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Prepara Economia degli Intermediari Finanziari velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 300 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

300
pagine
20
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

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Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

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Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Il sistema finanziario italiano ed europeo
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Economia degli Intermediari Finanziari01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
Il sistema finanziario: funzioni e strutturaLe quattro funzioni del sistema finanziario, Trasferimento delle risorse dalle unità in surplus alle unità in deficit, Flussi di risparmio e investimento fra i settori istituzionali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Le quattro funzioni del sistema finanziario
  • Trasferimento delle risorse dalle unità in surplus alle unità in deficit
  • Flussi di risparmio e investimento fra i settori istituzionali
  • Struttura dei saldi finanziari settoriali
  • Trasformazione dei rischi tramite l'intermediazione
  • Informazione e formazione dei prezzi delle attività finanziarie
  • Circuiti diretti contro circuiti indiretti
  • Moneta e sistema dei pagamenti come funzione del sistema finanziario
02
Asimmetrie informative e ragion d'essere degli intermediariSelezione avversa come fondamento dell'esistenza degli intermediari, Azzardo morale nel rapporto banca-impresa, Differenza fra selezione avversa e azzardo morale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Selezione avversa come fondamento dell'esistenza degli intermediari
  • Azzardo morale nel rapporto banca-impresa
  • Differenza fra selezione avversa e azzardo morale
  • Costi di transazione e di ricerca come ragione dell'intermediazione
  • Costi di agenzia fra azionisti, manager e creditori
  • Monitoraggio delegato e riduzione dei costi di controllo
  • Screening prima dell'erogazione del credito
  • Monitoring dopo l'erogazione del credito
03
Il sistema finanziario italiano ed europeoEvoluzione del sistema finanziario italiano dalla legge bancaria del 1936 al Testo Unico, Superamento della specializzazione temporale e funzionale delle banche, Classificazione degli intermediari finanziari italiani8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Evoluzione del sistema finanziario italiano dalla legge bancaria del 1936 al Testo Unico
  • Superamento della specializzazione temporale e funzionale delle banche
  • Classificazione degli intermediari finanziari italiani
  • Banche, SIM, SGR, assicurazioni e intermediari 106 a confronto
  • Definizione di banca e autorizzazione all'attività bancaria
  • Partecipazioni al capitale delle banche
  • Il gruppo bancario nell'ordinamento italiano
  • Vigilanza per finalità in Italia
04
La banca centrale e la politica monetariaSistema europeo di banche centrali e ruolo della BCE, Organi decisionali della BCE, Indipendenza della banca centrale e divieto di finanziamento monetario del Tesoro8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Sistema europeo di banche centrali e ruolo della BCE
  • Organi decisionali della BCE
  • Indipendenza della banca centrale e divieto di finanziamento monetario del Tesoro
  • Obiettivo di stabilità dei prezzi nella strategia di politica monetaria
  • Operazioni di mercato aperto come strumento principale
  • Operazioni su iniziativa delle controparti e corridoio dei tassi
  • La riserva obbligatoria e il suo ruolo nel controllo della liquidità
  • Come la banca centrale controlla i tassi a brevissimo termine
05
Vigilanza bancaria, Basilea e Unione BancariaRagioni economiche della regolamentazione bancaria, Obiettivi e ambiti di intervento della vigilanza, Evoluzione degli accordi di Basilea da Basilea I a Basilea IV8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Ragioni economiche della regolamentazione bancaria
  • Obiettivi e ambiti di intervento della vigilanza
  • Evoluzione degli accordi di Basilea da Basilea I a Basilea IV
  • Differenza fra Basilea I, Basilea II e Basilea III
  • I tre pilastri dell'accordo di Basilea
  • Requisiti patrimoniali e attività ponderate per il rischio
  • Il Meccanismo di Vigilanza Unico e la ripartizione fra BCE e autorità nazionali
  • Il Meccanismo di Risoluzione Unico e il Fondo di Risoluzione Unico
06
La banca: attività, funzioni e modelli di businessFunzione monetaria, creditizia e di trasmissione della politica monetaria della banca, Perché la banca è un intermediario speciale, Il processo di raccolta bancaria: depositi, certificati, obbligazioni e pronti contro termine8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Funzione monetaria, creditizia e di trasmissione della politica monetaria della banca
  • Perché la banca è un intermediario speciale
  • Il processo di raccolta bancaria: depositi, certificati, obbligazioni e pronti contro termine
  • Forme tecniche di impiego a breve termine
  • Forme tecniche di impiego a medio-lungo termine
  • Servizi accessori della banca: pagamento, investimento, incassi
  • Banca universale contro banca specializzata
  • Il modello di gruppo bancario e la struttura polifunzionale
07
Il bilancio bancario e l'analisi di bilancioStruttura dello stato patrimoniale bancario, Struttura del conto economico bancario dal margine di interesse all'utile, Il margine di interesse e i suoi determinanti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Struttura dello stato patrimoniale bancario
  • Struttura del conto economico bancario dal margine di interesse all'utile
  • Il margine di interesse e i suoi determinanti
  • Il margine di intermediazione e il peso delle commissioni
  • Costi operativi e rettifiche su crediti nella formazione dell'utile
  • Equilibrio reddituale della banca e produzione di valore
  • Indici di redditività: ROE, ROA e loro scomposizione
  • Analisi di bilancio per indici
08
Il rischio di credito e la gestione dei prestitiPerdita attesa e perdita inattesa: definizione e differenza, Probabilità di default, perdita in caso di default ed esposizione: come si combinano, Rating esterni e rating interni a confronto8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perdita attesa e perdita inattesa: definizione e differenza
  • Probabilità di default, perdita in caso di default ed esposizione: come si combinano
  • Rating esterni e rating interni a confronto
  • I modelli IRB per la ponderazione del rischio di credito
  • Modelli di credit scoring
  • Istruttoria di fido e valutazione del merito di credito
  • Garanzie e tecniche di mitigazione del rischio di credito
  • Razionamento del credito e relazioni di clientela di lungo periodo
09
Il rischio di tasso e i rischi di mercatoIl rischio di tasso nel portafoglio bancario, Effetto della variazione dei tassi sul margine di interesse e sul valore del patrimonio, Gap analysis: costruzione della tabella per fasce di scadenza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il rischio di tasso nel portafoglio bancario
  • Effetto della variazione dei tassi sul margine di interesse e sul valore del patrimonio
  • Gap analysis: costruzione della tabella per fasce di scadenza
  • Limiti della gap analysis
  • La duration come misura della sensibilità al tasso
  • Duration gap e variazione del valore del patrimonio netto
  • L'immunizzazione del portafoglio bancario
  • Il valore a rischio come misura sintetica del rischio di mercato
10
Il rischio di liquidità e l'adeguatezza patrimonialeLiquidità di mercato e liquidità di provvista a confronto, Maturity mismatch e trasformazione delle scadenze come fonte del rischio di liquidità, Equilibrio finanziario: metodo delle quantità riclassificate e dei flussi di cassa attesi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Liquidità di mercato e liquidità di provvista a confronto
  • Maturity mismatch e trasformazione delle scadenze come fonte del rischio di liquidità
  • Equilibrio finanziario: metodo delle quantità riclassificate e dei flussi di cassa attesi
  • Gli indicatori di liquidità LCR e NSFR
  • Fonti di funding della banca e loro stabilità
  • Il patrimonio di vigilanza e la sua composizione
  • CET1, Tier 1 e Tier 2: che cosa contano e perché
  • I coefficienti patrimoniali minimi e la loro somma con i buffer
11
I mercati finanziari: struttura, funzioni ed efficienzaChiavi di classificazione dei mercati finanziari, Differenza fra mercato primario e mercato secondario, Mercati regolamentati e mercati OTC8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Chiavi di classificazione dei mercati finanziari
  • Differenza fra mercato primario e mercato secondario
  • Mercati regolamentati e mercati OTC
  • Sedi di negoziazione previste dalla disciplina MiFID
  • Meccanismi di negoziazione: asta, dealer, ibrido
  • Come si formano i prezzi sui mercati finanziari
  • Liquidità di un mercato
  • Le tre forme dell'ipotesi di efficienza informativa
12
Il mercato monetario e obbligazionarioFunzione del mercato monetario nella gestione della liquidità a breve termine, Strumenti del mercato monetario: BOT, pronti contro termine, commercial paper, depositi, Il mercato interbancario e il ruolo dei tassi di riferimento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Funzione del mercato monetario nella gestione della liquidità a breve termine
  • Strumenti del mercato monetario: BOT, pronti contro termine, commercial paper, depositi
  • Il mercato interbancario e il ruolo dei tassi di riferimento
  • Differenza fra mercato monetario e mercato dei capitali
  • Titoli di Stato italiani: BOT, BTP, CCT e collocamento in asta
  • Valore attuale e rendimento a scadenza di un'obbligazione
  • Relazione inversa fra prezzo e rendimento di un'obbligazione
  • Tasso nominale e tasso reale: equazione di Fisher
13
Il mercato azionarioTipologie di azioni e diritti degli azionisti, L'offerta pubblica iniziale e il processo di quotazione, Vantaggi e costi della quotazione per l'impresa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Tipologie di azioni e diritti degli azionisti
  • L'offerta pubblica iniziale e il processo di quotazione
  • Vantaggi e costi della quotazione per l'impresa
  • Aumenti di capitale e diritto di opzione
  • Operazioni sul capitale: frazionamento, raggruppamento, azioni gratuite
  • Funzionamento della Borsa italiana e degli operatori
  • Price discovery e microstruttura degli scambi azionari
  • Il ruolo degli intermediari nel collocamento e nel market making
14
Gli strumenti derivatiPayoff di forward e future a scadenza, Differenza fra contratto forward e contratto future, Guadagni e perdite di un'opzione call e di un'opzione put8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Payoff di forward e future a scadenza
  • Differenza fra contratto forward e contratto future
  • Guadagni e perdite di un'opzione call e di un'opzione put
  • Fattori che determinano il premio dell'opzione
  • Meccanismo degli swap sui tassi di interesse e sulle valute
  • Derivati di credito: credit default swap, credit option, credit linked note
  • Copertura e speculazione con i derivati
  • Prezzo teorico di un contratto a termine
15
Gli investitori istituzionali: fondi comuni e SGRGestione collettiva del risparmio: strumenti e soggetti, Ruolo delle SGR nell'intermediazione mobiliare, Differenza fra fondi comuni aperti e fondi comuni chiusi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Gestione collettiva del risparmio: strumenti e soggetti
  • Ruolo delle SGR nell'intermediazione mobiliare
  • Differenza fra fondi comuni aperti e fondi comuni chiusi
  • SICAV e fondi comuni a confronto
  • Gli ETF come strumenti di gestione passiva
  • Calcolo del NAV e valore della quota
  • Struttura commissionale e costo complessivo del fondo
  • Politiche di investimento e classificazione dei fondi per categoria
16
Fondi pensione e imprese di assicurazioneIl sistema previdenziale a tre pilastri, Fondi pensione: caratteristiche operative e forme, Differenza fra benefici definiti e contribuzione definita8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il sistema previdenziale a tre pilastri
  • Fondi pensione: caratteristiche operative e forme
  • Differenza fra benefici definiti e contribuzione definita
  • Previdenza complementare in Italia e ruolo della Covip
  • Funzione economica dell'assicurazione: pooling e legge dei grandi numeri
  • Perché l'assicurazione è un intermediario finanziario
  • Differenza fra ramo vita e ramo danni
  • Come si calcola il premio assicurativo
17
Risparmio gestito, consulenza, private equity e venture capitalServizi di investimento e attività riservate, Gestione patrimoniale contro fondi comuni, Consulenza in materia di investimenti e obblighi verso il cliente8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Servizi di investimento e attività riservate
  • Gestione patrimoniale contro fondi comuni
  • Consulenza in materia di investimenti e obblighi verso il cliente
  • Valutazione di adeguatezza e profilazione del cliente
  • Private banking e servizi alla clientela ad alto patrimonio
  • Negoziazione in proprio e negoziazione per conto dei clienti
  • Ruolo di broker e dealer
  • Banche d'investimento: collocamento, underwriting, fusioni e acquisizioni
18
I sistemi di pagamento e l'innovazione fintechFunzione di clearing e settlement nei sistemi di pagamento, TARGET2 e T2: regolamento lordo in tempo reale, SEPA: strumenti di pagamento in area euro8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Funzione di clearing e settlement nei sistemi di pagamento
  • TARGET2 e T2: regolamento lordo in tempo reale
  • SEPA: strumenti di pagamento in area euro
  • Strumenti di pagamento tradizionali
  • Differenza fra sistemi di pagamento al dettaglio e all'ingrosso
  • Rischio sistemico e ruolo della banca centrale nei sistemi di pagamento
  • Moneta elettronica e istituti di pagamento
  • La direttiva PSD2 autenticazione forte e accesso ai conti
19
Credito al consumo, leasing e factoringGli intermediari non bancari e il loro perimetro normativo, Credito al consumo: forme tecniche e funzione economica, Disciplina e trasparenza nel credito al consumo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Gli intermediari non bancari e il loro perimetro normativo
  • Credito al consumo: forme tecniche e funzione economica
  • Disciplina e trasparenza nel credito al consumo
  • Rischi tipici del credito al consumo
  • Leasing finanziario: struttura del contratto e soggetti
  • Leasing operativo contro leasing finanziario
  • Convenienza del leasing per l'impresa utilizzatrice
  • Rischi del leasing e ruolo del bene come garanzia
20
Le crisi finanziarie e le nuove regoleDinamica delle crisi finanziarie: boom, instabilità, panico, La crisi dei mutui subprime e la cartolarizzazione opaca, Dalla crisi finanziaria del 2007-2008 alla crisi del debito sovrano8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Dinamica delle crisi finanziarie: boom, instabilità, panico
  • La crisi dei mutui subprime e la cartolarizzazione opaca
  • Dalla crisi finanziaria del 2007-2008 alla crisi del debito sovrano
  • Il modello di Diamond-Dybvig della corsa agli sportelli
  • Contagio e rischio sistemico fra intermediari
  • Il circolo vizioso fra banche e debito sovrano
  • Il meccanismo del bail-in
  • Differenza fra bail-in e bail-out

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Economia degli Intermediari Finanziari. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

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La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge il Fascicolo PRO: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.

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2

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Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

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