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Prepara Epidemiologia velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 313 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

313
pagine
19
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

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Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

Scorri per leggerli · tocca per ingrandire

Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Standardizzazione e confronto tra popolazioni
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Epidemiologia01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Aggiornato a ottobre 2026

Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — AIFA, EMA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e linee guida delle società scientifiche: farmaci, dosi, valori di riferimento, classificazioni e linee guida. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.

Ultimo aggiornamento: flussi SDO in ICD-10-IM dal 2027

Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.

Per chi è questo manuale

Medicina

Professioni sanitarie

Biologia

Ecco il programma del tuo esame

01
Fondamenti e storia dell'epidemiologiaDefinizione di epidemiologia, Scopi dell'epidemiologia, Epidemiologia descrittiva e analitica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Definizione di epidemiologia
  • Scopi dell'epidemiologia
  • Epidemiologia descrittiva e analitica
  • Contesto storico dell'epidemiologia
  • Risultati conseguiti dall'epidemiologia
  • Prevenzione primaria
  • Prevenzione secondaria
  • Prevenzione terziaria
02
Misure di frequenza della malattiaDifferenza tra proporzione, rapporto e tasso, Relazione tra prevalenza e incidenza, Prevalenza uguale a incidenza per durata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Differenza tra proporzione, rapporto e tasso
  • Relazione tra prevalenza e incidenza
  • Prevalenza uguale a incidenza per durata
  • Calcolo dell'incidenza cumulativa
  • Calcolo del tasso di incidenza con le persone-tempo
  • Relazione tra incidenza cumulativa e tasso di incidenza
  • Prevalenza puntuale e prevalenza di periodo
  • Quando usare la prevalenza e quando l'incidenza
03
Standardizzazione e confronto tra popolazioniPerché i tassi grezzi non sono confrontabili, Confondimento da età nei confronti tra popolazioni, Calcolo della standardizzazione diretta8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Perché i tassi grezzi non sono confrontabili
  • Confondimento da età nei confronti tra popolazioni
  • Calcolo della standardizzazione diretta
  • Calcolo della standardizzazione indiretta
  • Quando usare la standardizzazione indiretta
  • Interpretazione dello SMR
  • Scelta della popolazione standard
  • Paradosso di Simpson
04
Misure di associazione e di impattoCalcolo del rischio relativo, Calcolo dell'odds ratio, Interpretazione del rischio relativo maggiore di uno8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Calcolo del rischio relativo
  • Calcolo dell'odds ratio
  • Interpretazione del rischio relativo maggiore di uno
  • Rischio relativo minore di uno e fattore protettivo
  • Associazione positiva, nulla e negativa
  • Differenza tra misure assolute e relative
  • Odds ratio e rischio relativo a confronto
  • Odds ratio come approssimazione del rischio relativo
05
Fonti di dati, registri e sorveglianzaFonti dei dati sanitari, Utilizzo delle informazioni disponibili, Qualità dei dati sanitari8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Fonti dei dati sanitari
  • Utilizzo delle informazioni disponibili
  • Qualità dei dati sanitari
  • Limiti dei dati di mortalità
  • Completezza e validità dei registri
  • Registri di patologia e registri tumori
  • Sistemi di sorveglianza epidemiologica
  • Differenza tra sorveglianza passiva e attiva
06
Disegni di studio: descrittivi, ecologici e trasversaliClassificazione dei disegni di studio, Osservazioni ed esperimenti, Epidemiologia osservazionale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Classificazione dei disegni di studio
  • Osservazioni ed esperimenti
  • Epidemiologia osservazionale
  • Utilità e limiti del case report
  • Generazione di ipotesi
  • Studio ecologico e unità di analisi
  • Fallacia ecologica
  • Studio trasversale e misura della prevalenza
07
Studi di coorteLogica dello studio di coorte, Scelta degli esposti e dei non esposti, Misurazione dell'esposizione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Logica dello studio di coorte
  • Scelta degli esposti e dei non esposti
  • Misurazione dell'esposizione
  • Durata e completezza del follow-up
  • Bias da perdite al follow-up
  • Calcolo del rischio relativo in una coorte
  • Calcolo del tasso di incidenza in una coorte
  • Punti di forza della coorte
08
Studi caso-controlloLogica del disegno caso-controllo, Selezione dei casi, Selezione dei controlli8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Logica del disegno caso-controllo
  • Selezione dei casi
  • Selezione dei controlli
  • Principio della base di studio
  • Definizione di caso e criteri di inclusione
  • Controlli ospedalieri e di popolazione a confronto
  • Matching e sue conseguenze sull'analisi
  • Calcolo dell'odds ratio in un caso-controllo
09
Studi sperimentali e trial clinici randomizzatiOsservazione contro esperimento, Scopo della randomizzazione, Come si realizza la randomizzazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Osservazione contro esperimento
  • Scopo della randomizzazione
  • Come si realizza la randomizzazione
  • Cecità e prevenzione del bias di rilevazione
  • Scelta del gruppo di controllo
  • Uso del placebo e limiti etici
  • Fasi della sperimentazione clinica
  • Analisi intention-to-treat
10
Revisioni sistematiche e meta-analisiDifferenza tra revisione narrativa e sistematica, Formulazione del quesito PICO, Protocollo e registrazione della revisione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Differenza tra revisione narrativa e sistematica
  • Formulazione del quesito PICO
  • Protocollo e registrazione della revisione
  • Ricerca bibliografica e selezione degli studi
  • Valutazione della qualità degli studi
  • Estrazione dei dati
  • Logica della meta-analisi
  • Effetti fissi e casuali a confronto
11
Errore casuale: stima, intervalli di confidenza e testPopolazione e campione, Errore casuale e errore sistematico a confronto, Stima puntuale e stima per intervallo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Popolazione e campione
  • Errore casuale e errore sistematico a confronto
  • Stima puntuale e stima per intervallo
  • Calcolo dell'intervallo di confidenza di una proporzione
  • Calcolo dell'intervallo di confidenza del rischio relativo
  • Interpretazione dell'intervallo di confidenza
  • Logica del test di ipotesi
  • Significato del p-value
12
Bias e confondimentoErrore sistematico e validità dello studio, Validità interna ed esterna, Bias di selezione e sue forme8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Errore sistematico e validità dello studio
  • Validità interna ed esterna
  • Bias di selezione e sue forme
  • Bias di informazione
  • Misclassificazione differenziale e non differenziale a confronto
  • Direzione del bias dovuta alla misclassificazione non differenziale
  • Definizione di confondimento
  • I tre criteri del confondente
13
Interazione, modificazione d'effetto e causalitàDifferenza tra confondimento e modificazione d'effetto, Come si riconosce la modificazione d'effetto, Analisi stratificata e misure specifiche per strato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Differenza tra confondimento e modificazione d'effetto
  • Come si riconosce la modificazione d'effetto
  • Analisi stratificata e misure specifiche per strato
  • Interazione sulla scala additiva
  • Interazione sulla scala moltiplicativa
  • Scala additiva e moltiplicativa a confronto
  • Rilevanza di sanità pubblica dell'interazione
  • Concetto di causa
14
Analisi multivariata e analisi di sopravvivenzaScopo dei modelli di regressione in epidemiologia, Regressione lineare semplice e multipla, Interpretazione del coefficiente lineare8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Scopo dei modelli di regressione in epidemiologia
  • Regressione lineare semplice e multipla
  • Interpretazione del coefficiente lineare
  • Regressione logistica per esiti binari
  • Dal coefficiente all'odds ratio
  • Regressione di Poisson per conteggi e tassi
  • Aggiustare per più confondenti
  • Interazione nei modelli di regressione
15
Epidemiologia delle malattie infettiveEndemia, Catena epidemiologica, Serbatoio e sorgente8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Endemia
  • Catena epidemiologica
  • Serbatoio e sorgente
  • Modalità di trasmissione
  • Differenza tra incubazione e latenza
  • Infezioni asintomatiche
  • Calcolo del tasso di attacco
  • Numero di riproduzione di base
16
Indagine di focolaio, vaccini e immunità di popolazioneFasi dell'investigazione di un focolaio, Conferma dell'esistenza dell'epidemia, Verifica della diagnosi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Fasi dell'investigazione di un focolaio
  • Conferma dell'esistenza dell'epidemia
  • Verifica della diagnosi
  • Costruzione della definizione di caso
  • Ricerca dei casi e descrizione per tempo, luogo e persona
  • Formulazione e test delle ipotesi
  • Analisi del tasso di attacco per alimento
  • Misure di controllo e comunicazione
17
Screening e validità dei test diagnosticiScopo dello screening e prevenzione secondaria, Criteri di Wilson e Jungner, Normalità e anormalità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Scopo dello screening e prevenzione secondaria
  • Criteri di Wilson e Jungner
  • Normalità e anormalità
  • Tabella 2x2 di un test diagnostico
  • Calcolo della sensibilità e della specificità
  • Calcolo dei valori predittivi
  • Dipendenza dei valori predittivi dalla prevalenza
  • Effetto della prevalenza su falsi positivi
18
Epidemiologia delle malattie croniche e ambientaleTransizione epidemiologica e malattie croniche, Epidemiologia delle malattie cardiovascolari, Fattori di rischio cardiovascolare8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Transizione epidemiologica e malattie croniche
  • Epidemiologia delle malattie cardiovascolari
  • Fattori di rischio cardiovascolare
  • Epidemiologia dei tumori
  • Incidenza e mortalità per tumore in Italia
  • Epidemiologia del diabete
  • Epidemiologia delle malattie respiratorie croniche
  • Fumo come causa evitabile
19
Prevenzione, sanità pubblica, EBM e programmazione sanitariaFinalità della prevenzione, Prevenzione primaria, secondaria e terziaria a confronto, Promozione della salute e Carta di Ottawa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Finalità della prevenzione
  • Prevenzione primaria, secondaria e terziaria a confronto
  • Promozione della salute e Carta di Ottawa
  • Strategie di prevenzione di popolazione e individuali
  • Evidence-based medicine e i suoi passi
  • Formulazione del quesito e ricerca delle prove
  • Valutazione critica della letteratura
  • Livelli di evidenza e forza delle raccomandazioni

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Epidemiologia. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

Fascicolo PRO per il ripasso.

Insieme alle Dispense trovi il Fascicolo PRO: pensate per aiutarti a collegare e ripassare gli argomenti del programma.

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La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge il Fascicolo PRO: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.

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Quello che ci chiedono più spesso.

Come mi arriva il materiale?

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Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

Per quanto tempo posso utilizzare il materiale?

Il PDF resta tuo: lo scarichi una volta e puoi utilizzarlo per sempre, anche offline.

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