Prepara Organizzazione Aziendale velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 294 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
294 pagine
20 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Strategia, obiettivi ed efficacia organizzativa
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — Normattiva, Agenzia delle Entrate, OIC, ISTAT, Banca d'Italia e BCE: norme fiscali e contabili, principi contabili, dati, formule ed esempi numerici. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Ultimo aggiornamento: whistleblowing (d.lgs. 24/2023) e reti d'impresa
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
Economia
Ing. Gestionale
Ingegneria
Ecco il programma del tuo esame
01
Che cosa è l'organizzazione aziendaleEntità sociale guidata da obiettivi, Sistema di attività deliberatamente coordinate, Organizzazione come sistema aperto8 sezioni — apri per vederle
p. 3–14
Entità sociale guidata da obiettivi
Sistema di attività deliberatamente coordinate
Organizzazione come sistema aperto
Scambio con l'ambiente
Divisione orizzontale del lavoro
Divisione verticale del lavoro
Esigenza di coordinamento
Livelli di analisi
02
Storia del pensiero organizzativoStudio dei tempi e dei metodi di taylor, Cottimo differenziale come sistema di incentivo, Limiti della direzione scientifica del lavoro8 sezioni — apri per vederle
p. 15–27
Studio dei tempi e dei metodi di taylor
Cottimo differenziale come sistema di incentivo
Limiti della direzione scientifica del lavoro
Principi di direzione amministrativa di fayol
Tipo ideale di burocrazia di weber
Disfunzioni burocratiche secondo merton
Disfunzioni burocratiche secondo selznick
Disfunzioni burocratiche secondo gouldner
03
Strategia, obiettivi ed efficacia organizzativaRapporto structure follows strategy di chandler, Critiche al rapporto structure follows strategy, Distinzione fra missione e obiettivi operativi8 sezioni — apri per vederle
p. 28–39
Rapporto structure follows strategy di chandler
Critiche al rapporto structure follows strategy
Distinzione fra missione e obiettivi operativi
Catena mezzi-fini
Spostamento degli obiettivi
Strategie competitive di porter
Implicazioni organizzative della leadership di costo
Implicazioni organizzative della differenziazione
04
Divisione del lavoro e meccanismi di coordinamentoGuadagni della divisione del lavoro, Effetti collaterali della divisione del lavoro, Cinque meccanismi di coordinamento di mintzberg8 sezioni — apri per vederle
p. 40–53
Guadagni della divisione del lavoro
Effetti collaterali della divisione del lavoro
Cinque meccanismi di coordinamento di mintzberg
Criterio di scelta del meccanismo in funzione dell'incertezza
Criterio di scelta del meccanismo in funzione dell'interdipendenza
Interdipendenze di thompson e costo di coordinamento associato
Forma della piramide organizzativa
Gerarchia come meccanismo di coordinamento verticale
05
Parametri di progettazione e parti dell'organizzazioneCinque parti dell'organizzazione secondo mintzberg, Spinta caratteristica di ciascuna parte dell'organizzazione, Parametri di progettazione delle posizioni individuali8 sezioni — apri per vederle
p. 54–66
Cinque parti dell'organizzazione secondo mintzberg
Spinta caratteristica di ciascuna parte dell'organizzazione
Parametri di progettazione delle posizioni individuali
Parametri della superstruttura organizzativa
Vantaggi e costi del raggruppamento per input
Vantaggi e costi del raggruppamento per output
Collegamenti laterali come parametro di progettazione
Decentramento come parametro di progettazione
06
Le strutture di base: funzionale, divisionale, a matriceLogica della struttura funzionale, Punti di forza della struttura funzionale, Punti deboli della struttura funzionale8 sezioni — apri per vederle
p. 67–80
Logica della struttura funzionale
Punti di forza della struttura funzionale
Punti deboli della struttura funzionale
Condizioni di applicabilità della struttura funzionale
Autonomia delle divisioni nella struttura divisionale
Misura per centri di profitto nella struttura divisionale
Forma multidivisionale di chandler e williamson
Condizioni che rendono conveniente la struttura a matrice
07
Configurazioni e forme organizzative emergentiParte dominante di ciascuna configurazione di mintzberg, Meccanismo di coordinamento prevalente in ciascuna configurazione, Contesto tipico di ciascuna configurazione8 sezioni — apri per vederle
p. 81–93
Parte dominante di ciascuna configurazione di mintzberg
Meccanismo di coordinamento prevalente in ciascuna configurazione
Contesto tipico di ciascuna configurazione
Vertice strategico dominante nella struttura semplice
Tecnostruttura dominante nella burocrazia meccanica
Nucleo operativo dominante nella burocrazia professionale
Linea intermedia dominante nella soluzione divisionale
Staff di supporto dominante nell'adhocrazia
08
Ambiente esterno, incertezza e dipendenza dalle risorseDistinzione fra ambiente generale e ambiente competitivo, Settori dell'ambiente e loro rilevanza, Dimensioni di complessità e dinamismo ambientale8 sezioni — apri per vederle
p. 94–106
Distinzione fra ambiente generale e ambiente competitivo
Settori dell'ambiente e loro rilevanza
Dimensioni di complessità e dinamismo ambientale
Modello dei sistemi meccanici e organici di burns e stalker
Differenziazione e integrazione di lawrence e lorsch
Dispositivi di integrazione fra unità differenziate
Risposte organizzative all'incertezza ambientale
Teoria della dipendenza dalle risorse
09
Tecnologia e progettazione organizzativaConcetto organizzativo di tecnologia, Relazione fra tecnologia manifatturiera e struttura secondo woodward, Relazione fra tecnologia e performance secondo woodward8 sezioni — apri per vederle
p. 107–119
Concetto organizzativo di tecnologia
Relazione fra tecnologia manifatturiera e struttura secondo woodward
Relazione fra tecnologia e performance secondo woodward
Matrice di perrow applicata alle unità organizzative
Coordinamento richiesto da ciascuna tecnologia di thompson
Specificità delle tecnologie di servizio
Effetto delle tecnologie digitali sulla struttura organizzativa
Automazione avanzata e riprogettazione dei ruoli
10
Dimensione, ciclo di vita e declino organizzativoDibattito grande contro piccolo, Vantaggi organizzativi della grande dimensione, Vantaggi organizzativi della piccola dimensione8 sezioni — apri per vederle
p. 120–131
Dibattito grande contro piccolo
Vantaggi organizzativi della grande dimensione
Vantaggi organizzativi della piccola dimensione
Relazione fra dimensione e formalizzazione
Relazione fra dimensione e specializzazione
Relazione fra dimensione e incidenza dello staff
Relazione fra dimensione e decentramento
Ciclo di vita organizzativo di greiner
11
Confini dell'impresa: mercato, gerarchia, forme ibrideNatura dell'impresa secondo coase, Determinanti dei costi di transazione, Ipotesi comportamentali di razionalità limitata e opportunismo8 sezioni — apri per vederle
p. 132–145
Natura dell'impresa secondo coase
Determinanti dei costi di transazione
Ipotesi comportamentali di razionalità limitata e opportunismo
Hold-up e quasi-rendita appropriabile
Confronto fra costi di produzione e costi di transazione nella scelta make or buy
Specificità degli investimenti
Forme ibride come continuum fra mercato e gerarchia
Teoria dell'agenzia e asimmetria informativa
12
Relazioni interorganizzative: reti, alleanze, distrettiTipi di relazione fra organizzazioni nel campo organizzativo, Motivi delle alleanze strategiche, Rischi delle alleanze strategiche8 sezioni — apri per vederle
p. 146–158
Tipi di relazione fra organizzazioni nel campo organizzativo
Motivi delle alleanze strategiche
Rischi delle alleanze strategiche
Condizioni di successo delle alleanze strategiche
Reti di imprese come forma organizzativa
Contratto di rete nel contesto italiano
Distretto industriale italiano
Coordinamento fra committente e fornitori nella filiera
13
Organizzazione internazionale e dimensione globaleMotivazioni dell'internazionalizzazione, Stadi di sviluppo internazionale dell'impresa, Modalità di entrata nei mercati esteri8 sezioni — apri per vederle
p. 159–169
Motivazioni dell'internazionalizzazione
Stadi di sviluppo internazionale dell'impresa
Modalità di entrata nei mercati esteri
Implicazioni organizzative di ciascuna modalità di entrata
Strutture per l'estero
Forze contrapposte di integrazione globale e reattività locale
Griglia di integrazione globale e reattività locale
Modello transnazionale di bartlett e ghoshal
14
Le decisioni nelle organizzazioniAssunzioni del modello razionale classico, Razionalità limitata di simon, Satisficing come criterio decisionale8 sezioni — apri per vederle
p. 170–182
Assunzioni del modello razionale classico
Razionalità limitata di simon
Satisficing come criterio decisionale
Modello incrementale di lindblom
Modello politico e coalizioni dominanti secondo cyert e march
Garbage can model e anarchia organizzata
Quattro elementi del garbage can: problemi soluzioni partecipanti occasioni di scelta
Trappole dell'escalation of commitment
15
Potere, politica e conflitto nelle organizzazioniPotere come relazione e come proprietà della posizione, Basi del potere di french e raven, Fonti del potere verticale per il vertice8 sezioni — apri per vederle
p. 183–194
Potere come relazione e come proprietà della posizione
Basi del potere di french e raven
Fonti del potere verticale per il vertice
Fonti del potere verticale per il nucleo operativo
Teoria delle contingenze strategiche del potere orizzontale
Modello dell'incertezza critica di crozier
Tattiche di influenza nella politica organizzativa
Costruzione di alleanze
16
Cultura organizzativa, valori ed eticaTre livelli della cultura secondo schein, Ruolo del fondatore nella formazione della cultura, Apprendimento su adattamento esterno e integrazione interna8 sezioni — apri per vederle
p. 195–206
Tre livelli della cultura secondo schein
Ruolo del fondatore nella formazione della cultura
Apprendimento su adattamento esterno e integrazione interna
Trasmissione della cultura attraverso la socializzazione
Trasmissione della cultura attraverso riti storie simboli e linguaggio
Tipologie di cultura in relazione ad ambiente e strategia
Rischio dell'omogeneità nelle culture forti
Sottoculture e culture professionali
17
Comportamento organizzativo: motivazione, gruppi, leadershipTeorie del contenuto della motivazione, Limiti empirici delle teorie del contenuto, Teorie del processo della motivazione8 sezioni — apri per vederle
p. 207–219
Teorie del contenuto della motivazione
Limiti empirici delle teorie del contenuto
Teorie del processo della motivazione
Motivazione intrinseca ed estrinseca e loro interazione
Modello delle caratteristiche del lavoro di hackman e oldham
Job design attraverso rotazione allargamento e arricchimento
Fasi di sviluppo dei gruppi di lavoro
Ruoli e norme nei gruppi
18
Sistemi operativi di gestione delle personeProfili di competenza, Analisi e descrizione delle posizioni, Job evaluation e sistema delle classificazioni8 sezioni — apri per vederle
p. 220–232
Profili di competenza
Analisi e descrizione delle posizioni
Job evaluation e sistema delle classificazioni
Canali e strumenti di ricerca e selezione
Validità predittiva degli strumenti di selezione
Errori tipici della selezione
Inserimento e socializzazione organizzativa
Valutazione della prestazione e del potenziale
19
Innovazione, apprendimento e cambiamento organizzativoInterdipendenza fra i tipi di cambiamento organizzativo, Dispositivi che permettono di esplorare e sfruttare insieme, Processo di innovazione dal reparto ricerca e sviluppo all'innovazione aperta8 sezioni — apri per vederle
p. 233–245
Interdipendenza fra i tipi di cambiamento organizzativo
Dispositivi che permettono di esplorare e sfruttare insieme
Processo di innovazione dal reparto ricerca e sviluppo all'innovazione aperta
Sequenza del cambiamento pianificato
Modello di lewin in tre fasi
Critica ai modelli di cambiamento a stadi
Cause razionali e non razionali della resistenza al cambiamento
Costi delle diverse tattiche di superamento della resistenza
20
Controllo organizzativo e organizzazione digitaleCiclo del controllo, Livelli di controllo strategico direzionale e operativo, Centri di responsabilità e prezzi di trasferimento8 sezioni — apri per vederle
p. 246–257
Ciclo del controllo
Livelli di controllo strategico direzionale e operativo
Centri di responsabilità e prezzi di trasferimento
Tre meccanismi di controllo di ouchi applicati al controllo organizzativo
Condizioni che rendono praticabile ciascun meccanismo di controllo
Feedback e feedforward
Controllo dei comportamenti contro controllo dei risultati
Sistemi erp come vincolo e come opportunità organizzativa
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