Prepara Scienze della Prevenzione velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 430 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
430 pagine
16 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Misure di Associazione, Causalità e Disegni di Studio
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Aggiornato a ottobre 2026
Ogni dato del manuale è verificato sulle fonti ufficiali — AIFA, EMA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e linee guida delle società scientifiche: farmaci, dosi, valori di riferimento, classificazioni e linee guida. Studi la disciplina in vigore oggi, quella che chiedono all'esame.
Ultimo aggiornamento: profilo OSS (accordo Stato-Regioni 2024, DPCM 25 marzo 2025) e visite mediche dell'art. 41 D.Lgs 81/2008 dopo il DL 159/2025
Quando una riforma cambia il programma aggiorniamo il manuale, e chi l'ha già acquistato riceve la nuova versione via email: è inclusa nel prezzo.
Per chi è questo manuale
Fisioterapia
Infermieristica
OSS
Professioni Sanitarie
Ecco il programma del tuo esame
01
Salute, Determinanti e Livelli di PrevenzioneDimensione fisica psichica e sociale della salute, Sanità pubblica come disciplina organizzata, Determinanti individuali comportamentali sociali ambientali e di sistema8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Dimensione fisica psichica e sociale della salute
Sanità pubblica come disciplina organizzata
Determinanti individuali comportamentali sociali ambientali e di sistema
Finestre di intervento lungo il decorso della malattia
Esempio di prevenzione primaria
Esempio di prevenzione secondaria
Esempio di prevenzione terziaria
Esempio di prevenzione quaternaria
02
Metodo Epidemiologico e Misure di FrequenzaCosa misura l'epidemiologia, Popolazione in studio come denominatore, Differenza fra rapporto proporzione e tasso8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Cosa misura l'epidemiologia
Popolazione in studio come denominatore
Differenza fra rapporto proporzione e tasso
Relazione fra prevalenza incidenza e durata in stato stazionario
Esempio numerico di calcolo della prevalenza
Esempio numerico di calcolo dell'incidenza
Esempio numerico di standardizzazione diretta
Esempio numerico di standardizzazione indiretta
03
Misure di Associazione, Causalità e Disegni di StudioScelta dei controlli nello studio caso-controllo, Disegno e limiti dello studio trasversale, Calcolo del rischio relativo da tabella 2x25 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Scelta dei controlli nello studio caso-controllo
Disegno e limiti dello studio trasversale
Calcolo del rischio relativo da tabella 2x2
Calcolo dell'odds ratio da tabella 2x2
Quando l'odds ratio approssima il rischio relativo
04
Screening, Test Diagnostici e Prevenzione SecondariaTrade-off fra sensibilità e specificità al variare della soglia, Dipendenza del valore predittivo dalla prevalenza, Popolazione target del programma mammografico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Trade-off fra sensibilità e specificità al variare della soglia
Dipendenza del valore predittivo dalla prevalenza
Popolazione target del programma mammografico
Popolazione target del programma di screening cervicale
Popolazione target del programma di screening colorettale
Test di primo livello
Esempio numerico di calcolo dei valori predittivi
Articolo 41 del D.Lgs 81 del 2008
05
Epidemiologia Generale delle Malattie InfettiveDifferenza fra contagiosità patogenicità e virulenza, Formula della soglia critica 1 meno 1 su R0, Fasi dell'indagine epidemiologica di focolaio5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza fra contagiosità patogenicità e virulenza
Formula della soglia critica 1 meno 1 su R0
Fasi dell'indagine epidemiologica di focolaio
Forma della curva epidemica per distinguere fonte comune da fonte propagata
Principali agenti di interesse assistenziale
06
Profilassi, Notifica e ImmunoprofilassiDieci vaccinazioni obbligatorie, Requisito di accesso scolastico 0-6 anni, Meccanismo immunologico del vaccino vivo attenuato8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Dieci vaccinazioni obbligatorie
Requisito di accesso scolastico 0-6 anni
Meccanismo immunologico del vaccino vivo attenuato
Meccanismo immunologico del vaccino inattivato
Meccanismo immunologico del vaccino coniugato
Meccanismo immunologico del vaccino a mRNA
Differenza fra immunoprofilassi passiva e attiva
Esempio di chemioprofilassi nella meningite
07
Infezioni Correlate all'Assistenza e Igiene delle ManiDefinizione di ICA come infezione non presente né in incubazione al ricovero, Invasività e durata della procedura come fattore di rischio, Esempio di bundle per il catetere venoso centrale4 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Definizione di ICA come infezione non presente né in incubazione al ricovero
Invasività e durata della procedura come fattore di rischio
Esempio di bundle per il catetere venoso centrale
Funzione del comitato infezioni ospedaliere
08
Sterilizzazione, Disinfezione, DPI e Rifiuti SanitariDifferenza di grado fra detersione disinfezione e sterilizzazione, Criterio di Spaulding per la scelta del livello di trattamento, Obbligo del datore di lavoro di fornire i DPI5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza di grado fra detersione disinfezione e sterilizzazione
Criterio di Spaulding per la scelta del livello di trattamento
Obbligo del datore di lavoro di fornire i DPI
Criteri di scelta dei DPI per tipo di rischio
Gestione dell'infortunio da puntura accidentale
09
Igiene Ambientale: Acqua, Aria e RifiutiSostituzione del D.Lgs 31 del 2001 col D.Lgs 18 del 2023, Effetti sanitari del particolato fine, Saldatura fra legionella e infezioni correlate all'assistenza5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Sostituzione del D.Lgs 31 del 2001 col D.Lgs 18 del 2023
Effetti sanitari del particolato fine
Saldatura fra legionella e infezioni correlate all'assistenza
Doppio ancoraggio di rumore vibrazioni e microclima fra ambiente e lavoro
Criteri di classificazione delle acque di balneazione
10
Igiene degli Alimenti, Nutrizione e HACCPDifferenza fra infezione intossicazione e tossinfezione alimentare, Esempio applicato dei sette principi HACCP passo-passo, Funzione dei punti critici di controllo4 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza fra infezione intossicazione e tossinfezione alimentare
Esempio applicato dei sette principi HACCP passo-passo
Funzione dei punti critici di controllo
Gestione della disfagia nell'assistenza all'anziano
11
Malattie Cronico-Degenerative e Fattori di RischioSpostamento da mortalità infettiva a cronico-degenerativa, Ruolo del fisioterapista nella prevenzione tramite l'attività fisica, Esempio di carta del rischio cardiovascolare italiana5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Spostamento da mortalità infettiva a cronico-degenerativa
Ruolo del fisioterapista nella prevenzione tramite l'attività fisica
Esempio di carta del rischio cardiovascolare italiana
Indicatori del sistema di sorveglianza PASSI
Indicatori del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute
12
Sicurezza sul Lavoro e Valutazione dei RischiStruttura del D.Lgs 81 del 2008 in 18 Titoli, Differenza fra pericolo e rischio, Contenuti minimi del DVR6 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Struttura del D.Lgs 81 del 2008 in 18 Titoli
Differenza fra pericolo e rischio
Contenuti minimi del DVR
Obblighi e sanzioni di ciascuna figura del sistema di prevenzione
Durate della formazione per livello di rischio
Tre gruppi di aziende del primo soccorso
13
Rischi Occupazionali negli Ambienti SanitariDifferenza di profilassi post-esposizione fra HBV HCV e HIV, Finestra temporale critica della profilassi post-esposizione per HIV, Differenza fra filtrante facciale e mascherina chirurgica6 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Differenza di profilassi post-esposizione fra HBV HCV e HIV
Finestra temporale critica della profilassi post-esposizione per HIV
Differenza fra filtrante facciale e mascherina chirurgica
Articolo 28 del D.Lgs 81 del 2008 sui rischi psicosociali
Rimando al metodo MAPO per la movimentazione dei pazienti
Mansioni vietate in gravidanza e allattamento in ambito sanitario
14
Ergonomia e Rischio BiomeccanicoAdattare il compito all'uomo e non viceversa, Esempio numerico svolto con il metodo NIOSH, Fattori demoltiplicativi del peso limite raccomandato6 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Adattare il compito all'uomo e non viceversa
Esempio numerico svolto con il metodo NIOSH
Fattori demoltiplicativi del peso limite raccomandato
Differenza fra RULA e REBA nell'applicazione
Pause del videoterminale ogni due ore
Ruolo del fisioterapista nella scuola della schiena
15
Radioprotezione e Agenti FisiciCriterio fisico di distinzione fra radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, Perché servono fattori di ponderazione diversi per tipo di radiazione e tessuto, Dose inversamente proporzionale al quadrato della distanza5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Criterio fisico di distinzione fra radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
Perché servono fattori di ponderazione diversi per tipo di radiazione e tessuto
Dose inversamente proporzionale al quadrato della distanza
Differenza operativa fra sorveglianza fisica e sorveglianza sanitaria
Saldatura col radon già introdotto come inquinante indoor al capitolo 9
16
Promozione della Salute, Organizzazione e Rischio ClinicoStadi del cambiamento del comportamento nel modello transteoretico, Principi di universalità uguaglianza e globalità del Servizio Sanitario Nazionale italiano, Articolazione e funzioni del dipartimento di prevenzione5 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Stadi del cambiamento del comportamento nel modello transteoretico
Principi di universalità uguaglianza e globalità del Servizio Sanitario Nazionale italiano
Articolazione e funzioni del dipartimento di prevenzione
Differenza fra strumenti reattivi e proattivi nella gestione del rischio clinico
Raccomandazioni ministeriali per la sicurezza del paziente
Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.
Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Scienze della Prevenzione. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.
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