Prepara Dietetica Applicata velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 278 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
278 pagine
20 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: LARN, linee guida e riferimenti per la popolazione italiana
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — AIFA, EMA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e linee guida delle società scientifiche: farmaci, dosi, valori di riferimento, classificazioni e linee guida. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Ultimo aggiornamento: LARN V revisione 2024 e linee guida 2025
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
Dietistica
Scienze della Nutrizione
Professioni Sanitarie
Ecco il programma del tuo esame
01
Dietetica applicata e processo di cura nutrizionaleOggetto della dietetica applicata, Confini fra nutrizione umana e dietetica applicata, Ambiti di competenza del dietista8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Oggetto della dietetica applicata
Confini fra nutrizione umana e dietetica applicata
Ambiti di competenza del dietista
Ambiti di competenza del medico nutrizionista
Ambiti di competenza del biologo nutrizionista
Processo di cura nutrizionale in quattro fasi
Fase di accertamento
Fase di diagnosi nutrizionale
02
Bilancio energetico e fabbisogno caloricoComponenti del dispendio energetico totale, Determinanti del metabolismo basale, Misura della calorimetria diretta8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Componenti del dispendio energetico totale
Determinanti del metabolismo basale
Misura della calorimetria diretta
Principio della calorimetria indiretta
Calcolo del quoziente respiratorio
Tecnica dell'acqua doppiamente marcata
Equazione di harris-benedict
Equazione di mifflin-st jeor
03
LARN, linee guida e riferimenti per la popolazione italianaLogica costruttiva dei larn, Significato del fabbisogno medio, Significato dell'assunzione raccomandata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Logica costruttiva dei larn
Significato del fabbisogno medio
Significato dell'assunzione raccomandata
Significato dell'assunzione adeguata
Significato del livello massimo tollerabile
Obiettivo nutrizionale sdt
Intervallo di riferimento ri per i macronutrienti
Differenza fra valore per l'individuo e valore per il gruppo
04
Valutazione antropometrica e composizione corporeaDifferenza fra i modelli a due tre e quattro compartimenti, Limiti del bmi come indicatore, Classificazione del sovrappeso e dell'obesita per bmi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza fra i modelli a due tre e quattro compartimenti
Limiti del bmi come indicatore
Classificazione del sovrappeso e dell'obesita per bmi
Misura delle circonferenze corporee
Indici di distribuzione dell'adipe
Tecnica della plicometria
Somma delle pliche e stima della densita corporea
Conversione da densita corporea a percentuale di grasso
05
Valutazione biochimica, clinica e screening del rischio nutrizionaleIndici biochimici dello stato proteico, Dipendenza degli indici proteici dalla flogosi, Interpretazione del bilancio azotato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Indici biochimici dello stato proteico
Dipendenza degli indici proteici dalla flogosi
Interpretazione del bilancio azotato
Indici dello stato marziale
Indici dello stato vitaminico
Segni obiettivi di carenza nutrizionale
Test funzionali della forza muscolare
Criteri diagnostici dello strumento must
06
Indagine alimentare e stima dei consumiDifferenza fra metodi retrospettivi e prospettici, Procedura del richiamo delle 24 ore, Procedura del multiple-pass8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza fra metodi retrospettivi e prospettici
Procedura del richiamo delle 24 ore
Procedura del multiple-pass
Compilazione del diario alimentare pesato
Compilazione del diario alimentare stimato
Costruzione del questionario di frequenza alimentare
Raccolta della storia dietetica
Uso degli atlanti fotografici delle porzioni
07
Glucidi, indice glicemico e fibra alimentareClassificazione dei glucidi alimentari, Struttura di amilosio e amilopectina, Digestione dell'amido8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione dei glucidi alimentari
Struttura di amilosio e amilopectina
Digestione dell'amido
Assorbimento del glucosio intestinale
Curva della risposta glicemica postprandiale
Metodo di misura dell'indice glicemico
Fattori che modificano l'indice glicemico
Limiti applicativi dell'indice glicemico
08
Lipidi nella dieta: fonti, fabbisogni e profilo lipidicoClassificazione degli acidi grassi, Differenza fra serie omega-6 e omega-3, Conversione di ala in epa e dha8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione degli acidi grassi
Differenza fra serie omega-6 e omega-3
Conversione di ala in epa e dha
Acidi grassi essenziali e loro fonti
Origine industriale degli isomeri trans
Origine ruminale degli isomeri trans
Rapporto fra colesterolo alimentare e colesterolemia
Regolazione della sintesi endogena del colesterolo
09
Proteine nella dieta e fabbisogno azotatoClassificazione degli amminoacidi per essenzialita, Metodi di valutazione della qualita proteica, Calcolo del valore biologico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione degli amminoacidi per essenzialita
Metodi di valutazione della qualita proteica
Calcolo del valore biologico
Calcolo del pdcaas
Calcolo del diaas
Complementazione proteica nelle diete vegetali
Turnover proteico giornaliero
Interpretazione del bilancio azotato
10
Vitamine, minerali, acqua e integratoriClassificazione delle vitamine idrosolubili e liposolubili, Funzioni delle vitamine idrosolubili, Funzioni delle vitamine liposolubili8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione delle vitamine idrosolubili e liposolubili
Funzioni delle vitamine idrosolubili
Funzioni delle vitamine liposolubili
Fonti alimentari delle vitamine
Effetto della cottura sulla stabilita vitaminica
Quadri carenziali delle principali vitamine
Rischio di eccesso delle vitamine liposolubili
Minerali maggiori
11
Dalla prescrizione al menu: costruzione pratica della dietaSequenza operativa dal fabbisogno al menu, Ripartizione dei macronutrienti in grammi, Distribuzione dei macronutrienti nei pasti della giornata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Sequenza operativa dal fabbisogno al menu
Ripartizione dei macronutrienti in grammi
Distribuzione dei macronutrienti nei pasti della giornata
Scelta delle porzioni standard
Funzionamento del sistema delle liste di scambio
Costruzione del menu settimanale
Principi di rotazione del menu
Controllo dei micronutrienti critici nel menu
12
Modelli alimentari: dieta mediterranea e diete vegetarianeDefinizione della dieta mediterranea, Risultati dello studio dei sette paesi, Indici di aderenza alla dieta mediterranea8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione della dieta mediterranea
Risultati dello studio dei sette paesi
Indici di aderenza alla dieta mediterranea
Componenti della dieta mediterranea
Prove di efficacia sulla mortalita cardiovascolare
Classificazione delle diete vegetariane e vegane
Copertura della vitamina b12 nella dieta vegana
Copertura del ferro nella dieta vegetariana
13
Nutrizione in gravidanza, allattamento e infanziaAdattamenti fisiologici della gravidanza, Incremento ponderale raccomandato per classe di bmi pregravidico, Fabbisogno energetico in gravidanza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Adattamenti fisiologici della gravidanza
Incremento ponderale raccomandato per classe di bmi pregravidico
Fabbisogno energetico in gravidanza
Fabbisogno di folati in gravidanza
Fabbisogno di ferro in gravidanza
Fabbisogno di iodio in gravidanza
Fabbisogno di calcio in gravidanza
Fabbisogno di dha in gravidanza
14
Nutrizione dell'anziano, sarcopenia e malnutrizioneModificazioni della composizione corporea con l'eta, Modificazioni del dispendio energetico con l'eta, Cause multifattoriali dell'anoressia dell'invecchiamento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Modificazioni della composizione corporea con l'eta
Modificazioni del dispendio energetico con l'eta
Cause multifattoriali dell'anoressia dell'invecchiamento
Definizione ewgsop2 di sarcopenia
Diagnosi della sarcopenia con forza massa e performance
Meccanismo della resistenza anabolica
Strategie proteiche contro la resistenza anabolica
Definizione glim di malnutrizione
15
Eccesso ponderale: valutazione e terapia dieteticaEpidemiologia dell'eccesso ponderale in italia, Eziopatogenesi multifattoriale dell'obesita, Il tessuto adiposo come organo endocrino8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Epidemiologia dell'eccesso ponderale in italia
Eziopatogenesi multifattoriale dell'obesita
Il tessuto adiposo come organo endocrino
Complicanze dell'adipe viscerale
Valutazione del paziente con eccesso ponderale
Obiettivi realistici di calo ponderale
Prove di beneficio clinico del calo ponderale
Impostazione della dieta ipocalorica bilanciata
16
Diabete mellito e sindrome metabolica: terapia medica nutrizionaleClassificazione del diabete mellito, Obiettivi glicemici per tipo di diabete, Composizione della dieta nel diabete di tipo 28 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione del diabete mellito
Obiettivi glicemici per tipo di diabete
Composizione della dieta nel diabete di tipo 2
Ruolo del calo ponderale nel diabete di tipo 2
Remissione del diabete di tipo 2
Terapia nutrizionale nel diabete di tipo 1
Principio della conta dei carboidrati
Calcolo del rapporto insulina-carboidrati
17
Dislipidemie, ipertensione e prevenzione cardiovascolareClassificazione delle dislipidemie, Criteri per l'ipercolesterolemia familiare, Target lipidici per classe di rischio cardiovascolare8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione delle dislipidemie
Criteri per l'ipercolesterolemia familiare
Target lipidici per classe di rischio cardiovascolare
Riduzione dei grassi saturi per abbassare l'ldl
Ruolo della fibra solubile sull'ldl
Ruolo dei fitosteroli sull'ldl
Ruolo del riso rosso fermentato sull'ldl
Ruolo di alcol e zuccheri sull'ipertrigliceridemia
18
Dietoterapia gastroenterologica: celiachia, MICI, IBS e disfagiaDiagnosi della malattia celiaca, Impostazione della dieta senza glutine, Prevenzione della contaminazione crociata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Diagnosi della malattia celiaca
Impostazione della dieta senza glutine
Prevenzione della contaminazione crociata
Alimenti a rischio di glutine nascosto
Normativa sugli alimenti senza glutine
Carenze residue nella malattia celiaca
Follow-up del paziente celiaco
Differenza fra celiachia e sensibilita al glutine non celiaca
19
Dietoterapia delle nefropatie e delle epatopatieStadiazione della malattia renale cronica per filtrato glomerulare, Impostazione della restrizione proteica controllata, Uso dei chetoanaloghi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Stadiazione della malattia renale cronica per filtrato glomerulare
Impostazione della restrizione proteica controllata
Uso dei chetoanaloghi
Gestione del sodio nella malattia renale
Gestione del potassio nella malattia renale
Tecniche pratiche di riduzione del fosforo
Adattamento della dieta in emodialisi
Adattamento della dieta in dialisi peritoneale
20
Nutrizione artificiale, nutrizione clinica speciale e sicurezza alimentareIndicazioni alla nutrizione enterale, Indicazioni alla nutrizione parenterale, Scelta della via di accesso enterale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Indicazioni alla nutrizione enterale
Indicazioni alla nutrizione parenterale
Scelta della via di accesso enterale
Scelta della via di accesso parenterale
Composizione delle miscele nutrizionali
Progressione della nutrizione artificiale
Complicanze della nutrizione enterale
Complicanze della nutrizione parenterale
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