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Prepara Econometria velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 239 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

239
pagine
17
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

Copertina

Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce

Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

Scorri per leggerli · tocca per ingrandire

Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Regressione lineare semplice
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Econometria01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
Econometria, dati e nesso causaleChe cos'è l'econometria, Passi di un'analisi economica empirica, Domande economiche quantitative8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Che cos'è l'econometria
  • Passi di un'analisi economica empirica
  • Domande economiche quantitative
  • Effetti causali ed esperimenti ideali
  • Correlazione e causalità
  • Previsione e causalità
  • Stima di effetti causali
  • Effetto causale come differenza delle aspettative condizionate
02
Variabili casuali, stimatori e inferenzaMedia e varianza di somme di variabili casuali, Legge delle aspettative iterate, Campionamento casuale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Media e varianza di somme di variabili casuali
  • Legge delle aspettative iterate
  • Campionamento casuale
  • Distribuzione campionaria della media campionaria
  • Legge dei grandi numeri
  • Teorema limite centrale
  • Convergenza in distribuzione
  • Stimatore corretto
03
Regressione lineare sempliceModello di regressione lineare, Stima dei coefficienti del modello di regressione lineare, Derivazione dello stimatore OLS8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Modello di regressione lineare
  • Stima dei coefficienti del modello di regressione lineare
  • Derivazione dello stimatore OLS
  • Equazioni normali
  • Interpretazione dei coefficienti di regressione
  • Proprietà algebriche dello stimatore OLS
  • Scomposizione della devianza
  • Misure di bontà dell'adattamento
04
Inferenza nella regressione sempliceDistribuzione asintotica dello stimatore OLS, Verifica di ipotesi su un singolo coefficiente di regressione, Valore critico 1,968 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Distribuzione asintotica dello stimatore OLS
  • Verifica di ipotesi su un singolo coefficiente di regressione
  • Valore critico 1,96
  • Verifica di ipotesi sull'intercetta
  • Regressione quando X è una variabile binaria
  • Interpretazione dei coefficienti con regressore binario
  • Che cosa sono l'eteroschedasticità e l'omoschedasticità
  • Implicazioni matematiche dell'omoschedasticità
05
Regressione multipla: stimaPerché aggiungere regressori, Definizione di distorsione da variabile omessa, Formula per la distorsione da variabile omessa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perché aggiungere regressori
  • Definizione di distorsione da variabile omessa
  • Formula per la distorsione da variabile omessa
  • Segno della distorsione da variabile omessa
  • Affrontare la distorsione da variabile omessa dividendo i dati in gruppi
  • Retta di regressione della popolazione con più regressori
  • Modello con due variabili indipendenti
  • Stimatore OLS nella regressione multipla
06
Regressione multipla: inferenza e test congiuntiVerifica di ipotesi e intervalli di confidenza per un singolo coefficiente, Verifica di altre ipotesi su un coefficiente, Test unilaterali e bilaterali nella regressione multipla8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Verifica di ipotesi e intervalli di confidenza per un singolo coefficiente
  • Verifica di altre ipotesi su un coefficiente
  • Test unilaterali e bilaterali nella regressione multipla
  • Calcolo del valore p per il test t
  • Linguaggio della verifica di ipotesi classica
  • Significatività economica contro significatività statistica
  • Verifica di ipotesi su due o più coefficienti
  • Perché non basta ripetere i test t
07
Il modello lineare in forma matricialeModello di regressione multipla in notazione matriciale, Derivazione dello stimatore OLS in forma matriciale, Media e varianza dello stimatore OLS8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Modello di regressione multipla in notazione matriciale
  • Derivazione dello stimatore OLS in forma matriciale
  • Media e varianza dello stimatore OLS
  • Valori stimati e residui come proiezioni
  • Teorema di Frisch-Waugh in forma matriciale
  • Dimostrazione del teorema di Gauss-Markov
  • Stima della varianza dell'errore
  • Distribuzione dello stimatore OLS con errori normali
08
Forma funzionale, dummy e interazioniStrategia generale per modellare funzioni di regressione non lineari, Effetto su Y di una variazione in X nelle specificazioni non lineari, Linearità nei parametri8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Strategia generale per modellare funzioni di regressione non lineari
  • Effetto su Y di una variazione in X nelle specificazioni non lineari
  • Linearità nei parametri
  • Funzioni non lineari di una singola variabile indipendente
  • Scelta del grado del polinomio
  • Interpretazione in variazioni percentuali
  • Elasticità nel modello log-log
  • Una singola variabile dummy
09
Specificazione del modello e variabili omesseDistorsione da variabile omessa nella regressione multipla, Specificazione del modello in teoria e in pratica, Incorretta specificazione della forma funzionale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Distorsione da variabile omessa nella regressione multipla
  • Specificazione del modello in teoria e in pratica
  • Incorretta specificazione della forma funzionale
  • Inclusione di variabili irrilevanti
  • Varianze nei modelli mal specificati
  • Componenti della varianza degli stimatori OLS: multicollinearità
  • Sintomi della multicollinearità
  • Test RESET
10
Errori eteroschedastici e minimi quadrati generalizzatiVarianza dell'errore non costante, Conseguenze dell'eteroschedasticità per OLS, Inferenza robusta all'eteroschedasticità dopo la stima OLS8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Varianza dell'errore non costante
  • Conseguenze dell'eteroschedasticità per OLS
  • Inferenza robusta all'eteroschedasticità dopo la stima OLS
  • Verifica dell'eteroschedasticità
  • WLS con eteroschedasticità nota
  • WLS con eteroschedasticità di forma nota
  • GLS quando la funzione di eteroschedasticità va stimata
  • Che cosa accade se la funzione di eteroschedasticità è sbagliata
11
Variabili strumentali e GMMRegressori endogeni: causalità inversa, Endogeneità e distorsione da variabile omessa, Errore di misura in un regressore ed endogeneità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Regressori endogeni: causalità inversa
  • Endogeneità e distorsione da variabile omessa
  • Errore di misura in un regressore ed endogeneità
  • Distorsione da simultaneità
  • Autocorrelazione con variabile dipendente ritardata
  • Stimatore IV con un singolo regressore e un singolo strumento
  • Il modello IV e le sue assunzioni
  • Perché funziona la regressione IV
12
Valutazione causale: esperimenti e quasi-esperimentiEsperimenti ideali ed effetti causali, Problemi potenziali con gli esperimenti reali, Minacce alla validità interna di un esperimento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Esperimenti ideali ed effetti causali
  • Problemi potenziali con gli esperimenti reali
  • Minacce alla validità interna di un esperimento
  • Stimatore delle differenze con regressori addizionali
  • Stimatore delle differenze di differenze
  • Stima degli effetti causali per gruppi diversi
  • Stima quando c'è adesione parziale
  • Verifica della casualizzazione
13
Dati panelVantaggi dei dati panel, Controllo dell'eterogeneità non osservata costante nel tempo, Dati panel con due periodi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Vantaggi dei dati panel
  • Controllo dell'eterogeneità non osservata costante nel tempo
  • Dati panel con due periodi
  • Analisi delle politiche con dati panel a due periodi
  • Regressione con effetti fissi
  • Regressione con variabili dummy per le unità
  • Effetti fissi o prime differenze
  • Insidie delle prime differenze nei dati panel
14
Variabili dipendenti qualitative e limitateVariabili dipendenti binarie, Limiti del modello lineare di probabilità, Confronto tra i modelli lineare di probabilità, probit e logit8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Variabili dipendenti binarie
  • Limiti del modello lineare di probabilità
  • Confronto tra i modelli lineare di probabilità, probit e logit
  • Stima dei minimi quadrati non lineari
  • Stima di massima verosimiglianza nei modelli logit e probit
  • Interpretazione degli effetti marginali
  • Interpretazione dell'odds ratio nel logit
  • Misure di bontà dell'adattamento nei modelli binari
15
Serie storiche: modelli AR e ADLIntroduzione alle serie temporali e alla correlazione seriale, Ritardi, differenze prime, logaritmi e tassi di crescita, Modelli a ritardi distribuiti finiti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Introduzione alle serie temporali e alla correlazione seriale
  • Ritardi, differenze prime, logaritmi e tassi di crescita
  • Modelli a ritardi distribuiti finiti
  • Trend e stagionalità
  • Stagionalità
  • Stazionarietà e dipendenza debole
  • Modelli dinamicamente completi
  • Regressioni temporali con predittori addizionali
16
Radici unitarie e cointegrazioneProblemi causati dai trend stocastici, Individuare i trend stocastici, Come evitare i problemi causati dai trend stocastici8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Problemi causati dai trend stocastici
  • Individuare i trend stocastici
  • Come evitare i problemi causati dai trend stocastici
  • Decidere se una serie è I(1)
  • Autoregressione con radice unitaria
  • Distribuzioni non normali dei test per radici unitarie
  • Valori critici della statistica Dickey-Fuller
  • Cointegrazione e correzione d'errore
17
Modelli VAR e ARCHModello autoregressivo vettoriale, Stima del VAR equazione per equazione, Scelta dei ritardi nel VAR8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Modello autoregressivo vettoriale
  • Stima del VAR equazione per equazione
  • Scelta dei ritardi nel VAR
  • Causalità di Granger nel VAR
  • Funzioni di risposta all'impulso
  • Decomposizione della varianza dell'errore di previsione
  • Ordinamento delle variabili e scomposizione di Cholesky
  • Previsione con il VAR

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Econometria. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

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Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

Per quanto tempo posso utilizzare il materiale?

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