Prepara Finanza Aziendale velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 275 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
275 pagine
18 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Flussi di cassa, rendiconto finanziario e fabbisogno finanziario
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
La finanza d'impresa e la creazione di valoreOggetto della finanza aziendale, Le tre decisioni fondamentali dell'impresa, Obiettivo di massimizzazione del valore per gli azionisti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Oggetto della finanza aziendale
Le tre decisioni fondamentali dell'impresa
Obiettivo di massimizzazione del valore per gli azionisti
Differenza fra valore e profitto contabile
Utile diverso da cassa
Separazione fra proprietà e controllo
Conflitto fra azionisti e manager
Monitoraggio e incentivi ai manager
02
Analisi di bilancio e indici finanziariScomposizione DuPont del ROE, Indici di redditività, Indici di rotazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Scomposizione DuPont del ROE
Indici di redditività
Indici di rotazione
Indici di liquidità
Indici di solidità
Riclassificazione del conto economico a valore aggiunto
Riclassificazione del conto economico a costo del venduto
Stato patrimoniale finanziario
03
Flussi di cassa, rendiconto finanziario e fabbisogno finanziarioMetodo diretto e metodo indiretto a confronto, Riconciliazione fra utile e cassa, Schema del rendiconto finanziario8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Metodo diretto e metodo indiretto a confronto
Riconciliazione fra utile e cassa
Schema del rendiconto finanziario
Differenza fra flusso di cassa e reddito
Calcolo del flusso di cassa operativo disponibile
Dal fcfo al fcfe
Copertura del fabbisogno finanziario
Correlazione fra fonti e impieghi
04
Il valore finanziario del tempoCapitalizzazione e attualizzazione, Regimi semplice e composto a confronto, Tasso nominale, effettivo ed equivalente8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Capitalizzazione e attualizzazione
Regimi semplice e composto a confronto
Tasso nominale, effettivo ed equivalente
Valore attuale e valore futuro di un flusso
Valutazione di una serie di flussi di cassa
Valore attuale di una rendita
Valore attuale di una rendita perpetua
Formula di Gordon per la crescita costante
05
La valutazione degli investimenti: VAN e TIRPerché usare il valore attuale netto, Additività del valore attuale netto, Regola del tasso interno di rendimento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Perché usare il valore attuale netto
Additività del valore attuale netto
Regola del tasso interno di rendimento
Conflitto fra valore attuale netto e tasso interno di rendimento
Quando il tasso interno dà indicazioni sbagliate
Perché il tasso interno sopravvive nella prassi
Confronto di progetti con vite diverse
Ipotesi implicita di reinvestimento dei flussi
06
Altri criteri, flussi di progetto e opzioni realiLimiti del tempo di recupero, Limiti del rendimento medio contabile, Scelta di progetti con risorse limitate8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Limiti del tempo di recupero
Limiti del rendimento medio contabile
Scelta di progetti con risorse limitate
Flussi di cassa e non utili contabili
Stima dei flussi incrementali di un progetto
Ammortamento e imposte nei flussi di progetto
Recupero del capitale circolante a fine progetto
Limiti dell'analisi di sensibilità
07
Obbligazioni e azioni: la valutazione dei titoliRelazione fra prezzo e rendimento di un'obbligazione, Valutazione di obbligazioni a cedola fissa e a sconto puro, Sensibilità del prezzo al tasso di interesse8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Relazione fra prezzo e rendimento di un'obbligazione
Valutazione di obbligazioni a cedola fissa e a sconto puro
Sensibilità del prezzo al tasso di interesse
Uso della duration per misurare il rischio di tasso
Differenza fra tasso a pronti e tasso a termine
Componenti dello spread di credito
Valutazione delle azioni con i dividendi
Stima di crescita e tasso richiesto nel modello a crescita costante
08
Rischio e rendimento: la teoria del portafoglioRendimento atteso di un portafoglio, Varianza di un portafoglio di due titoli, Effetto della correlazione sulla diversificazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Rendimento atteso di un portafoglio
Varianza di un portafoglio di due titoli
Effetto della correlazione sulla diversificazione
Riduzione del rischio con molti titoli
Rischio sistematico e rischio specifico
Frontiera efficiente per due attività
Frontiera efficiente per molti titoli
Portafoglio ottimale con attività priva di rischio
09
CAPM, APT e costo del capitale proprioStima del beta per regressione, Security market line, Prezzo del rischio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Stima del beta per regressione
Security market line
Prezzo del rischio
Ipotesi del capital asset pricing model
Costo dell'equity con il capm
Beta dell'attivo e beta dell'equity
Modelli multifattoriali
Arbitrage pricing theory
10
Il costo del capitale e il WACCFormula del wacc, Wacc come tasso soglia dei progetti, Errori tipici nella stima del costo del capitale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Formula del wacc
Wacc come tasso soglia dei progetti
Errori tipici nella stima del costo del capitale
Perché il costo del debito si considera al netto delle imposte
Pesi contabili contro pesi di mercato
Costo del capitale di divisione
Un solo wacc per tutta l'impresa
Stima del costo del capitale di un'impresa reale
11
La struttura finanziaria e i teoremi di Modigliani-MillerProposizione I di Modigliani e Miller, Proposizione II di Modigliani e Miller, Irrilevanza della struttura finanziaria8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Proposizione I di Modigliani e Miller
Proposizione II di Modigliani e Miller
Irrilevanza della struttura finanziaria
Valore dell'impresa con imposte societarie
Costo del capitale con imposte societarie
Costi del dissesto finanziario e teoria del trade-off
Ordine di scelta delle fonti di finanziamento
Asimmetria informativa e segnalazione con il debito
12
Leva finanziaria, leva operativa e creazione di valoreLeva operativa e punto di pareggio, Effetto della leva finanziaria sul rendimento del capitale proprio, Leva totale come prodotto delle due leve8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Leva operativa e punto di pareggio
Effetto della leva finanziaria sul rendimento del capitale proprio
Leva totale come prodotto delle due leve
Condizioni di convenienza dell'indebitamento
Calcolo dell'economic value added
Creazione di valore quando il rendimento supera il costo del capitale
Misure di performance basate sul valore
Pro e contro dell'economic value added
13
La politica dei dividendi e i riacquisti di azioniIrrilevanza dei dividendi, Costruzione in proprio dei dividendi, Dividendi contro riacquisti di azioni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Irrilevanza dei dividendi
Costruzione in proprio dei dividendi
Dividendi contro riacquisti di azioni
Teoria dell'uccello nella mano
Effetto fiscale e clientela
Dividendi come segnale
Politica dei dividendi e ciclo di vita
Aspetti normativi italiani della distribuzione degli utili
14
Capitale circolante, tesoreria e pianificazione finanziariaCiclo monetario e ciclo operativo, Gestione di crediti, magazzino e debiti commerciali, Budget di cassa e piano finanziario8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ciclo monetario e ciclo operativo
Gestione di crediti, magazzino e debiti commerciali
Budget di cassa e piano finanziario
Sfasamento fra incassi e pagamenti
Previsione del fabbisogno finanziario
Compromesso fra liquidità e redditività
Modelli di gestione della cassa
Fonti di finanziamento a breve del circolante
15
Le fonti di finanziamento e il mercato dei capitaliCapitale di rischio e capitale di debito a confronto, Quotazione in borsa e offerta pubblica iniziale, Aumento di capitale con diritto di opzione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Capitale di rischio e capitale di debito a confronto
Quotazione in borsa e offerta pubblica iniziale
Aumento di capitale con diritto di opzione
Articolo 2441 del codice civile
Emissione di obbligazioni convertibili
Finanziamento di progetto
Confronto fra leasing e acquisto
Fondi di private equity e venture capital
16
Derivati e gestione dei rischi finanziariI tre rischi finanziari dell'impresa, Differenze fra forward e futures, Swap come scambio di flussi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
I tre rischi finanziari dell'impresa
Differenze fra forward e futures
Swap come scambio di flussi
Payoff di call e put
Put-call parity
Valutazione con l'albero binomiale
Formula di Black e Scholes
Determinanti del valore di un'opzione
17
La valutazione d'aziendaValutazione con i flussi di cassa attualizzati, Calcolo del valore terminale, Differenza fra approccio asset side ed equity side8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Valutazione con i flussi di cassa attualizzati
Calcolo del valore terminale
Differenza fra approccio asset side ed equity side
Quale flusso e quale tasso: fcfo con wacc, fcfe con costo dell'equity
Metodi reddituali
Metodi patrimoniali
Metodo misto patrimoniale-reddituale
Valutazione con i multipli di mercato
18
Operazioni straordinarie e fusioni e acquisizioniFusioni, scissioni e conferimenti, Sinergie e creazione di valore nelle acquisizioni, Prezzo massimo e premio di controllo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Fusioni, scissioni e conferimenti
Sinergie e creazione di valore nelle acquisizioni
Prezzo massimo e premio di controllo
Costo dell'acquisizione pagata in azioni
Pagamento in contanti o in azioni
Offerte pubbliche di acquisto e disciplina del testo unico della finanza
Leveraged buyout
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