Prepara Scienza delle Finanze velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 266 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
266 pagine
20 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Equità, giustizia distributiva e funzioni di benessere sociale
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
Lo Stato nell'economia: ruolo, funzioni e misura del settore pubblicoRuolo economico dello Stato, Funzione allocativa, Funzione distributiva8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Ruolo economico dello Stato
Funzione allocativa
Funzione distributiva
Funzione stabilizzatrice
Fallimenti del mercato
Fallimenti dello Stato
Analisi positiva
Analisi normativa
02
Efficienza paretiana e teoremi del benessereEconomia del benessere, Efficienza paretiana, Primo teorema dell'economia del benessere8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Economia del benessere
Efficienza paretiana
Primo teorema dell'economia del benessere
Secondo teorema dell'economia del benessere
Efficienza nello scambio
Efficienza nella produzione
Efficienza nella composizione del prodotto
Condizioni di efficienza
03
Equità, giustizia distributiva e funzioni di benessere socialeTrade-off tra efficienza e distribuzione, Analisi delle scelte sociali, Individuazione dei trade-off8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Trade-off tra efficienza e distribuzione
Analisi delle scelte sociali
Individuazione dei trade-off
Valutazione dei trade-off
Misurazione dei benefici
Domanda ordinaria e domanda compensata
Surplus del consumatore
Benefici sociali aggregati
04
Fallimenti del mercato: potere di mercato e monopolio naturaleInsufficiente concorrenza, Potere di mercato, Perdita di benessere del monopolio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Insufficiente concorrenza
Potere di mercato
Perdita di benessere del monopolio
Regolamentazione del monopolio naturale
Regolamentazione e imposte o sussidi
Regolamentazione per tasso di rendimento
Nessun intervento
Fallimenti dello Stato
05
Beni pubblici, beni di club e risorse comuniBene pubblico e fallimento del mercato, Pagare per i beni pubblici, Problema del free rider8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Bene pubblico e fallimento del mercato
Pagare per i beni pubblici
Problema del free rider
Beni pubblici puri e misti
Beni privati forniti dal pubblico
Razionamento
Condizioni di efficienza dei beni pubblici
Curve di domanda dei beni pubblici
06
Esternalità e politiche ambientaliProblema delle esternalità, Soluzioni private alle esternalità, Internalizzare le esternalità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Problema delle esternalità
Soluzioni private alle esternalità
Internalizzare le esternalità
Teorema di Coase
Ordinamento giuridico e responsabilità civile
Fallimenti delle soluzioni private
Rimedi pubblici
Soluzioni di mercato
07
Asimmetrie informative, rischio morale e selezione avversaMercati incompleti, Carenza di informazione, Informazione imperfetta nella sanità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Mercati incompleti
Carenza di informazione
Informazione imperfetta nella sanità
Assicurazioni sanitarie
Spesa eccessiva
Selezione avversa nelle assicurazioni
Costi di transazione
Rischi differenziati
08
Scelte collettive e teoria del votoMeccanismi pubblici di scelta, Rivelazione delle preferenze, Preferenze individuali per i beni pubblici8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Meccanismi pubblici di scelta
Rivelazione delle preferenze
Preferenze individuali per i beni pubblici
Aggregazione delle preferenze
Voto a maggioranza e paradosso
Teorema di Arrow
Condizioni del teorema di Arrow
Elettore mediano e livello di spesa
09
La spesa pubblica: crescita, composizione e valutazioneNecessità di un programma pubblico, Fallimenti del mercato e programmi di spesa, Forme alternative di intervento8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Necessità di un programma pubblico
Fallimenti del mercato e programmi di spesa
Forme alternative di intervento
Caratteristiche dei programmi pubblici
Reazioni del settore privato
Spiazzamento dell'offerta privata
Conseguenze sull'efficienza dei programmi
Conseguenze distributive dei programmi
10
Il welfare state: sanità, istruzione e assistenzaMotivazioni dell'intervento in sanità, Informazione imperfetta in sanità, Limiti alla concorrenza in sanità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Motivazioni dell'intervento in sanità
Informazione imperfetta in sanità
Limiti alla concorrenza in sanità
Assenza dell'incentivo del profitto
Copertura dei costi a terzi
Schemi di pagamento
Assicurazioni sanitarie
Conseguenze delle inefficienze sanitarie
11
Previdenza e sistemi pensionisticiPensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti, Sistema pensionistico pubblico, Assicurazione privata e insufficienze del mercato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti
Sistema pensionistico pubblico
Assicurazione privata e insufficienze del mercato
Costi di transazione
Attenuazione del rischio
Carenza di indicizzazione
Selezione avversa e rischi differenziati
Rischio morale
12
Teoria dell'imposizione: principi, classificazioni e criteriElementi dell'imposta, Tassonomia delle imposte, Principio del beneficio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Elementi dell'imposta
Tassonomia delle imposte
Principio del beneficio
Principio della capacità contributiva
Articolo 53 della Costituzione
Equità orizzontale
Equità verticale
Imposte reali e personali
13
Effetti economici delle imposte: incidenza, traslazione ed eccesso di pressioneIncidenza in mercati concorrenziali, Imposta su un'impresa, Effetto dell'imposta sull'equilibrio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Incidenza in mercati concorrenziali
Imposta su un'impresa
Effetto dell'imposta sull'equilibrio
Incidenza legale e incidenza economica
Imposte specifiche e ad valorem
Ruolo dell'elasticità
Fattori che determinano l'incidenza
Incidenza in mercati non concorrenziali
14
Imposizione ottimaleDue equivoci sull'imposizione, Numero delle distorsioni, Teoria del second best8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Due equivoci sull'imposizione
Numero delle distorsioni
Teoria del second best
Imposizione ottima e Pareto-efficiente
Imposta a somma fissa e suoi limiti
Perché le imposte sono distorsive
Disegno dell'imposta sul reddito
Progressività e perdita di benessere
15
Le imposte sul reddito delle persone fisiche e delle societàElementi dell'imposta italiana sul reddito, Definizione di reddito, Progressività dell'imposta personale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Elementi dell'imposta italiana sul reddito
Definizione di reddito
Progressività dell'imposta personale
Unità impositiva
Base annua e reddito pluriennale
Problemi pratici della base imponibile
Reddito netto
Momento di imputazione del reddito
16
Imposte sui consumi, sul patrimonio e sulle successioniImposta sul valore aggiunto e sua struttura, Aliquote IVA in Italia, Evasione dell'IVA8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Imposta sul valore aggiunto e sua struttura
Aliquote IVA in Italia
Evasione dell'IVA
Accise su carburanti, alcol e tabacchi
Imposte sui consumi specifici
Regressività delle imposte sui consumi
Equivalenza tra imposta sui consumi e sul reddito da lavoro
Si deve tassare il capitale
17
Il debito pubblico: teoria, sostenibilità e politica di bilancioPerché esiste il debito pubblico, Debito pubblico nella teoria keynesiana, Analisi ricardiana del debito8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Perché esiste il debito pubblico
Debito pubblico nella teoria keynesiana
Analisi ricardiana del debito
Limiti del debito pubblico
Debito pubblico in Italia
Dinamica del rapporto debito/PIL
Avanzo primario di stabilizzazione
Condizione di sostenibilità del debito
18
Politica fiscale e stabilizzazione macroeconomicaQuadro della finanza pubblica italiana, Bilancio pubblico e domanda aggregata, Bilancio dello Stato e legge di bilancio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Quadro della finanza pubblica italiana
Bilancio pubblico e domanda aggregata
Bilancio dello Stato e legge di bilancio
Legge 196 del 2009
Ciclo di bilancio
Documento di economia e finanza
Manovra di bilancio
Moltiplicatore in economia aperta
19
Federalismo fiscale e finanza localeSpiegazioni ideologiche, politiche e organizzative del decentramento, Teoria economica del decentramento finanziario, Beni pubblici locali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Spiegazioni ideologiche, politiche e organizzative del decentramento
Teoria economica del decentramento finanziario
Beni pubblici locali
Dimensione ottima della giurisdizione
Trasferimenti intergovernativi
Finanziamento degli enti decentrati in Italia
Legge sul federalismo fiscale del 2009
Decreto legislativo 68 del 2011
20
Finanza pubblica europea, vincoli di bilancio e concorrenza fiscaleIstituzioni dell'Unione europea e bilancio europeo, Governance europea delle politiche fiscali, Adozione del bilancio dello Stato e vincoli europei8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Istituzioni dell'Unione europea e bilancio europeo
Governance europea delle politiche fiscali
Adozione del bilancio dello Stato e vincoli europei
Criteri di convergenza
Limite del 3 per cento al disavanzo
Limite del 60 per cento al debito
Regola del debito
Braccio preventivo e braccio correttivo
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Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Scienza delle Finanze. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.
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