Tutto il programma in 300 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
300 pagine
21 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Adattamenti degli organismi e tolleranza ambientale
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
Introduzione all'ecologia, livelli di organizzazione e metodo scientificoDefinizione di ecologia come studio di distribuzione e abbondanza, Storia dell'ecologia dall'origine del termine ai giorni nostri, Livelli di organizzazione biologica dall'individuo alla biosfera8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di ecologia come studio di distribuzione e abbondanza
Storia dell'ecologia dall'origine del termine ai giorni nostri
Livelli di organizzazione biologica dall'individuo alla biosfera
Proprietà emergenti ai diversi livelli di organizzazione
Scale spaziali e temporali in ecologia
Ecologia descrittiva ed ecologia sperimentale
Osservazione, ipotesi, predizione e verifica
Esperimenti di campo, di laboratorio e naturali
02
L'ambiente fisico: clima, luce, temperatura, acqua e suoloRadiazione solare e bilancio radiativo del pianeta, Variazione della radiazione con latitudine e stagione, Circolazione atmosferica globale e fasce climatiche8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Radiazione solare e bilancio radiativo del pianeta
Variazione della radiazione con latitudine e stagione
Circolazione atmosferica globale e fasce climatiche
Circolazione oceanica e correnti superficiali
Distribuzione delle precipitazioni e ombra pluviometrica
Variazioni di temperatura con quota e latitudine
Luce in ambiente terrestre e attenuazione in acqua
Acqua come risorsa e bilancio idrico
03
Adattamenti degli organismi e tolleranza ambientaleCurva di tolleranza e limiti di distribuzione, Omeostasi, Conformista8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Curva di tolleranza e limiti di distribuzione
Omeostasi
Conformista
Legge della tolleranza
Stenoecio
Euriecio
Q10
Van't hoff
04
Nicchia ecologica, habitat e ecologia evolutivaDistinzione tra habitat e nicchia ecologica, Concetto di nicchia secondo grinnell, elton e hutchinson, Nicchia fondamentale e nicchia realizzata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Distinzione tra habitat e nicchia ecologica
Concetto di nicchia secondo grinnell, elton e hutchinson
Nicchia fondamentale e nicchia realizzata
Dimensioni di risorse della nicchia
Selezione naturale e adattamento
Variazione geografica e ecotipi: esperimenti di trapianto reciproco
Polimorfismo genetico e pressioni selettive di origine antropica
Il concetto di specie e la speciazione
05
Demografia e struttura delle popolazioniDensità di popolazione e sua stima, Dispersione spaziale: regolare, casuale, aggregata, Metodi di stima: conteggio totale, quadrati, campionamento8 sezioni — apri per vederle
Metodi di stima: conteggio totale, quadrati, campionamento
Metodo di cattura-ricattura e assunti di lincoln-petersen
Esempio svolto di stima con cattura-ricattura
Struttura per età e piramidi d'età
Organismi unitari e modulari
Tavole di vita di coorte e tavole di vita statiche
06
Crescita e regolazione delle popolazioni: modelli e strategie vitaliCrescita esponenziale e geometrica: equazioni e assunti, Esempio svolto di crescita esponenziale con tempo di raddoppio, Limiti del modello esponenziale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Crescita esponenziale e geometrica: equazioni e assunti
Esempio svolto di crescita esponenziale con tempo di raddoppio
Limiti del modello esponenziale
Crescita logistica e capacità portante
Esempio svolto di crescita logistica
Modello a stagioni riproduttive discrete e ritardi
Fattori densità-dipendenti e densità-indipendenti
Competizione intraspecifica e mortalità densità-dipendente
07
Metapopolazioni, dispersione ed ecologia del comportamentoDispersione attiva, Dispersione passiva, Dormienza come migrazione nel tempo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Dispersione attiva
Dispersione passiva
Dormienza come migrazione nel tempo
Modello di levins della metapopolazione
Effetto di salvataggio
Sorgente-pozzo
Quando una popolazione è una metapopolazione
Stocasticità demografica
08
Le interazioni tra specie: la competizioneTipologia delle interazioni tra specie (+/+, +/-, -/-, +/0, -/0), Competizione intraspecifica e interspecifica a confronto, Competizione per sfruttamento e per interferenza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Tipologia delle interazioni tra specie (+/+, +/-, -/-, +/0, -/0)
Competizione intraspecifica e interspecifica a confronto
Competizione per sfruttamento e per interferenza
Allelopatia come forma di interferenza chimica
Modello logistico di competizione di lotka-volterra
Isocline di crescita zero e i quattro esiti possibili
Esperimenti di gause con paramecium
Principio di esclusione competitiva
09
Predazione, erbivoria e parassitismoEffetto della predazione sulle popolazioni di prede, Modello preda-predatore di lotka-volterra, Cicli e punti di equilibrio del modello8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Effetto della predazione sulle popolazioni di prede
Modello preda-predatore di lotka-volterra
Cicli e punti di equilibrio del modello
Modello di nicholson-bailey per parassitoide e ospite
Risposte funzionali di tipo i, ii e iii di holling
Mutualismo, simbiosi, commensalismo e facilitazioneSpettro delle interazioni positive dal commensalismo al mutualismo, Mutualismi difensivi: pesci pulitori e formiche-piante, Dispersione dei semi da parte di animali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Spettro delle interazioni positive dal commensalismo al mutualismo
Mutualismi difensivi: pesci pulitori e formiche-piante
Dispersione dei semi da parte di animali
Impollinazione e mutualismo di covata: fico e yucca
Microbioma intestinale e digestione nei ruminanti
Coralli, zooxantelle e sbiancamento
Micorrize: ecto, arbuscolari, ericoidi
Licheni: struttura e funzione dei due partner
11
Struttura della comunità: reti trofiche e specie chiaveConcetto di comunità e suoi limiti (individualista, olistica), Descrizione della composizione: ricchezza, abbondanza, dominanza, Diagrammi rango-abbondanza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Concetto di comunità e suoi limiti (individualista, olistica)
Descrizione della composizione: ricchezza, abbondanza, dominanza
Diagrammi rango-abbondanza
Catene alimentari e reti trofiche
Livelli trofici e guild
Effetti indiretti nelle reti trofiche
Cascate trofiche: lontra di mare, ricci e kelp
Quattro livelli trofici e cascate in tutti gli habitat
12
Biodiversità, gradienti e biogeografia insulareLivelli di biodiversità: genetica, specifica, ecosistemica, Ricchezza specifica e sua misura, Indice di diversità di shannon: formula e significato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Livelli di biodiversità: genetica, specifica, ecosistemica
Ricchezza specifica e sua misura
Indice di diversità di shannon: formula e significato
Indice di simpson: formula e significato
Equitabilità di pielou
Esempio svolto di calcolo degli indici su due comunità
Disturbo e successione ecologicaTipi di disturbo e loro regime, Comunità controllate dai fondatori e dalla dominanza, Successione primaria: lava vulcanica e dune costiere8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Tipi di disturbo e loro regime
Comunità controllate dai fondatori e dalla dominanza
Successione primaria: lava vulcanica e dune costiere
Successione secondaria nei campi abbandonati
Modello di clements: successione come superorganismo
Modello individualistico di gleason
Modelli di connell e slatyer: facilitazione, tolleranza, inibizione
Esempio svolto di applicazione dei tre meccanismi
14
Ecosistemi: flusso di energia e produttivitàEcosistema come sistema termodinamico aperto, Flusso di energia e seconda legge della termodinamica, Produzione primaria lorda e netta8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ecosistema come sistema termodinamico aperto
Flusso di energia e seconda legge della termodinamica
Produzione primaria lorda e netta
Misura della produzione primaria
Distribuzione globale della produttività: gradiente latitudinale
Tendenze stagionali e annuali della produttività
Produzione autoctona e alloctona
Fattori limitanti la produttività terrestre: acqua, temperatura, nutrienti
15
Cicli biogeochimici, decomposizione e suoloCicli biogeochimici: serbatoi, flussi e tempi di residenza, Relazione tra flusso di energia e ciclo dei nutrienti, Bilanci dei nutrienti in ecosistemi terrestri8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Cicli biogeochimici: serbatoi, flussi e tempi di residenza
Relazione tra flusso di energia e ciclo dei nutrienti
Bilanci dei nutrienti in ecosistemi terrestri
Apporti e perdite di nutrienti in foresta: hubbard brook
Bilanci dei nutrienti in torrenti, laghi, estuari e oceani
Ciclo idrologico globale
Ciclo del carbonio: fotosintesi, respirazione, oceani
Biomi terrestri e ecosistemi italianiDistribuzione dei biomi in funzione di temperatura e precipitazioni, Diagramma di whittaker: temperatura e precipitazione, Come si legge un diagramma di walter e lieth8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Distribuzione dei biomi in funzione di temperatura e precipitazioni
Diagramma di whittaker: temperatura e precipitazione
Ecosistemi acquatici: acque dolci, marini e di transizioneEcosistemi lotici: torrenti e fiumi, il continuum fluviale, Ecosistemi lentici: laghi e stagni, Stratificazione termica dei laghi e rimescolamento stagionale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ecosistemi lotici: torrenti e fiumi, il continuum fluviale
Ecosistemi lentici: laghi e stagni
Stratificazione termica dei laghi e rimescolamento stagionale
Trofia dei laghi: oligotrofia, mesotrofia, eutrofia
Nutrienti e produttività nei laghi
Zonazione del lago: litorale, limnetica, profonda
Ambiente marino: zonazione dalla costa al mare aperto
Zona intertidale e zonazione degli organismi
18
Ecologia del paesaggio e reti ecologicheStruttura del paesaggio: matrice, patch e corridoi, Paesaggio come mosaico e sua dinamica, Processi di frammentazione dell'habitat8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Struttura del paesaggio: matrice, patch e corridoi
Paesaggio come mosaico e sua dinamica
Processi di frammentazione dell'habitat
Perdita di habitat e frammentazione a confronto
Effetto margine e area interna
Forma e dimensione dei patch
Connettività strutturale e funzionale
Corridoi e stepping stone per gli spostamenti
19
Conservazione della biodiversità e ecologia del restauroCause di estinzione secondo il modello hippo, Categorie della lista rossa iucn e criteri, Popolazioni piccole e rischio di estinzione8 sezioni — apri per vederle
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Cause di estinzione secondo il modello hippo
Categorie della lista rossa iucn e criteri
Popolazioni piccole e rischio di estinzione
Genetica delle popolazioni piccole per la conservazione
Popolazione minima vitale e analisi di vitalità
Aree protette: selezione e progettazione delle riserve
Natura 2000: direttive habitat e uccelli
Normativa italiana di riferimento sulle aree protette
20
Inquinamento, ecotossicologia e bioindicatoriPrincipali classi di inquinanti e loro sorgenti, Metalli pesanti: mercurio, piombo, cadmio e loro destino, Inquinanti organici persistenti: ddt e pcb8 sezioni — apri per vederle
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Principali classi di inquinanti e loro sorgenti
Metalli pesanti: mercurio, piombo, cadmio e loro destino
Inquinanti organici persistenti: ddt e pcb
Bioconcentrazione, bioaccumulo e biomagnificazione a confronto
Esempio svolto di biomagnificazione lungo una catena
Relazioni dose-risposta ecotossicologiche
Lc50, ec50, noec e loec: definizione e uso
Bioindicatori: criteri di scelta e limiti
21
Cambiamenti globali, specie invasive e sostenibilitàGas serra e riscaldamento globale: cause e dati, Risposte delle specie al cambiamento climatico: areale e fenologia, Risposte degli ecosistemi: biomi, produttività, cicli8 sezioni — apri per vederle
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Gas serra e riscaldamento globale: cause e dati
Risposte delle specie al cambiamento climatico: areale e fenologia
Risposte degli ecosistemi: biomi, produttività, cicli
Acidificazione degli oceani e chimica dei carbonati
Sbiancamento dei coralli e clima
Uso del suolo e deforestazione
Specie invasive: come arrivano e come si diffondono
Impatti delle invasioni sulle comunità e sugli ecosistemi
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