Prepara Biostatistica velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 290 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
290 pagine
18 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Indici di posizione, dispersione e forma della distribuzione
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — AIFA, EMA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e linee guida delle società scientifiche: farmaci, dosi, valori di riferimento, classificazioni e linee guida. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
Biologia
Biotecnologie
Medicina
Odontoiatria
Professioni Sanitarie
Scienze Motorie
Scienze della Nutrizione
Scienze e Tecnologie Alimentari
Ecco il programma del tuo esame
01
Introduzione alla biostatistica: dati, variabili e scale di misuraRuolo della statistica in medicina, Statistica descrittiva, Statistica inferenziale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ruolo della statistica in medicina
Statistica descrittiva
Statistica inferenziale
Classificazione delle variabili
Gerarchia delle scale di misura
Errore casuale
Errore sistematico
Regole dell'arrotondamento
02
Statistica descrittiva: frequenze, tabelle e rappresentazioni graficheCostruzione delle classi, Scelta del numero di classi, Lettura di una tabella a doppia entrata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Costruzione delle classi
Scelta del numero di classi
Lettura di una tabella a doppia entrata
Confronto tra istogramma e poligono di frequenza
Costruzione dell'ogiva
Errori di rappresentazione grafica
Distorsione dell'asse delle ordinate
Scelta del grafico corretto per il tipo di dato
03
Indici di posizione, dispersione e forma della distribuzioneScelta dell'indice di posizione per scala di misura, Media contro mediana, Sensibilità agli outlier8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Scelta dell'indice di posizione per scala di misura
Media contro mediana
Sensibilità agli outlier
Proprietà della devianza
Perché n meno 1
Distribuzione simmetrica e asimmetrica
Curve di crescita pediatriche
Interpretazione del coefficiente di variazione
04
Probabilità: regole, indipendenza e teorema di BayesDefinizione classica di probabilità, Definizione frequentista, Definizione soggettiva8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione classica di probabilità
Definizione frequentista
Definizione soggettiva
Regola della somma
Regola del prodotto
Leggi di de morgan
Conversione odds-probabilità
Applicazione clinica del teorema di bayes
05
Variabili casuali e distribuzioni discrete: binomiale e PoissonCondizioni d'uso della binomiale, Media e varianza della binomiale, Uso delle tavole statistiche8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Condizioni d'uso della binomiale
Media e varianza della binomiale
Uso delle tavole statistiche
Processo di poisson
Esempi epidemiologici di eventi rari
Cenni di distribuzione ipergeometrica
Confronto tra binomiale e ipergeometrica
Quando la binomiale approssima l'ipergeometrica
06
La distribuzione normale e le variabili continueProprietà della curva di gauss, Calcolo di aree sotto la curva, Calcolo dei percentili8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Proprietà della curva di gauss
Calcolo di aree sotto la curva
Calcolo dei percentili
Verifica grafica della normalità
Approssimazione normale della binomiale
Introduzione alla distribuzione t
Introduzione alla distribuzione chi-quadro
Introduzione alla distribuzione f
07
Campionamento e distribuzioni campionarieDifferenza fra campionamento probabilistico e non probabilistico, Quando usare il campionamento stratificato, Quando usare il campionamento a grappoli8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza fra campionamento probabilistico e non probabilistico
Quando usare il campionamento stratificato
Quando usare il campionamento a grappoli
Effetto della numerosità campionaria sull'errore standard
Condizioni di applicabilità del teorema del limite centrale
Errore campionario contro errore sistematico
Dal campione alla popolazione
Distorsione del volontario
08
Stima puntuale e intervalli di confidenzaProprietà di uno stimatore, Intervallo con varianza nota, Intervallo con varianza ignota8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Proprietà di uno stimatore
Intervallo con varianza nota
Intervallo con varianza ignota
Uso della t di student
Ampiezza dell'intervallo e livello di confidenza
Interpretazione corretta dell'intervallo di confidenza
Errori di interpretazione
Trade-off ampiezza confidenza
09
Il test d'ipotesi: logica, errori e valore pLogica del test d'ipotesi, Interpretazione corretta del valore p, Relazione tra errore di i e ii tipo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Logica del test d'ipotesi
Interpretazione corretta del valore p
Relazione tra errore di i e ii tipo
Significatività statistica contro rilevanza clinica
Relazione fra test e intervallo di confidenza
Inflazione dell'errore di primo tipo
Cosa non significa il valore p
Non rifiutare non equivale ad accettare l'ipotesi nulla
10
Test t di Student e analisi della varianzaVerifica delle assunzioni, Confronto tra varianze con il test f, Quando usare welch invece del t classico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Verifica delle assunzioni
Confronto tra varianze con il test f
Quando usare welch invece del t classico
Tabella anova e sue componenti
Perché non fare tanti t-test
Cenni di anova a due vie
Cenni di anova a misure ripetute
Lettura della tabella anova
11
Dati categorici: chi-quadro, test esatto e concordanzaCostruzione delle frequenze attese, Condizioni di validità del chi-quadro, Quando usare il test esatto di fisher8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Costruzione delle frequenze attese
Condizioni di validità del chi-quadro
Quando usare il test esatto di fisher
Differenza fra dati indipendenti e dati appaiati
Interpretazione del coefficiente kappa
Accordo dovuto al caso
Differenza fra chi-quadro di adattamento e di indipendenza
Quando applicare la correzione di yates
12
Test non parametriciQuando abbandonare i test parametrici, Vantaggi e svantaggi dei test non parametrici, Gestione degli ex aequo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Quando abbandonare i test parametrici
Vantaggi e svantaggi dei test non parametrici
Gestione degli ex aequo
Albero decisionale del test
Potenza dei test non parametrici
Corrispondenza tra test parametrico e non parametrico
Efficienza asintotica relativa
Trasformazione dei dati in ranghi
13
Correlazione e regressione: lineare, multipla e logisticaCorrelazione non implica causalità, Assunzioni della regressione lineare, Analisi dei residui8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Correlazione non implica causalità
Assunzioni della regressione lineare
Analisi dei residui
Previsione e intervalli di previsione
Effetto del confondimento
Interpretazione dell'odds ratio aggiustato
Criteri per evitare il sovradattamento
Quota di varianza spiegata
14
Epidemiologia: misure di frequenza e di associazionePrevalenza contro incidenza, Quando usare i tassi standardizzati, Interpretazione del rischio relativo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Prevalenza contro incidenza
Quando usare i tassi standardizzati
Interpretazione del rischio relativo
Quando l'odds ratio approssima il rischio relativo
Calcolo del numero necessario da trattare
Intervalli di confidenza delle misure epidemiologiche
Scelta fra metodo diretto e indiretto di standardizzazione
Differenza fra letalità e mortalità
15
Disegni di studio e sperimentazione clinicaVantaggi e limiti dello studio caso-controllo, Vantaggi e limiti dello studio di coorte, Misure calcolabili per ciascun disegno8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Vantaggi e limiti dello studio caso-controllo
Vantaggi e limiti dello studio di coorte
Misure calcolabili per ciascun disegno
Fasi dello sviluppo clinico di un farmaco
Consenso informato
Forest plot nella metanalisi
Differenza fra bias di selezione e di informazione
Vantaggi della randomizzazione
16
Test diagnostici e curve ROCDipendenza dei valori predittivi dalla prevalenza, Scelta della soglia diagnostica, Confronto fra due test con la curva roc8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Dipendenza dei valori predittivi dalla prevalenza
Scelta della soglia diagnostica
Confronto fra due test con la curva roc
Criteri di validità di un test di screening
Compromesso tra sensibilità e specificità
Conversione fra odds e probabilità post-test
Uso del nomogramma di fagan
Alto valore predittivo negativo
17
Analisi di sopravvivenzaCostruzione passo passo dello stimatore di kaplan-meier, Confronto fra curve di sopravvivenza, Interpretazione dell'hazard ratio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Costruzione passo passo dello stimatore di kaplan-meier
Confronto fra curve di sopravvivenza
Interpretazione dell'hazard ratio
Verifica dell'assunzione di proporzionalità
Errori di lettura delle curve di sopravvivenza
Differenza fra censura e evento
Lettura dei gradini della curva di kaplan-meier
Confronto fra due gruppi con il log-rank test
18
Potenza, dimensione campionaria e lettura critica di un articoloDeterminanti della potenza di un test, Calcolo della dimensione campionaria per medie, Calcolo della dimensione campionaria per proporzioni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Determinanti della potenza di un test
Calcolo della dimensione campionaria per medie
Calcolo della dimensione campionaria per proporzioni
Perché la potenza a posteriori è fuorviante
Correzione della numerosità per gli abbandoni
Lista di controllo per la lettura critica
Struttura di un articolo scientifico
Relazione fra potenza alfa effetto e numerosità
Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.
Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Biostatistica. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.
Mappe Concettuali per il ripasso.
Insieme alle Dispense trovi le Mappe Concettuali: pensate per aiutarti a collegare e ripassare gli argomenti del programma.
Scorri · tocca per ingrandire
Se vuoi un materiale ancora più completo.
La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge le Mappe Concettuali: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.
Scorri · tocca per ingrandire
Come funziona
1
Lo acquisti in sicurezza
Paghi con carta, PayPal, Klarna o Scalapay — anche in 3 rate senza interessi.
2
Ricevi il PDF via email
Subito dopo l'acquisto, direttamente nella tua casella. È un unico file PDF, tuo per sempre.
3
Inizi subito a studiare
Da computer, tablet o telefono. Cerchi le parole, evidenzi le parti importanti e stampi se vuoi.
Scegli la versione che preferisci.
Base
Le Dispense complete, pronte da studiare.
Comprende:
Dispensa completa — 290 pagine, 18 capitoli
PDF via email dopo l'acquisto
35,99 €79,99 €−55%
Klarna
oppure 3 rate da 12,00 €al mese, senza interessi · con Klarna
10 € in più della sola dispensa, per le Mappe Concettuali
Paghi con carta, PayPal, Klarna o Scalapay — anche in 3 rate senza interessi
Pay
Google Pay
PayPalKlarna
Scalapay
Satispay
amazon payRevolut Pay
Quello che ci chiedono più spesso.
Come mi arriva il materiale?
Ricevi il materiale direttamente via email dopo l'acquisto, in formato PDF. Puoi aprirlo da computer, tablet o smartphone.
Il materiale copre il programma del mio esame?
Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.
Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?
Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.
Qual è la differenza tra Base e PRO?
La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge le Mappe Concettuali, per ripassare tutto il programma in poche pagine.
Ci dai una mano? Con il tuo ok capiamo quali manuali servono davvero agli studenti che li stanno cercando. I tuoi dati restano a noi, e puoi cambiare idea quando vuoi: Cookie policy.