Prepara Scienza delle Costruzioni velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 279 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
279 pagine
18 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Analisi delle strutture isostatiche
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — IUPAC, NIST, Farmacopea Europea e letteratura scientifica internazionale: costanti, formule, nomenclatura, classificazioni ed esempi numerici. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Ultimo aggiornamento: convenzioni della linea elastica e verifiche secondo NTC 2018
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
Architettura
Edilizia
Ing. Civile
Ing. Meccanica
Ingegneria
Ecco il programma del tuo esame
01
Introduzione alla Scienza delle CostruzioniDefinizione di Scienza delle Costruzioni, Oggetto della disciplina, Corpo rigido contro corpo deformabile8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di Scienza delle Costruzioni
Oggetto della disciplina
Corpo rigido contro corpo deformabile
Ipotesi di piccoli spostamenti
Equilibrio del corpo rigido
Equazioni cardinali della statica
Classificazione dei vincoli
Vincoli interni
02
Geometria delle areeBaricentro di figure piane semplici, Baricentro di figure composte per somma di aree, Baricentro di figure composte per sottrazione di aree8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Baricentro di figure piane semplici
Baricentro di figure composte per somma di aree
Baricentro di figure composte per sottrazione di aree
Momento statico rispetto a un asse
Proprietà del momento statico baricentrico
Momento d'inerzia assiale
Momento d'inerzia polare
Momento d'inerzia centrifugo
03
Analisi delle strutture isostaticheClassificazione dei vincoli interni, Cerniera interna tra due tratti, Doppio pendolo come vincolo interno8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione dei vincoli interni
Cerniera interna tra due tratti
Doppio pendolo come vincolo interno
Sconnessioni e gradi di libertà relativa
Classificazione dei vincoli esterni
Computo dei gradi di vincolo complessivo
Condizione necessaria di isostaticità
Condizione sufficiente di isostaticità
04
Diagrammi delle caratteristiche di sollecitazioneDefinizione di sforzo normale come caratteristica di sollecitazione, Definizione di taglio come caratteristica di sollecitazione, Definizione di momento flettente come caratteristica di sollecitazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di sforzo normale come caratteristica di sollecitazione
Definizione di taglio come caratteristica di sollecitazione
Definizione di momento flettente come caratteristica di sollecitazione
Convenzioni di segno delle caratteristiche di sollecitazione
Relazione differenziale tra taglio e carico distribuito
Relazione differenziale tra momento flettente e taglio
Tracciamento del diagramma per trave a mensola con carico concentrato
Tracciamento del diagramma per trave a mensola con carico distribuito
05
Travature reticolari e telai isostaticiIpotesi della trave reticolare ideale, Aste bipendolo caricate solo ai nodi, Equilibrio del nodo nel metodo dei nodi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ipotesi della trave reticolare ideale
Aste bipendolo caricate solo ai nodi
Equilibrio del nodo nel metodo dei nodi
Sezione di Ritter e equilibrio della parte isolata
Criterio di Maxwell per il grado di isostaticità di una travatura
Distinzione tra asta tesa e asta compressa
Travature reticolari isostatiche
Travature reticolari iperstatiche
06
Teoria dell'elasticità: la tensioneDefinizione di tensione come forza per unità di superficie, Tensore degli sforzi e sue componenti, Simmetria del tensore degli sforzi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di tensione come forza per unità di superficie
Tensore degli sforzi e sue componenti
Simmetria del tensore degli sforzi
Equazioni indefinite di equilibrio nel continuo
Ricerca delle tensioni principali come problema agli autovalori
Direzioni principali di tensione come autovettori
Costruzione del cerchio di Mohr per lo stato piano
Lettura delle tensioni su una giacitura generica dal cerchio di Mohr
07
Teoria dell'elasticità: deformazione e legame costitutivoDefinizione del tensore di deformazione, Deformazioni normali lungo gli assi, Scorrimenti angolari tra le direzioni8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione del tensore di deformazione
Deformazioni normali lungo gli assi
Scorrimenti angolari tra le direzioni
Legge di Hooke generalizzata per materiale isotropo
Significato fisico del modulo di Young
Significato fisico del coefficiente di Poisson
Significato fisico del modulo di taglio
Relazione tra le tre costanti elastiche
08
Il problema di De Saint-Venant: sforzo normale e flessioneIpotesi geometriche del solido di De Saint-Venant, Ipotesi di carico sulle basi del solido di De Saint-Venant, Principio di De Saint-Venant sugli effetti locali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ipotesi geometriche del solido di De Saint-Venant
Ipotesi di carico sulle basi del solido di De Saint-Venant
Principio di De Saint-Venant sugli effetti locali
Sforzo normale centrato e distribuzione uniforme di tensione
Deduzione della formula di Navier per la flessione retta
Posizione dell'asse neutro nella flessione retta
Andamento lineare della tensione nella sezione inflessa
Nocciolo centrale d'inerzia come limite di eccentricità
09
Flessione deviata e presso-flessioneDefinizione di flessione deviata, Scomposizione del momento flettente sugli assi principali, Formula generale di Navier per la flessione deviata8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di flessione deviata
Scomposizione del momento flettente sugli assi principali
Formula generale di Navier per la flessione deviata
Inclinazione dell'asse neutro nella flessione deviata
Sforzo normale eccentrico come somma di sforzo normale e flessione
Presso-flessione retta
Presso-flessione deviata
Condizione di sezione interamente reagente
10
Taglio e torsione nella trave di De Saint-VenantTeoria approssimata del taglio di Jourawski, Ipotesi della tensione tangenziale media su una corda, Distribuzione parabolica del taglio nella sezione rettangolare8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Teoria approssimata del taglio di Jourawski
Ipotesi della tensione tangenziale media su una corda
Distribuzione parabolica del taglio nella sezione rettangolare
Fattore di taglio per sezioni non rettangolari
Torsione nelle sezioni circolari piene
Torsione nelle sezioni circolari cave
Angolo di torsione unitario e rigidezza torsionale
Torsione nelle sezioni sottili aperte
11
Criteri di resistenza e verifiche di sicurezzaCriterio di Tresca per i materiali duttili, Criterio di Von Mises per i materiali duttili, Confronto tra criterio di Tresca e criterio di Von Mises8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Criterio di Tresca per i materiali duttili
Criterio di Von Mises per i materiali duttili
Confronto tra criterio di Tresca e criterio di Von Mises
Criterio di Rankine per i materiali fragili
Criterio di Coulomb-Mohr per i materiali fragili
Distinzione tra comportamento duttile e comportamento fragile
Definizione del coefficiente di sicurezza
Calcolo della tensione ammissibile
12
Lavoro di deformazione e teoremi energeticiDefinizione di lavoro di deformazione, Lavoro interno ed esterno in un sistema elastico, Teorema di Clapeyron per il lavoro di deformazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di lavoro di deformazione
Lavoro interno ed esterno in un sistema elastico
Teorema di Clapeyron per il lavoro di deformazione
Principio dei lavori virtuali applicato ai sistemi elastici
Sistema di spostamenti virtuali congruenti
Teorema di Betti sulla reciprocità dei lavori
Teorema di Maxwell sulla reciprocità degli spostamenti
Primo teorema di Castigliano per il calcolo delle forze
13
Il metodo delle forze e le strutture iperstaticheCalcolo del grado di iperstaticità di una struttura, Scelta del sistema principale isostatico equivalente, Impostazione delle equazioni di congruenza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Calcolo del grado di iperstaticità di una struttura
Scelta del sistema principale isostatico equivalente
Impostazione delle equazioni di congruenza
Calcolo dei coefficienti di deformabilità con il principio dei lavori virtuali
Calcolo delle incognite iperstatiche con Castigliano
Struttura iperstatica di primo grado risolta col metodo delle forze
Struttura iperstatica di secondo grado risolta col metodo delle forze
Trave continua su più appoggi come caso tipico
14
La linea elastica e il calcolo degli spostamentiDeduzione dell'equazione differenziale della linea elastica, Ipotesi di Eulero-Bernoulli sulla trave inflessa, Metodo dell'integrazione diretta della linea elastica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Deduzione dell'equazione differenziale della linea elastica
Ipotesi di Eulero-Bernoulli sulla trave inflessa
Metodo dell'integrazione diretta della linea elastica
Determinazione delle costanti di integrazione dalle condizioni al contorno
Metodo della trave coniugata di Mohr
Calcolo di rotazioni con la trave coniugata
Calcolo di spostamenti con la trave coniugata
Calcolo di spostamenti col principio dei lavori virtuali
15
Instabilità dell'equilibrio elasticoEquilibrio elastico e configurazione di equilibrio, Biforcazione dell'equilibrio in un'asta compressa, Deduzione del carico critico euleriano8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Equilibrio elastico e configurazione di equilibrio
Biforcazione dell'equilibrio in un'asta compressa
Deduzione del carico critico euleriano
Snellezza dell'asta e raggio giratore d'inerzia
I quattro casi di vincolo di Eulero
Lunghezza libera di inflessione nei quattro casi
Tensione critica e curva di instabilità
Verifica di stabilità delle aste compresse
16
Plasticità e stati limiteComportamento del materiale oltre il limite elastico, Diagramma elastico-perfettamente plastico, Incrudimento del materiale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Comportamento del materiale oltre il limite elastico
Diagramma elastico-perfettamente plastico
Incrudimento del materiale
Momento plastico di una sezione
Fattore di forma per la sezione rettangolare
Fattore di forma per la sezione circolare
Fattore di forma per la sezione a doppio T
Formazione della cerniera plastica
17
Applicazioni: cemento armato e acciaioIpotesi di calcolo delle sezioni in cemento armato, Conservazione delle sezioni piane nel cemento armato, Non reagenza a trazione del calcestruzzo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ipotesi di calcolo delle sezioni in cemento armato
Conservazione delle sezioni piane nel cemento armato
Non reagenza a trazione del calcestruzzo
Ruolo dell'armatura tesa
Ruolo dell'armatura compressa
Verifica a flessione allo stato limite ultimo
Dominio di resistenza a flessione della sezione in cemento armato
Sezione a semplice armatura
18
Dinamica delle struttureSistema dinamico a un grado di libertà, Equazione del moto del sistema massa-molla-smorzatore, Principio di D'Alembert nella dinamica delle strutture8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Sistema dinamico a un grado di libertà
Equazione del moto del sistema massa-molla-smorzatore
Principio di D'Alembert nella dinamica delle strutture
Vibrazioni libere non smorzate
Vibrazioni libere smorzate
Smorzamento sottocritico
Smorzamento critico
Smorzamento sovracritico
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