Prepara Diritto Penitenziario velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 300 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
300 pagine
22 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Le fonti sovranazionali e la giurisprudenza europea
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
Il diritto penitenziario: oggetto, fonti e principi costituzionaliOggetto del diritto penitenziario, Autonomia della materia, Rapporto con il diritto penale sostanziale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Oggetto del diritto penitenziario
Autonomia della materia
Rapporto con il diritto penale sostanziale
Rapporto con il diritto processuale penale
Rapporto con l'esecuzione penale
Articolo 13 della Costituzione
Articolo 27 comma 3 della Costituzione
Articolo 24 della Costituzione
02
Storia e riforme dell'ordinamento penitenziarioOrigini della pena detentiva, Sistema carcerario dell'Ottocento, Codice Rocco e regolamento del 19318 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Origini della pena detentiva
Sistema carcerario dell'Ottocento
Codice Rocco e regolamento del 1931
Riforma del 1975
Principi della riforma del 1975
Legge Gozzini
Legge Simeone-Saraceni
Regolamento di esecuzione del 2000
03
Le fonti sovranazionali e la giurisprudenza europeaArticolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, Articolo 13 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Articolo 13 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Articolo 46 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Articolo 117 comma 1 della Costituzione
Regole penitenziarie europee del 2006
Regole Mandela del 2015
Valore giuridico delle Regole penitenziarie europee
04
Il trattamento penitenziario: principi e individualizzazioneFinalità del trattamento, Trattamento umano e rieducativo, Rispetto della dignità della persona8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Finalità del trattamento
Trattamento umano e rieducativo
Rispetto della dignità della persona
Divieto di discriminazione nel trattamento
Trattamento rieducativo come diritto
Osservazione della personalità del condannato
Tempi dell'osservazione
Contenuto della relazione di sintesi
05
Organizzazione penitenziaria e soggetti dell'esecuzioneOrganizzazione dell'amministrazione penitenziaria, Compiti del DAP, Articolazione territoriale dei provveditorati8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Organizzazione dell'amministrazione penitenziaria
Compiti del DAP
Articolazione territoriale dei provveditorati
Tipologie di istituti penitenziari
Differenza fra casa circondariale e casa di reclusione
Istituti per l'esecuzione delle misure di sicurezza
Caratteristiche degli istituti penitenziari
Capienza e destinazione degli istituti
06
Ingresso in istituto, assegnazione e categorie di detenutiProcedure di ingresso in istituto, Immatricolazione del detenuto, Informazioni da fornire al detenuto all'ingresso8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Procedure di ingresso in istituto
Immatricolazione del detenuto
Informazioni da fornire al detenuto all'ingresso
Visita medica all'ingresso
Perquisizioni all'ingresso
Criteri di assegnazione
Assegnazione alle sezioni
Trasferimento per motivi di sicurezza
07
La vita detentiva: diritti, regime e relazioniCaratteristiche dei locali detentivi, Illuminazione e aerazione delle celle, Servizi igienici nelle camere8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Caratteristiche dei locali detentivi
Illuminazione e aerazione delle celle
Servizi igienici nelle camere
Regole su vitto e alimentazione
Vestiario e oggetti personali
Permanenza all'aperto e durata
Tutela della salute del detenuto
Trasferimento della sanità al servizio sanitario nazionale
08
Gli elementi del trattamento: lavoro, istruzione e attivitàLavoro come elemento del trattamento, Lavoro e rieducazione, Carattere non afflittivo del lavoro8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Lavoro come elemento del trattamento
Lavoro e rieducazione
Carattere non afflittivo del lavoro
Lavoro intramurario e organizzazione
Lavoro all'esterno degli istituti
Lavoro alle dipendenze di imprese
Determinazione della remunerazione
Diritti previdenziali del lavoratore detenuto
09
Disciplina, ricompense e sanzioni disciplinariFondamento dei doveri del detenuto, Obblighi di comportamento, Tipologia delle infrazioni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Fondamento dei doveri del detenuto
Obblighi di comportamento
Tipologia delle infrazioni
Tipizzazione delle infrazioni disciplinari
Competenza a irrogare le sanzioni
Svolgimento del procedimento disciplinare
Contestazione scritta dell'addebito
Audizione dell'interessato
10
La tutela dei diritti dei detenuti: reclami e rimediTutela dei diritti del detenuto nel sistema costituzionale, Sentenza costituzionale 26 del 1999, Superamento della tutela amministrativa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Tutela dei diritti del detenuto nel sistema costituzionale
Sentenza costituzionale 26 del 1999
Superamento della tutela amministrativa
Reclamo generico e sue forme
Destinatari del reclamo generico
Reclamo giurisdizionale e presupposti
Procedimento del reclamo giurisdizionale
Decisione del magistrato di sorveglianza sul reclamo
11
Magistratura e Tribunale di sorveglianza: competenza e procedimentoFunzioni del magistrato di sorveglianza, Vigilanza sull'organizzazione degli istituti, Competenze del magistrato di sorveglianza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Funzioni del magistrato di sorveglianza
Vigilanza sull'organizzazione degli istituti
Competenze del magistrato di sorveglianza
Competenze del tribunale di sorveglianza
Competenza per le misure alternative
Competenza territoriale in sorveglianza
Composizione del tribunale di sorveglianza
Ruolo del pubblico ministero
12
Permessi premio, lavoro all'esterno e altri benefici intramurariNatura dei permessi, Differenza fra permessi di necessità e permessi premio, Presupposti del permesso di necessità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Natura dei permessi
Differenza fra permessi di necessità e permessi premio
Presupposti del permesso di necessità
Presupposti del permesso premio
Limiti di pena per i permessi premio
Competenza a concedere i permessi
Procedimento di concessione
Condizioni per i condannati per reati ostativi
13
L'affidamento in prova al servizio socialeNatura rieducativa dell'affidamento, Affidamento e sentenza 204 del 1974, Affidamento in prova ordinario8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Natura rieducativa dell'affidamento
Affidamento e sentenza 204 del 1974
Affidamento in prova ordinario
Presupposti dell'affidamento ordinario
Soglia di pena dell'affidamento
Affidamento senza osservazione in istituto
Osservazione per un mese in istituto
Preclusioni all'affidamento
14
Detenzione domiciliare e semilibertàDetenzione domiciliare come misura alternativa, Presupposti della detenzione domiciliare ordinaria, Detenzione domiciliare per madre di prole in tenera età8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Detenzione domiciliare come misura alternativa
Presupposti della detenzione domiciliare ordinaria
Detenzione domiciliare per madre di prole in tenera età
Detenzione domiciliare per padre
Detenzione domiciliare per persone in condizioni di salute gravi
Detenzione domiciliare per ultrasettantenni
Detenzione domiciliare per minori di ventuno anni
Detenzione domiciliare generica e residuale
15
Liberazione anticipata, liberazione condizionale e fine penaNatura premiale della liberazione anticipata, Presupposti della liberazione anticipata, Valutazione della partecipazione alla rieducazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Natura premiale della liberazione anticipata
Presupposti della liberazione anticipata
Valutazione della partecipazione alla rieducazione
Procedimento di concessione
Liberazione anticipata speciale e sua funzione
Effetti sul computo della pena
Novità introdotte dal decreto Carcere sicuro
Questione di legittimità sulla liberazione anticipata
16
Reati ostativi e art. 4-bis: la collaborazione con la giustiziaOrigine dell'articolo 4-bis nella legislazione di emergenza, Struttura per fasce dell'articolo 4-bis, Elenco dei reati della prima fascia8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Origine dell'articolo 4-bis nella legislazione di emergenza
Struttura per fasce dell'articolo 4-bis
Elenco dei reati della prima fascia
Elenco dei reati della seconda fascia
Benefici penitenziari preclusi
Collaborazione come condizione di accesso ai benefici
Natura della collaborazione utile
Collaborazione impossibile o inesigibile
17
Il regime speciale: art. 41-bis e sorveglianza particolareFondamento del regime speciale, Origine e riforme dell'articolo 41-bis, Presupposti del regime dell'articolo 41-bis8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Fondamento del regime speciale
Origine e riforme dell'articolo 41-bis
Presupposti del regime dell'articolo 41-bis
Destinatari del regime
Decreto ministeriale di applicazione
Contenuti del regime speciale
Restrizioni ammesse
Divieti e limitazioni
18
Sospensione, differimento della pena e incompatibilità con il carcereFunzione della sospensione dell'ordine di esecuzione, Presupposti della sospensione, Soglie di pena della sospensione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Funzione della sospensione dell'ordine di esecuzione
Presupposti della sospensione
Soglie di pena della sospensione
Esclusioni dalla sospensione
Procedimento successivo alla sospensione
Ruolo del pubblico ministero
Decisione del tribunale di sorveglianza
Sentenza 32 del 2020 e irretroattività
19
L'esecuzione penale: titolo, giudice dell'esecuzione e pene sostitutiveTitolo esecutivo e sue caratteristiche, Competenza del pubblico ministero, Ordine di esecuzione e sospensione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Titolo esecutivo e sue caratteristiche
Competenza del pubblico ministero
Ordine di esecuzione e sospensione
Competenza del giudice dell'esecuzione
Poteri del giudice dell'esecuzione
Incidente di esecuzione e contraddittorio
Cumulo materiale e cumulo giuridico
Limiti del cumulo delle pene
20
Esecuzione penale esterna, messa alla prova e giustizia riparativaFunzione dell'esecuzione penale esterna, Compiti dell'UEPE nelle sanzioni di comunità, Sanzioni di comunità e loro elenco8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Funzione dell'esecuzione penale esterna
Compiti dell'UEPE nelle sanzioni di comunità
Sanzioni di comunità e loro elenco
Messa alla prova per adulti e presupposti
Reati per i quali è ammessa la messa alla prova
Programma di messa alla prova
Decisione sulla messa alla prova
Svolgimento della prova
21
Misure di sicurezza, REMS e esecuzione penale minorileNatura delle misure di sicurezza, Principio di legalità delle misure di sicurezza, Presupposti applicativi delle misure di sicurezza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Natura delle misure di sicurezza
Principio di legalità delle misure di sicurezza
Presupposti applicativi delle misure di sicurezza
Pericolosità sociale e sua valutazione
Sentenza 139 del 1982 sulla pericolosità presunta
Superamento delle presunzioni di pericolosità
Misure di sicurezza detentive
Misure di sicurezza non detentive
22
Ergastolo, pene accessorie e cooperazione internazionale nell'esecuzioneErgastolo e finalità rieducativa, Ergastolo e giurisprudenza costituzionale, Ergastolo e liberazione condizionale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ergastolo e finalità rieducativa
Ergastolo e giurisprudenza costituzionale
Ergastolo e liberazione condizionale
Ergastolo e semilibertà
Ergastolo ostativo e sua evoluzione
Regime delle pene accessorie
Pene accessorie temporanee e perpetue
Pene accessorie e riabilitazione
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