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Prepara Economia Industriale velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 255 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

255
pagine
20
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

Copertina

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Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

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Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Mercato rilevante, concentrazione e misure del potere di mercato
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Economia Industriale01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
Che cos'è l'economia industriale: imprese, mercati e paradigmiOggetto dell'economia industriale, Interrogativi fondamentali dell'economia industriale, Metodo di studio dell'economia industriale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Oggetto dell'economia industriale
  • Interrogativi fondamentali dell'economia industriale
  • Metodo di studio dell'economia industriale
  • Paradigma struttura-condotta-performance di mason e bain
  • Svolta della scuola di chicago
  • La teoria dei giochi come fondamento della nuova organizzazione industriale
  • Quattro pilastri: struttura, condotta, performance, politica pubblica
  • Impresa come agente strategico che massimizza il profitto
02
Impresa, tecnologia e costi di produzioneConcetti chiave di costo, Costi e struttura del mercato, Costi affondati e struttura del mercato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Concetti chiave di costo
  • Costi e struttura del mercato
  • Costi affondati e struttura del mercato
  • Costi e imprese multiprodotto
  • Subadditività dei costi e monopolio multiprodotto
  • Determinanti non legate ai costi della struttura industriale
  • Dimensione del mercato e industria concorrenziale
  • Ruolo della politica pubblica nella struttura industriale
03
Mercato rilevante, concentrazione e misure del potere di mercatoMisurare la struttura del mercato, Problemi di misurazione: che cos'è un mercato, Definizione del mercato rilevante: prodotto e area geografica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Misurare la struttura del mercato
  • Problemi di misurazione: che cos'è un mercato
  • Definizione del mercato rilevante: prodotto e area geografica
  • Test del monopolista ipotetico e aumento dei prezzi non transitorio
  • Preferenze del consumatore e funzione di domanda
  • Indici di concentrazione e loro proprietà: cr4, hhi, gini
  • Relazione tra concentrazione e margine prezzo-costo
  • Fonti della concentrazione
04
Concorrenza perfetta, monopolio e perdita di benessereConcorrenza e monopolio: i poli della performance di mercato, Concorrenza perfetta come benchmark, Equilibrio di lungo periodo in concorrenza perfetta: prezzo uguale al costo medio minimo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Concorrenza e monopolio: i poli della performance di mercato
  • Concorrenza perfetta come benchmark
  • Equilibrio di lungo periodo in concorrenza perfetta: prezzo uguale al costo medio minimo
  • Monopolio: condizione di massimo profitto
  • Il monopolista e il surplus del produttore
  • Regola dell'elasticità inversa e potere di monopolio
  • Monopolio e concorrenza a confronto: un esempio
  • Perdita secca e triangolo di harberger
05
Discriminazione di prezzo e prezzi non lineariFattibilità della discriminazione di prezzo, Condizioni per discriminare: potere di mercato, informazione, non rivendibilità, Discriminazione di terzo grado: regola di prezzo con elasticità diverse8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Fattibilità della discriminazione di prezzo
  • Condizioni per discriminare: potere di mercato, informazione, non rivendibilità
  • Discriminazione di terzo grado: regola di prezzo con elasticità diverse
  • Attuare la discriminazione di terzo grado
  • Discriminazione di prezzo e benessere sociale
  • Discriminazione di primo grado: assenza di perdita secca
  • Tariffa a due parti: prezzo al costo marginale e quota fissa
  • Sconti quantità e prezzi a blocchi
06
Oligopolio: Cournot, Bertrand e StackelbergModello di cournot, Funzioni di reazione ed equilibrio di nash nel modello di cournot, Variazioni sul tema di cournot: molte imprese e costi diversi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Modello di cournot
  • Funzioni di reazione ed equilibrio di nash nel modello di cournot
  • Variazioni sul tema di cournot: molte imprese e costi diversi
  • Cournot con n imprese: convergenza verso la concorrenza perfetta
  • Concentrazione e redditività nel modello di cournot
  • Duopolio di bertrand
  • Paradosso di bertrand: prezzo uguale al costo marginale con due sole imprese
  • Bertrand riconsiderato: vincoli di capacità e kreps-scheinkman
07
Differenziazione del prodotto e concorrenza monopolisticaApproccio spaziale alla differenziazione orizzontale, Modello di hotelling: consumatori distribuiti lungo una strada, Principio di differenziazione minima e massima8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Approccio spaziale alla differenziazione orizzontale
  • Modello di hotelling: consumatori distribuiti lungo una strada
  • Principio di differenziazione minima e massima
  • Modello di salop: città circolare ed entrata libera
  • Monopolio e differenziazione orizzontale
  • Troppa varietà di prodotto?
  • Ottimalità della varietà offerta dal mercato
  • Monopolio con differenziazione orizzontale e discriminazione di prezzo
08
Teoria dei giochi per l'economia industrialeInterazione strategica: introduzione alla teoria dei giochi, Giochi in forma normale: giocatori, strategie e pagamenti, Strategie dominanti e dominate8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Interazione strategica: introduzione alla teoria dei giochi
  • Giochi in forma normale: giocatori, strategie e pagamenti
  • Strategie dominanti e dominate
  • Equilibrio di nash come concetto di soluzione
  • Strategie miste: calcolo e interpretazione
  • Dilemma del prigioniero come modello del cartello
  • Giochi con mosse sequenziali
  • Induzione a ritroso: risolvere un albero di gioco
09
Collusione, cartelli e giochi ripetutiStabilità degli accordi collusivi: l'incentivo a deviare, Giochi ripetuti finitamente e induzione a ritroso, Giochi ripetuti infinitamente o indefinitamente8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Stabilità degli accordi collusivi: l'incentivo a deviare
  • Giochi ripetuti finitamente e induzione a ritroso
  • Giochi ripetuti infinitamente o indefinitamente
  • Folk theorem: insieme degli equilibri sostenibili
  • Strategia del grilletto e condizione sul fattore di sconto critico
  • Alta concentrazione del settore
  • Barriere all'entrata significative
  • Simmetria di costi e di tecnologia
10
Entrata, barriere e deterrenza strategicaPotere di monopolio e struttura del mercato nel tempo, Definizioni di barriera all'entrata: bain, stigler, von weizsäcker, Costi di entrata endogeni ed esogeni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Potere di monopolio e struttura del mercato nel tempo
  • Definizioni di barriera all'entrata: bain, stigler, von weizsäcker
  • Costi di entrata endogeni ed esogeni
  • Entrata in equilibrio: cournot con entrata libera e costo fisso di entrata
  • Incentivo all'entrata: profitto dopo l'entrata e costo affondato
  • Un modello informale di deterrenza all'entrata
  • Asimmetria informativa e limit pricing
  • Espansione della capacità come impegno credibile che scoraggia l'entrata
11
Reputazione, prezzi predatori e comportamento strategicoComportamento strategico e commitment, Impegni credibili: costi affondati, contratti e delega, Il paradosso della catena di negozi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Comportamento strategico e commitment
  • Impegni credibili: costi affondati, contratti e delega
  • Il paradosso della catena di negozi
  • Reputazione e informazione incompleta: kreps-wilson e milgrom-roberts
  • Predazione: mito o realtà
  • Predazione e informazione imperfetta
  • Predazione e vincoli finanziari: la tasca profonda
  • Test di areeda-turner: il prezzo sotto il costo medio variabile
12
I confini dell'impresa: integrazione verticale e costi di transazionePerché esistono le imprese: il mercato e la gerarchia, Cosa determina i confini dell'impresa, Costi di transazione e specificità degli attivi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perché esistono le imprese: il mercato e la gerarchia
  • Cosa determina i confini dell'impresa
  • Costi di transazione e specificità degli attivi
  • Hold-up e investimenti specifici
  • Contratti incompleti e diritti di proprietà: grossman, hart e moore
  • Integrazione verticale procompetitiva
  • Motivazioni efficienti dell'integrazione verticale
  • Motivazioni strategiche dell'integrazione verticale
13
Restrizioni verticali e rapporti tra produttori e distributoriRestrizioni verticali e politica antitrust, Restrizioni di prezzo verticali come risposta alla doppia marginalizzazione, Tariffa a due parti verticale e doppia marginalizzazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Restrizioni verticali e politica antitrust
  • Restrizioni di prezzo verticali come risposta alla doppia marginalizzazione
  • Tariffa a due parti verticale e doppia marginalizzazione
  • Rpm e discriminazione di prezzo al dettaglio
  • Rpm per garantire la fornitura di servizi al dettaglio
  • Free riding e fornitura di servizi al dettaglio
  • Rpm e domanda incerta
  • Concorrenza a monte ed esclusiva di fornitura
14
Fusioni e concentrazioni tra impresePerché le imprese si fondono, Motivazioni delle fusioni: sinergie, potere di mercato, agenzia, Paradosso di salant, switzer e reynolds: perché la fusione può non convenire8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perché le imprese si fondono
  • Motivazioni delle fusioni: sinergie, potere di mercato, agenzia
  • Paradosso di salant, switzer e reynolds: perché la fusione può non convenire
  • Fusioni e sinergie di costo
  • L'impresa fusa come leader di stackelberg
  • Fusioni orizzontali e differenziazione del prodotto
  • Effetti unilaterali e coordinati delle fusioni
  • Trade-off di williamson tra efficienza e potere di mercato
15
Innovazione, ricerca e sviluppo e proprietà intellettualeConcorrenza e innovazione: schumpeter contro arrow, Struttura del mercato e incentivo a innovare, Preservare il profitto di monopolio e l'effetto di efficienza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Concorrenza e innovazione: schumpeter contro arrow
  • Struttura del mercato e incentivo a innovare
  • Preservare il profitto di monopolio e l'effetto di efficienza
  • Evidenza sull'ipotesi schumpeteriana
  • R&s non cooperativa
  • Cooperazione tecnologica e joint venture di r&s
  • Spillover di r&s e cooperazione
  • Lunghezza ottima del brevetto
16
Mercati a più versanti, esternalità di rete e standardEsternalità di rete dirette e indirette, Monopolio nell'offerta di un servizio di rete, Adozione delle innovazioni in presenza di esternalità di rete8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Esternalità di rete dirette e indirette
  • Monopolio nell'offerta di un servizio di rete
  • Adozione delle innovazioni in presenza di esternalità di rete
  • Costi di cambiamento e inerzia dei consumatori
  • Competizione tra sistemi e battaglia per gli standard
  • Intervento pubblico sugli standard e beni di rete
  • Mercati a due versanti: rochet-tirole e armstrong
  • Struttura dei prezzi tra i versanti
17
Informazione, pubblicità e qualità del prodottoRicerca dei consumatori e costi di ricerca, Dispersione dei prezzi: stigler e varian, Paradosso di diamond: prezzo di monopolio con costi di ricerca8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Ricerca dei consumatori e costi di ricerca
  • Dispersione dei prezzi: stigler e varian
  • Paradosso di diamond: prezzo di monopolio con costi di ricerca
  • Beni di ricerca, di esperienza e di fiducia
  • Informazione asimmetrica e mercato dei limoni di akerlof
  • Segnalazione della qualità: garanzie, reputazione e marca
  • Strumenti di marketing per i beni di esperienza
  • Pubblicità, differenziazione del prodotto e potere di monopolio
18
Politica della concorrenza: antitrust europeo e italianoObiettivi dell'antitrust: benessere, tutela del consumatore, integrazione dei mercati, Art. 101 tfue: intese, pratiche concordate, decisioni di associazioni di imprese, Art. 102 tfue: posizione dominante e abuso8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Obiettivi dell'antitrust: benessere, tutela del consumatore, integrazione dei mercati
  • Art. 101 tfue: intese, pratiche concordate, decisioni di associazioni di imprese
  • Art. 102 tfue: posizione dominante e abuso
  • Regolamento sulle concentrazioni: notifica, dimensione comunitaria, criterio di valutazione
  • Riquadro: orientamenti sulle concentrazioni in revisione
  • Ruolo di commissione europea e agcm: applicazione decentrata
  • Regolamento 1/2003 e ripartizione delle competenze tra commissione e autorità nazionali
  • Riquadro: revisione in corso del regolamento 1/2003
19
Regolamentazione dei monopoli naturali e liberalizzazioniPerché regolare: ragioni della regolazione, Teoria della regolazione: cattura, teoria economica, tassazione tramite regolazione, Monopolio naturale e sussidi incrociati8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perché regolare: ragioni della regolazione
  • Teoria della regolazione: cattura, teoria economica, tassazione tramite regolazione
  • Monopolio naturale e sussidi incrociati
  • Subadditività e monopolio multiprodotto
  • Alternative alla regolazione: impresa pubblica e gara per la concessione
  • Prezzi ottimi di un singolo servizio
  • Prezzi di ramsey-boiteux: mark-up inverso all'elasticità
  • Struttura tariffaria: costo pieno distribuito, entrata inefficiente, prezzo per fascia oraria
20
Metodi empirici in economia industrialeApproccio empirico alla nuova organizzazione industriale, Stima della funzione di domanda, Modelli logit e logit nidificato per prodotti differenziati8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Approccio empirico alla nuova organizzazione industriale
  • Stima della funzione di domanda
  • Modelli logit e logit nidificato per prodotti differenziati
  • Il modello blp: eterogeneità dei consumatori e endogeneità dei prezzi
  • Stima dei parametri di condotta
  • Stima del markup e recupero dei costi marginali
  • Simulazione delle fusioni: valutare l'impatto con la simulazione al computer
  • Event study: effetti di un annuncio sui rendimenti delle imprese

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Economia Industriale. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

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2

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3

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Come mi arriva il materiale?

Ricevi il materiale direttamente via email dopo l'acquisto, in formato PDF. Puoi aprirlo da computer, tablet o smartphone.

Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

Per quanto tempo posso utilizzare il materiale?

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