Prepara Analisi dei Medicinali velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 268 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
268 pagine
17 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Impurezze e saggi limite
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
La Farmacopea e il controllo del dato analiticoFarmacopea come fonte del controllo di qualità dei medicinali, Differenza tra Farmacopea Ufficiale e Farmacopea europea, Struttura di una monografia8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Farmacopea come fonte del controllo di qualità dei medicinali
Differenza tra Farmacopea Ufficiale e Farmacopea europea
Struttura di una monografia
Specifiche di accettazione e conformità del lotto
Assicurazione di qualità e buone pratiche di fabbricazione
Processo analitico dal campionamento al risultato
Campionamento e campione rappresentativo
Unità di concentrazione
02
Costanti fisiche e saggi di riconoscimentoScopo e limiti dell'identificazione di un medicinale, Punto di fusione con metodo capillare e velocità di riscaldamento, Abbassamento e allargamento dell'intervallo di fusione da impurezze8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Scopo e limiti dell'identificazione di un medicinale
Punto di fusione con metodo capillare e velocità di riscaldamento
Abbassamento e allargamento dell'intervallo di fusione da impurezze
Punto di ebollizione e intervallo di distillazione
Densità relativa con il picnometro
Indice di rifrazione, temperatura e lunghezza d'onda
Potere rotatorio specifico e sua formula
Calcolo del potere rotatorio specifico da una lettura polarimetrica
03
Impurezze e saggi limiteClassificazione delle impurezze secondo ICH, Origine delle impurezze: sintesi, degradazione, reagenti, catalizzatori, Soglie di segnalazione, identificazione e qualificazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione delle impurezze secondo ICH
Origine delle impurezze: sintesi, degradazione, reagenti, catalizzatori
Soglie di segnalazione, identificazione e qualificazione
Classi dei solventi residui e relativi limiti
Determinazione dei solventi residui per gascromatografia
Impurezze elementari e loro classi secondo ICH Q3D
Principio del saggio limite come confronto con una soluzione di riferimento
Saggio limite dei cloruri
04
Equilibri acido-base e soluzioni tamponeAttività e coefficienti di attività, Effetto della forza ionica sugli equilibri, PH di acidi e basi forti anche molto diluiti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Attività e coefficienti di attività
Effetto della forza ionica sugli equilibri
PH di acidi e basi forti anche molto diluiti
PH di un acido debole in formula approssimata e in formula completa
PH di una base debole
PH di un sale di acido debole e base forte
PH di un anfolita
PH di un acido diprotico
05
Equilibri di precipitazione, complessazione e redoxProdotto di solubilità e calcolo della solubilità molare, Effetto dello ione comune sulla solubilità, Effetto della forza ionica sulla solubilità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Prodotto di solubilità e calcolo della solubilità molare
Effetto dello ione comune sulla solubilità
Effetto della forza ionica sulla solubilità
Solubilità di sali di acidi deboli e di idrossidi in funzione del pH
Precipitazione frazionata di due ioni con lo stesso reattivo
Condizione di precipitazione quantitativa
Solubilità dei farmaci ionizzabili in funzione del pH
Formazione di complessi con costanti successive
06
Analisi gravimetricaPrincipio e vantaggi della gravimetria, Fasi dell'analisi gravimetrica per precipitazione, Requisiti del precipitato ideale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Principio e vantaggi della gravimetria
Fasi dell'analisi gravimetrica per precipitazione
Requisiti del precipitato ideale
Nucleazione, accrescimento e soprasaturazione relativa
Condizioni per ottenere precipitati cristallini
Precipitati colloidali, coagulazione e peptizzazione
Digestione del precipitato
Coprecipitazione e suoi tipi
07
Volumetria acido-base in acquaRequisiti di una reazione adatta alla titolazione, Soluzioni titolanti e loro preparazione, Requisiti di uno standard primario8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Requisiti di una reazione adatta alla titolazione
Soluzioni titolanti e loro preparazione
Requisiti di uno standard primario
Standardizzazione di idrossido di sodio e di acido cloridrico
Calcolo di molarità, normalità e fattore di correzione
Curva acido forte-base forte e calcolo del pH a tratti
Curva acido debole-base forte
Curva base debole-acido forte
08
Titolazioni in solvente non acquosoLimiti dell'acqua come solvente per le titolazioni, Teoria protogenica e classificazione dei solventi, Effetto livellante dell'acqua8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Limiti dell'acqua come solvente per le titolazioni
Teoria protogenica e classificazione dei solventi
Effetto livellante dell'acqua
Effetto differenziante dei solventi non acquosi
Autoprotolisi del solvente e ampiezza della scala di acidità
Titolazione di basi deboli con acido perclorico in acido acetico
Titolazione dei sali di ammine con acetato mercurico
Titolazione di acidi deboli in solventi basici
09
Argentometria e complessometria con EDTAPrincipio dell'argentometria, Curva di titolazione di un alogenuro con argento, Metodo di Mohr e suoi limiti di pH8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Principio dell'argentometria
Curva di titolazione di un alogenuro con argento
Metodo di Mohr e suoi limiti di pH
Metodo di Volhard come titolazione di ritorno
Metodo di Fajans e indicatori di adsorbimento
Confronto tra i tre metodi argentometrici
EDTA come chelante esadentato
Frazione della specie completamente deprotonata e costante condizionale
10
Ossidimetria: permanganato, iodio, cerio, dicromatoStechiometria e equivalenti nelle reazioni redox, Curva di titolazione redox e salto in funzione della differenza dei potenziali standard, Individuazione del punto finale nelle titolazioni redox8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Stechiometria e equivalenti nelle reazioni redox
Curva di titolazione redox e salto in funzione della differenza dei potenziali standard
Individuazione del punto finale nelle titolazioni redox
Indicatori redox e indicatore specifico
Permanganatometria: vantaggi, autoindicazione e svantaggi
Standardizzazione del permanganato con ossalato
Dosaggio dell'acqua ossigenata con permanganato
Dosaggio del ferro(II) con permanganato
11
Saggi speciali: Karl Fischer, Kjeldahl, nitritometriaPrincipio chimico del reattivo di Karl Fischer, Procedura volumetrica: titolo, standardizzazione, protezione dall'umidità, Procedura coulometrica per tenori di acqua molto bassi8 sezioni — apri per vederle
Procedura coulometrica per tenori di acqua molto bassi
Scelta tra Karl Fischer volumetrico e coulometrico
Interferenze nel Karl Fischer
Distillazione azeotropica e perdita all'essiccamento a confronto con Karl Fischer
Kjeldahl: digestione, distillazione, titolazione
Calcolo dell'azoto e delle proteine con Kjeldahl
12
Spettrofotometria UV-VisNatura della radiazione e regioni dello spettro, Transizioni elettroniche e relativa energia, Cromofori e auxocromi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Natura della radiazione e regioni dello spettro
Transizioni elettroniche e relativa energia
Cromofori e auxocromi
Spostamenti dell'assorbimento
Regole di Woodward-Fieser per i dieni e i chetoni coniugati
Legge di Lambert-Beer e sua derivazione
Deviazioni dalla legge di Lambert-Beer
Strumentazione dello spettrofotometro
13
IR, fluorimetria e spettroscopia atomicaOrigine dello spettro infrarosso e regola di selezione, Vibrazioni di stiramento e di deformazione, Regioni dello spettro IR e interpretazione dei gruppi funzionali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Origine dello spettro infrarosso e regola di selezione
Vibrazioni di stiramento e di deformazione
Regioni dello spettro IR e interpretazione dei gruppi funzionali
Strumentazione FT-IR e vantaggi della trasformata di Fourier
Identificazione di un medicinale per confronto con lo spettro di riferimento
Polimorfi e spettro IR
Cenno sulla spettroscopia Raman come tecnica complementare
Fluorescenza e diagramma di Jablonski
14
NMR e spettrometria di massaFenomeno della risonanza magnetica nucleare, Acquisizione del segnale e trasformata di Fourier, Spostamento chimico e fattori che lo determinano8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Fenomeno della risonanza magnetica nucleare
Acquisizione del segnale e trasformata di Fourier
Spostamento chimico e fattori che lo determinano
Integrazione e numero di protoni
Accoppiamento spin-spin e regola n+1
Costante di accoppiamento
Spettro del carbonio-13 e disaccoppiamento
Procedura di elucidazione di una struttura
15
Cromatografia: TLC, HPLC, GC, elettroforesi capillareCromatografia come ripartizione tra due fasi, Meccanismi di separazione: adsorbimento, ripartizione, scambio ionico, esclusione, Parametri di ritenzione e fattore di ritenzione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Cromatografia come ripartizione tra due fasi
Meccanismi di separazione: adsorbimento, ripartizione, scambio ionico, esclusione
Parametri di ritenzione e fattore di ritenzione
Efficienza e numero di piatti teorici
Selettività
Risoluzione e fattori che la determinano
Interpretazione dell'equazione di van Deemter
TLC: procedura e fattore di ritardo
16
Metodi elettrochimiciPrincipio della potenziometria diretta, Struttura e funzionamento dell'elettrodo a vetro, Elettrodi ionoselettivi e selettività8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Principio della potenziometria diretta
Struttura e funzionamento dell'elettrodo a vetro
Elettrodi ionoselettivi e selettività
Titolazioni potenziometriche e ricerca del punto finale
Conduttometria e titolazioni conduttometriche
Coulometria e legge di Faraday
Voltammetria e polarografia
Voltammetria ciclica e a impulsi
17
Validazione dei metodi e controllo delle forme farmaceuticheParametri di validazione richiesti per tipo di saggio, Specificità del metodo, Linearità e intervallo di lavoro8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Parametri di validazione richiesti per tipo di saggio
Limite di rivelabilità e limite di quantificazione
Robustezza
Novità di ICH Q2(R2) rispetto alla versione precedente
Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.
Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Analisi dei Medicinali. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.
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La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge le Mappe Concettuali: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.
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