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Prepara Programmazione e Controllo velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 282 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

282
pagine
20
capitoli
PDF
via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

Copertina

Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce

Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

Scorri per leggerli · tocca per ingrandire

Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: Struttura organizzativa e centri di responsabilità
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Programmazione e Controllo01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
Il controllo di gestione: concetti, funzioni e architetturaDefinizione di programmazione e controllo, Controllo direzionale, Controllo concomitante8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Definizione di programmazione e controllo
  • Controllo direzionale
  • Controllo concomitante
  • Art. 2086
  • Tripartizione di Anthony
  • Pianificazione strategica
  • Controllo di gestione come processo
  • Controllo di gestione come struttura
02
Strategia, pianificazione strategica e controllo strategicoMissione, visione e valori, Livelli della strategia, Formulazione della strategia8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Missione, visione e valori
  • Livelli della strategia
  • Formulazione della strategia
  • Implementazione della strategia
  • Pianificazione a lungo termine
  • Analisi dell'ambiente esterno
  • Analisi interna
  • Analisi swot
03
Struttura organizzativa e centri di responsabilitàStruttura organizzativa e sistema di controllo, Condizioni per un centro di profitto, Controllabilità dei costi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Struttura organizzativa e sistema di controllo
  • Condizioni per un centro di profitto
  • Controllabilità dei costi
  • Costi controllabili e non controllabili
  • Vantaggi del decentramento
  • Svantaggi del decentramento
  • Gerarchia dei centri di responsabilità
  • Struttura funzionale e struttura divisionale
04
Contabilità analitica: classificazione dei costi e configurazioniContabilità generale e contabilità analitica, Finalità della contabilità analitica, Classificazione dei costi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Contabilità generale e contabilità analitica
  • Finalità della contabilità analitica
  • Classificazione dei costi
  • Costi diretti e indiretti
  • Costi fissi e variabili
  • Costi standard ed effettivi
  • Configurazioni di costo
  • Curve di costo
05
Full costing: centri di costo, basi di ripartizione e imputazioneFull costing, Centri di costo, Ripartizione dei costi dei centri ausiliari8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Full costing
  • Centri di costo
  • Ripartizione dei costi dei centri ausiliari
  • Scelta della base di ripartizione
  • Determinazione del tasso di imputazione
  • Tasso predeterminato
  • Costo unitario di prodotto
  • Limiti del full costing
06
Direct costing e margini di contribuzioneMargine di contribuzione unitario e totale, Confronto tra direct costing e full costing, Differenza di risultato per variazione delle rimanenze8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Margine di contribuzione unitario e totale
  • Confronto tra direct costing e full costing
  • Differenza di risultato per variazione delle rimanenze
  • Rimanenze in aumento
  • Rimanenze in diminuzione
  • Rimanenze invariate
  • Usi decisionali del direct costing
  • Limiti del direct costing
07
Activity-Based Costing, Time-Driven ABC, target costing e life-cycle costingLimiti del costing tradizionale, Sussidio incrociato tra prodotti, Procedura di calcolo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Limiti del costing tradizionale
  • Sussidio incrociato tra prodotti
  • Procedura di calcolo
  • Individuazione delle attività
  • Assegnazione dei costi alle attività
  • Scelta dei cost driver
  • Calcolo del tasso di driver
  • Imputazione ai prodotti
08
Costi standard e analisi degli scostamentiDefinizione di costo standard, Finalità dei costi standard, Tipologie di standard8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Definizione di costo standard
  • Finalità dei costi standard
  • Tipologie di standard
  • Determinazione degli standard
  • Standard di materie prime
  • Standard di manodopera
  • Standard di spese generali
  • Scostamento totale delle materie prime
09
Analisi costi-volumi-risultati e break-evenAnalisi costi-volumi-risultati, Ipotesi del modello, Punto di pareggio in quantità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Analisi costi-volumi-risultati
  • Ipotesi del modello
  • Punto di pareggio in quantità
  • Punto di pareggio in valore
  • Grado di leva operativa e rischio
  • Break-even multiprodotto
  • Mix di vendita costante
  • Variazione del prezzo di vendita
10
Decisioni di breve periodo: make or buy, mix e prezziDecisioni di breve periodo, Processo decisionale, Costo opportunità nelle decisioni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Decisioni di breve periodo
  • Processo decisionale
  • Costo opportunità nelle decisioni
  • Make or buy con capacità inutilizzata
  • Uso alternativo della capacità
  • Ordine speciale con capacità piena
  • Mix di prodotti con vincoli
  • Ordinamento dei prodotti per margine per unità di fattore limitante
11
Prezzi di trasferimento e controllo tra divisioniFinalità dei prezzi di trasferimento, Prezzo minimo del cedente, Prezzo massimo dell'acquirente7 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Finalità dei prezzi di trasferimento
  • Prezzo minimo del cedente
  • Prezzo massimo dell'acquirente
  • Conflitti tra divisioni
  • Prezzi di trasferimento internazionali
  • Criteri di scelta tra i metodi
  • Autonomia divisionale
12
Il budget: funzione, processo e tipologieBudget come strumento di programmazione e controllo, Processo di formazione del budget, Approccio top-down8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Budget come strumento di programmazione e controllo
  • Processo di formazione del budget
  • Approccio top-down
  • Approccio bottom-up
  • Fasi del processo di budget
  • Critiche al budget
  • Budget e strategia
  • Ruolo del controller nel budget
13
Budget operativo: vendite, produzione, approvvigionamenti e costiBudget operativo, Calcolo della produzione da budget, Budget dei materiali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Budget operativo
  • Calcolo della produzione da budget
  • Budget dei materiali
  • Coordinamento tra budget
  • Sequenza di formazione dei budget
  • Vincoli di capacità
  • Iterazione tra budget
  • Verifica di coerenza
14
Budget economico, finanziario e patrimonialeStima degli incassi, Copertura del fabbisogno, Coerenza tra i budget6 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Stima degli incassi
  • Copertura del fabbisogno
  • Coerenza tra i budget
  • Circolarità tra budget economico e finanziario
  • Ammortamenti nel budget
  • Budget generale
15
Controllo budgetario e analisi degli scostamentiConfronto tra budget e consuntivo, Budget statico e budget flessibile, Scostamenti dei costi non di produzione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Confronto tra budget e consuntivo
  • Budget statico e budget flessibile
  • Scostamenti dei costi non di produzione
  • Scostamenti dei costi commerciali
  • Significatività degli scostamenti
  • Ricerca delle cause
  • Scomposizione degli scostamenti
  • Scostamento del risultato operativo
16
Reporting e sistema informativo direzionaleFinalità del reporting, Caratteristiche del buon report, Tipologie di report8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Finalità del reporting
  • Caratteristiche del buon report
  • Tipologie di report
  • Report per livello gerarchico
  • Frequenza e tempi del reporting
  • Struttura del report
  • Integrazione tra sistemi
  • Reporting e comportamenti
17
Misurazione della performance: indicatori e KPIFinalità della misurazione, Indicatori di efficacia, Indicatori di efficienza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Finalità della misurazione
  • Indicatori di efficacia
  • Indicatori di efficienza
  • Indicatori di economicità
  • Scelta degli indicatori
  • Caratteristiche di un buon indicatore
  • Costruzione dei key performance indicator
  • Indicatori finanziari e non finanziari
18
Balanced Scorecard e sistemi multidimensionali di performanceLimiti delle misure finanziarie, Quattro prospettive, Indicatori lagging e leading8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Limiti delle misure finanziarie
  • Quattro prospettive
  • Indicatori lagging e leading
  • Costruzione della scorecard
  • Implementazione della balanced scorecard
  • Collegamento tra strategia e misure
  • Confronto tra i modelli
  • Limiti e critiche
19
Valutazione e controllo degli investimentiProgrammazione degli investimenti, Processo decisionale di investimento, Stima dei flussi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Programmazione degli investimenti
  • Processo decisionale di investimento
  • Stima dei flussi
  • Confronto tra valore attuale netto e tasso interno di rendimento
  • Classifiche discordanti
  • Metodi alternativi al valore attuale netto
  • Costo del capitale
  • Tasso di attualizzazione
20
Sistemi di incentivazione, comportamenti e controllo organizzativoControllo e motivazione, Problemi di agenzia, Progettazione degli incentivi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Controllo e motivazione
  • Problemi di agenzia
  • Progettazione degli incentivi
  • Controllo nei servizi
  • Controllo dei progetti
  • Controllo nelle relazioni inter-organizzative
  • Controllo di sostenibilità
  • Sintesi del sistema di controllo

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Programmazione e Controllo. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

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Insieme alle Dispense trovi il Fascicolo PRO: pensate per aiutarti a collegare e ripassare gli argomenti del programma.

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La versione PRO comprende tutto il materiale della versione Base e aggiunge il Fascicolo PRO: il programma intero riorganizzato in poche pagine, per ripassare prima dell'esame e fissare i collegamenti fra gli argomenti.

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Da computer, tablet o telefono. Cerchi le parole, evidenzi le parti importanti e stampi se vuoi.

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Quello che ci chiedono più spesso.

Come mi arriva il materiale?

Ricevi il materiale direttamente via email dopo l'acquisto, in formato PDF. Puoi aprirlo da computer, tablet o smartphone.

Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

Posso vedere alcune pagine prima di acquistare?

Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

Sì. Il materiale è in formato PDF e puoi stamparlo se preferisci studiare su carta.

Per quanto tempo posso utilizzare il materiale?

Il PDF resta tuo: lo scarichi una volta e puoi utilizzarlo per sempre, anche offline.

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