Prepara Management per la Comunicazione velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 318 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
318 pagine
20 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Ambiente, stakeholder e responsabilità sociale
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
Impresa, management e comunicazioneDefinizione di organizzazione, Imprese profit e non profit, Finalità dell'impresa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di organizzazione
Imprese profit e non profit
Finalità dell'impresa
Tipologie di impresa per dimensione e forma giuridica
Dimensioni della progettazione organizzativa
Dimensioni strutturali e fattori contingenti
Funzioni del manager
Dieci ruoli manageriali di Mintzberg
02
Teorie dell'organizzazione e del managementOrganizzazione scientifica del lavoro, Divisione del lavoro e specializzazione, Unità di comando8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Organizzazione scientifica del lavoro
Divisione del lavoro e specializzazione
Unità di comando
Tipi di autorità legittima
Caratteristiche della burocrazia weberiana
Disfunzioni della burocrazia
Effetto Hawthorne
Motivazione sociale dei lavoratori
03
Ambiente, stakeholder e responsabilità socialeSettori dell'ambiente generale, Settori dell'ambiente specifico, Matrice complessità dinamismo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Settori dell'ambiente generale
Settori dell'ambiente specifico
Matrice complessità dinamismo
Adattamento all'incertezza ambientale
Ruoli di confine
Mappa degli stakeholder
Stakeholder primari e secondari
Teoria degli stakeholder
04
Strategia e pianificazioneDefinizione della missione, Differenza tra missione e visione, Obiettivi ufficiali e operativi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione della missione
Differenza tra missione e visione
Obiettivi ufficiali e operativi
Obiettivi conflittuali
I tre livelli della strategia
Pianificazione strategica a livello di impresa
Assegnazione delle risorse alle unità strategiche
Valutazione delle opportunità di crescita
05
Analisi competitiva e vantaggio competitivoAnalisi dell'ambiente interno ed esterno, Minaccia dei nuovi entranti, Potere contrattuale dei fornitori8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Analisi dell'ambiente interno ed esterno
Minaccia dei nuovi entranti
Potere contrattuale dei fornitori
Potere contrattuale dei clienti
Minaccia dei prodotti sostitutivi
Rivalità tra concorrenti esistenti
Strategie generiche di Porter
Rischio dello stare in mezzo
06
Business model, innovazione e imprenditorialitàNove blocchi del canvas, Differenza tra strategia e business model, Innovazione di prodotto e di processo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Nove blocchi del canvas
Differenza tra strategia e business model
Innovazione di prodotto e di processo
Innovazione tecnologica e innovazione di business
Approccio bottom-up all'innovazione
Tasso di successo dei nuovi prodotti
Ragioni del successo di un nuovo prodotto
Processo di sviluppo di un nuovo prodotto
07
Struttura organizzativaRelazioni di reporting, Raggruppamento delle attività, Struttura funzionale con collegamenti orizzontali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Relazioni di reporting
Raggruppamento delle attività
Struttura funzionale con collegamenti orizzontali
Struttura per area geografica
Condizioni per la matrice
Punti di forza e debolezza della struttura a matrice
Punti di forza e debolezza della struttura a rete
Struttura olocratica
08
Cultura e cambiamento organizzativoTre livelli della cultura di Schein, Quattro funzioni della cultura, Tipi di cultura: adattiva, del risultato, di clan, burocratica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Tre livelli della cultura di Schein
Quattro funzioni della cultura
Tipi di cultura: adattiva, del risultato, di clan, burocratica
Coesione culturale
Cultura e performance
Modello di socializzazione a tre fasi
Funzioni del mentoring
Forze esterne e interne del cambiamento
09
Decisioni, processi e controllo di gestioneApproccio razionale alla decisione, Soddisfacimento invece di ottimizzazione, Coalizione dominante8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Approccio razionale alla decisione
Soddisfacimento invece di ottimizzazione
Coalizione dominante
Processo decisionale incrementale
Modello del contenitore dei rifiuti
Modello contingente delle decisioni
Consenso sui problemi e conoscenza tecnica
Errori decisionali e apprendimento
10
Motivazione e leadershipTeorie del contenuto e teorie del processo, Teoria ERC, Tre bisogni di McClelland: successo, potere, affiliazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Teorie del contenuto e teorie del processo
Teoria ERC
Tre bisogni di McClelland: successo, potere, affiliazione
Iniquità positiva e negativa
Giustizia organizzativa
Modello aspettativa strumentalità valenza
Caratteristiche di un obiettivo efficace
Rinforzo positivo e condizionamento operante
11
Gruppi, team e conflittoCinque fasi di sviluppo del gruppo: formazione, tempesta, regolamentazione, prestazione, scioglimento, Nove ruoli di Belbin, Ruoli e norme8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Cinque fasi di sviluppo del gruppo: formazione, tempesta, regolamentazione, prestazione, scioglimento
Nove ruoli di Belbin
Ruoli e norme
Dimensioni del gruppo
Perché i team falliscono
Cooperazione, fiducia e coesione
Team building
Esperimento di Asch sul conformismo
12
Gestione delle risorse umanePianificazione del personale, Reclutamento interno ed esterno, Validità e attendibilità dei metodi di selezione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Pianificazione del personale
Reclutamento interno ed esterno
Validità e attendibilità dei metodi di selezione
Fabbisogni formativi e valutazione della formazione
Criteri e errori della valutazione
Management by objectives nella valutazione
Retribuzione fissa e variabile
Ricompense intrinseche ed estrinseche
13
Marketing: mercato e comportamento del consumatoreDefinizione di marketing, Orientamento al mercato e suoi stadi, Bisogni, desideri e domanda8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di marketing
Orientamento al mercato e suoi stadi
Bisogni, desideri e domanda
Marketing relazionale, integrato, interno e performance marketing
Sistema informativo di marketing
Fasi della ricerca di marketing
Ricerca qualitativa e quantitativa
Fattori culturali, sociali, personali e situazionali
14
Segmentazione, targeting, posizionamento e brandCriteri di segmentazione efficace, Marketing indifferenziato, differenziato e concentrato, Valutazione e selezione dei segmenti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Criteri di segmentazione efficace
Marketing indifferenziato, differenziato e concentrato
Valutazione e selezione dei segmenti
Segmentazione dei mercati business
Ambiente competitivo di riferimento
Elementi di differenziazione
Costruzione di una mappa percettiva
Cos'è una marca e a cosa serve
15
Marketing mix: prodotto, prezzo, distribuzioneLivelli del prodotto e valore per il cliente, Classificazione dei beni di consumo, Fasi del ciclo di vita del prodotto8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Livelli del prodotto e valore per il cliente
Classificazione dei beni di consumo
Fasi del ciclo di vita del prodotto
Lunghezza e profondità della gamma
Confezione, etichetta e garanzie
Metodi di determinazione del prezzo
Prezzo di penetrazione e di scrematura
Funzioni e flussi del canale
16
Comunicazione d'impresa e comunicazione integrataModello del processo di comunicazione e rumore, Identificazione del pubblico obiettivo, Obiettivi di comunicazione e gerarchia degli effetti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Modello del processo di comunicazione e rumore
Identificazione del pubblico obiettivo
Obiettivi di comunicazione e gerarchia degli effetti
Definizione del messaggio
Canali personali e non personali
Metodi per definire il budget
Fattori che influenzano il mix di comunicazione
Strategia push e pull
17
Comunicazione interna, corporate e reputazioneIdentità, immagine e reputazione a confronto, Comunicazione primaria, secondaria e terziaria, Leve della reputazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Identità, immagine e reputazione a confronto
Comunicazione primaria, secondaria e terziaria
Leve della reputazione
Comunicazione interna orientata al leader
Voce, silenzio e dissenso
Tipologie di crisi e strategie retoriche
Fasi della gestione della crisi
Relazioni con i media
18
Media management e industrie culturaliFiliera editoriale: contenuto, produzione, distribuzione, Editoria libraria e periodica, Mercato televisivo pubblico e privato8 sezioni — apri per vederle
Modelli di ricavo: vendita, pubblicità, abbonamento, contributi pubblici
Cinema: produzione, distribuzione ed esercizio
Costo marginale quasi nullo
Mercato a due versanti dei media
Concentrazione e pluralismo
19
Digital management e social mediaCondotti e piattaforme a confronto, Mercati a due versanti, Effetti di rete diretti e indiretti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Condotti e piattaforme a confronto
Mercati a due versanti
Effetti di rete diretti e indiretti
Pratiche di marketing nel commercio elettronico
Imprese pure-click e brick-and-click
Mobile commerce
Corporate communication 2.0
Piano editoriale sui social media
20
Project management e gestione di progetti ed eventiCaratteristiche distintive di un progetto, Cinque gruppi di processi: avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio, chiusura, Aree di conoscenza del PMBOK8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Caratteristiche distintive di un progetto
Cinque gruppi di processi: avvio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio, chiusura
Aree di conoscenza del PMBOK
Costruzione della WBS
Stima della durata attesa con il PERT
Calcolo del cammino critico e dello scorrimento
Gestione dei costi e curva a S
Indici di costo e di tempo dell'earned value
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