersione, disinfezione, sanificazione e sterilizzazione
  • Detergenti: tensioattivi, alcalini, acidi
  • Fasi della sanificazione e cerchio di Sinner
  • Disinfettanti: cloro attivo e quaternari di ammonio
  • Disinfettanti: iodofori, acido peracetico, acqua ossigenata
  • Disinfettanti: polibiguanide, formaldeide, fenolici e anfolitici
  • Fattori che influenzano l'efficacia di un disinfettante
  • Biofilm: formazione, resistenza e rimozione

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Igiene degli Alimenti. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

Mappe Concettuali per il ripasso.

Insieme alle Dispense trovi le Mappe Concettuali: pensate per aiutarti a collegare e ripassare gli argomenti del programma.

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La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge le Mappe Concettuali: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.

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2

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Come mi arriva il materiale?

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Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge le Mappe Concettuali, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

Per quanto tempo posso utilizzare il materiale?

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