Prepara Chimica Fisica velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 286 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
286 pagine
16 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
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Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Termochimica
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — IUPAC, NIST, Farmacopea Europea e letteratura scientifica internazionale: costanti, formule, nomenclatura, classificazioni ed esempi numerici. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
CTF
Chimica
Farmacia
Ecco il programma del tuo esame
01
Gas e stati della materiaDerivazione della legge dei gas ideali dalle leggi empiriche, Interpretazione microscopica della pressione secondo la teoria cinetica, Relazione tra energia cinetica media e temperatura assoluta8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Derivazione della legge dei gas ideali dalle leggi empiriche
Interpretazione microscopica della pressione secondo la teoria cinetica
Relazione tra energia cinetica media e temperatura assoluta
Distribuzione delle velocità molecolari di maxwell-boltzmann
Principio di equipartizione dell'energia e capacità termiche molecolari
Confronto tra capacità termiche di gas monoatomici e poliatomici
Deviazioni dal comportamento ideale ad alta pressione
Deviazioni dal comportamento ideale a bassa temperatura
02
Primo principio della termodinamicaDistinzione tra sistema e ambiente e classificazione dei sistemi, Differenza tra funzione di stato e funzione di percorso, Calcolo del lavoro di espansione reversibile e irreversibile8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Distinzione tra sistema e ambiente e classificazione dei sistemi
Differenza tra funzione di stato e funzione di percorso
Calcolo del lavoro di espansione reversibile e irreversibile
Enunciato del primo principio come conservazione dell'energia
Relazione tra energia interna e calore scambiato a volume costante
Definizione operativa dell'entalpia e utilità a pressione costante
Dipendenza di energia interna ed entalpia dalla temperatura tramite le capacità termiche
Derivazione della relazione di mayer per i gas ideali
03
TermochimicaAdditività delle entalpie di reazione secondo la legge di hess, Costruzione di cicli termochimici per reazioni non misurabili direttamente, Calcolo dell'entalpia di reazione da entalpie standard di formazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Additività delle entalpie di reazione secondo la legge di hess
Costruzione di cicli termochimici per reazioni non misurabili direttamente
Calcolo dell'entalpia di reazione da entalpie standard di formazione
Uso delle entalpie di legame medie per stimare l'entalpia di reazione
Funzionamento del calorimetro a volume costante e misura del calore di combustione
Differenza tra calore scambiato a volume costante e a pressione costante in calorimetria
Dipendenza dell'entalpia di reazione dalla temperatura secondo l'equazione di kirchhoff
Costruzione del ciclo di born-haber per un solido ionico
04
Secondo e terzo principio della termodinamicaDefinizione termodinamica dell'entropia tramite il calore scambiato in modo reversibile, Ciclo di carnot e calcolo del rendimento massimo di una macchina termica, Dimostrazione che nessuna macchina reale supera il rendimento di carnot8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione termodinamica dell'entropia tramite il calore scambiato in modo reversibile
Ciclo di carnot e calcolo del rendimento massimo di una macchina termica
Dimostrazione che nessuna macchina reale supera il rendimento di carnot
Disuguaglianza di clausius come criterio generale di spontaneità
Entropia come funzione di stato indipendente dal percorso
Calcolo della variazione di entropia in trasformazioni isoterme adiabatiche e di fase
Terzo principio e valore nullo dell'entropia a zero assoluto per un cristallo perfetto
Entropia residua nei cristalli con disordine congelato
05
Energia libera e potenziali termodinamiciDefinizione delle funzioni energia libera di gibbs e di helmholtz come combinazioni di stato, Criteri di spontaneità ed equilibrio a temperatura e pressione costanti, Derivazione delle equazioni fondamentali della termodinamica per un sistema chiuso8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione delle funzioni energia libera di gibbs e di helmholtz come combinazioni di stato
Criteri di spontaneità ed equilibrio a temperatura e pressione costanti
Derivazione delle equazioni fondamentali della termodinamica per un sistema chiuso
Relazioni di maxwell come conseguenza dell'uguaglianza delle derivate seconde miste
Significato del potenziale chimico come energia libera molare parziale
Equazione di gibbs-duhem, che esprime il vincolo tra i potenziali chimici in una miscela
Dipendenza dell'energia libera standard dalla temperatura tramite l'equazione di gibbs-helmholtz
Forma integrata dell'equazione di gibbs-helmholtz
06
Equilibrio chimicoDerivazione della legge di azione di massa dall'equilibrio delle velocità dirette e inverse, Relazione tra energia libera standard di reazione e costante di equilibrio, Uso del quoziente di reazione per prevedere il verso di avanzamento di una reazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Derivazione della legge di azione di massa dall'equilibrio delle velocità dirette e inverse
Relazione tra energia libera standard di reazione e costante di equilibrio
Uso del quoziente di reazione per prevedere il verso di avanzamento di una reazione
Dipendenza della costante di equilibrio dalla temperatura secondo van't hoff
Enunciato del principio di le chatelier e sua applicazione a variazioni di concentrazione
Applicazione del principio di le chatelier a variazioni di pressione e di temperatura
Effetto dell'aggiunta di un gas inerte a volume costante rispetto a pressione costante
Calcolo della composizione all'equilibrio a partire da un grado di dissociazione
07
Equilibri di fase e diagrammi di statoDerivazione della regola delle fasi di gibbs, Lettura di un diagramma pressione-temperatura per una sostanza pura, Significato fisico del punto triplo e del punto critico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Derivazione della regola delle fasi di gibbs
Lettura di un diagramma pressione-temperatura per una sostanza pura
Significato fisico del punto triplo e del punto critico
Discontinuità delle derivate prime dell'energia libera nelle transizioni del primo ordine
Continuità delle derivate prime e discontinuità delle derivate seconde nelle transizioni del secondo ordine
Derivazione dell'equazione di clausius-clapeyron dall'equilibrio tra due fasi
Applicazione dell'equazione di clausius-clapeyron al calcolo della tensione di vapore in funzione della temperatura
Andamento anomalo della curva di fusione dell'acqua e sua relazione con la densità del ghiaccio
08
Soluzioni e proprietà colligativeLegge di raoult per il solvente in una soluzione ideale, Legge di henry per il soluto diluito e differenza rispetto alla legge di raoult, Origine entropica delle proprietà colligative8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Legge di raoult per il solvente in una soluzione ideale
Legge di henry per il soluto diluito e differenza rispetto alla legge di raoult
Origine entropica delle proprietà colligative
Derivazione dell'innalzamento ebullioscopico dalla legge di raoult
Derivazione dell'abbassamento crioscopico dalla legge di raoult
Calcolo della pressione osmotica con l'equazione di van't hoff
Osmosi e trasporto di solvente attraverso una membrana semipermeabile
Deviazioni dalla legge di raoult in soluzioni reali e origine molecolare
09
Sistemi a più componenti e diagrammi binariCostruzione del diagramma temperatura-composizione per soluzioni ideali a due componenti, Formazione degli azeotropi come deviazione dal comportamento ideale, Principio della distillazione frazionata e limite imposto dalla presenza di un azeotropo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Costruzione del diagramma temperatura-composizione per soluzioni ideali a due componenti
Formazione degli azeotropi come deviazione dal comportamento ideale
Principio della distillazione frazionata e limite imposto dalla presenza di un azeotropo
Applicazione della regola della leva per calcolare le quantità relative di due fasi
Costruzione del diagramma solido-liquido di un sistema eutettico semplice
Significato del punto eutettico come temperatura di fusione minima della miscela
Sistemi con composto intermedio a fusione congruente e a fusione incongruente
Miscibilità parziale in fase liquida e curve di solubilità reciproca al variare della temperatura
10
Elettrochimica: celle e potenzialiDistinzione tra cella galvanica e cella elettrolitica, Funzione del ponte salino nel chiudere il circuito elettrico senza mescolare le soluzioni, Notazione convenzionale delle celle elettrochimiche8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Distinzione tra cella galvanica e cella elettrolitica
Funzione del ponte salino nel chiudere il circuito elettrico senza mescolare le soluzioni
Notazione convenzionale delle celle elettrochimiche
Definizione del potenziale standard di riduzione sulla scala dell'elettrodo standard a idrogeno
Derivazione dell'equazione di nernst dalla dipendenza dell'energia libera dalla concentrazione
Calcolo della forza elettromotrice di una cella da potenziali standard di riduzione
Relazione tra energia libera standard di reazione e potenziale standard di cella
Leggi di faraday e calcolo delle quantità trasformate durante l'elettrolisi
11
Elettrochimica: conducibilità e ioni in soluzioneDefinizione operativa della conducibilità elettrolitica e della conducibilità molare, Andamento della conducibilità molare con la diluizione per elettroliti forti e deboli, Legge di kohlrausch e conducibilità molare a diluizione infinita come somma dei contributi ionici8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione operativa della conducibilità elettrolitica e della conducibilità molare
Andamento della conducibilità molare con la diluizione per elettroliti forti e deboli
Legge di kohlrausch e conducibilità molare a diluizione infinita come somma dei contributi ionici
Mobilità ionica e definizione del numero di trasporto
Deviazione degli elettroliti reali dal comportamento ideale descritta dai coefficienti di attività
Definizione della forza ionica di una soluzione elettrolitica
Modello dell'atmosfera ionica nella teoria di debye-hückel
Derivazione della legge limite di debye-hückel per il coefficiente di attività medio
12
Cinetica chimica: leggi di velocitàDefinizione della velocità di reazione e sua espressione differenziale, Distinzione tra ordine di reazione e molecolarità, Integrazione della legge cinetica per reazioni di ordine zero primo e secondo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione della velocità di reazione e sua espressione differenziale
Distinzione tra ordine di reazione e molecolarità
Integrazione della legge cinetica per reazioni di ordine zero primo e secondo
Andamento del tempo di dimezzamento con la concentrazione iniziale per i diversi ordini
Determinazione sperimentale dell'ordine di reazione con il metodo delle velocità iniziali
Determinazione dell'ordine di reazione con il metodo integrale e verifica grafica
Tecnica dell'isolamento per reazioni con più reagenti
Condizioni di pseudo-primo ordine e loro utilità sperimentale
13
Cinetica chimica: teorie e catalisiDerivazione dell'equazione di arrhenius e determinazione grafica dell'energia di attivazione, Interpretazione dell'energia di attivazione come barriera sulla superficie di energia potenziale, Teoria delle collisioni e ruolo del fattore sterico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Derivazione dell'equazione di arrhenius e determinazione grafica dell'energia di attivazione
Interpretazione dell'energia di attivazione come barriera sulla superficie di energia potenziale
Teoria delle collisioni e ruolo del fattore sterico
Teoria dello stato di transizione e formazione del complesso attivato
Abbassamento dell'energia di attivazione da parte di un catalizzatore senza spostamento dell'equilibrio
Meccanismo generale della catalisi eterogenea su superficie solida
Cinetica di michaelis-menten per la catalisi enzimatica
Significato di km e vmax nella cinetica enzimatica
14
Struttura atomica e legame chimicoEvidenze sperimentali del dualismo onda-particella della radiazione e della materia, Significato fisico della funzione d'onda e della densità di probabilità, Principio di indeterminazione e limite alla conoscenza simultanea di posizione e quantità di moto8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Evidenze sperimentali del dualismo onda-particella della radiazione e della materia
Significato fisico della funzione d'onda e della densità di probabilità
Principio di indeterminazione e limite alla conoscenza simultanea di posizione e quantità di moto
Soluzione dell'equazione di schrödinger per l'atomo di idrogeno e origine dei numeri quantici
Significato fisico di ciascun numero quantico
Principio di esclusione di pauli e conseguenza sulla configurazione elettronica
Regola di hund per il riempimento di orbitali degeneri
Principio di aufbau e ordine di riempimento degli orbitali atomici
15
Spettroscopia e struttura molecolareQuantizzazione dell'energia rotazionale e vibrazionale delle molecole, Regole di selezione per le transizioni rotazionali e vibrazionali, Modello del rotore rigido applicato alle molecole biatomiche8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Quantizzazione dell'energia rotazionale e vibrazionale delle molecole
Regole di selezione per le transizioni rotazionali e vibrazionali
Modello del rotore rigido applicato alle molecole biatomiche
Modello dell'oscillatore armonico e relazione tra costante di forza e frequenza vibrazionale
Principio di franck-condon per le transizioni elettroniche vibroniche
Uso della spettroscopia infrarossa per l'identificazione dei gruppi funzionali
Uso della spettroscopia uv-visibile per i cromofori molecolari
Derivazione e applicazione della legge di lambert-beer
16
Fenomeni di superficie e sistemi colloidaliOrigine molecolare della tensione superficiale, Formazione delle micelle sopra la concentrazione micellare critica, Distinzione tra fisisorbimento e chemisorbimento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Origine molecolare della tensione superficiale
Formazione delle micelle sopra la concentrazione micellare critica
Distinzione tra fisisorbimento e chemisorbimento
Derivazione dell'isoterma di langmuir per l'adsorbimento a monostrato
Estensione multistrato dell'isoterma bet
Classificazione dei sistemi colloidali per stato fisico della fase dispersa e del mezzo disperdente
Effetto tyndall come prova della presenza di particelle colloidali
Moto browniano
Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.
Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Chimica Fisica. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.
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2
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