Prepara Semeiotica Medica e Metodologia Clinica velocemente e supera l'esame
Tutto il programma in 290 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.
290 pagine
22 capitoli
PDF via email
Ecco le vere pagine del nostro manuale: Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato
Copertina
Trascina l'angolo della pagina, o usa le frecce
Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:
Scorri per leggerli · tocca per ingrandire
Un modo più semplice di organizzare lo studio.
Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.
Argomento: Esame obiettivo generale e segni vitali
Le nostre DispenseSmarterFe
Il manuale tradizionaleTradizionale
Trascina per confrontare
Materiale tradizionale
Testo da leggere e organizzare
Informazioni dense
Collegamenti da costruire
Concetti da trasformare in schemi
Informazioni visive limitate
SmarterFe
Color Code
Due colonne
Immagini
Schemi
Informazioni organizzate visivamente
Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così
Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.
È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.
Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.
Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.
I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:
la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata.Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01
Prima di tutto: rendere la materia leggibile
Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.
Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.
Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.
02
La semplicità è una scelta progettuale
Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.
Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.
La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.
03
Il colore ti dice dove guardare
Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.
Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.
Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.
04
Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.
Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.
Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.
Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.
05
E quando torni a studiare, ritrovi la materia.
Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.
Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.
In pratica, cosa cambia?
Prendi una materia universitaria.
01Noi la analizziamo.
02Ne individuiamo la struttura.
03Rendiamo più chiara la spiegazione.
04Organizziamo le informazioni.
05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
06Costruiamo una logica visiva coerente.
Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.
Questa è l’idea alla base di SmarterFE.Non aggiungere complessità allo studio. Dare alla materia una struttura che abbia senso.
LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
02
GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
03
Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
04
TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
05
Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
06
SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.
Ecco il programma del tuo esame
01
Metodologia clinica e ragionamento diagnosticoRaccolta dei dati clinici, Formulazione delle ipotesi diagnostiche, Verifica delle ipotesi con esami mirati8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Raccolta dei dati clinici
Formulazione delle ipotesi diagnostiche
Verifica delle ipotesi con esami mirati
Calcolo del valore predittivo a partire dalla prevalenza
Scelta dell'esame in base alla probabilità pre-test
Gerarchia delle evidenze
Errori cognitivi nel ragionamento diagnostico
Indici, tassi e proporzioni in epidemiologia clinica
02
Anamnesi e relazione medico-pazienteStruttura dell'anamnesi, Caratterizzazione di un sintomo, Raccolta dell'anamnesi familiare8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Struttura dell'anamnesi
Caratterizzazione di un sintomo
Raccolta dell'anamnesi familiare
Anamnesi per problemi
Tecniche di conduzione del colloquio
Fasi dell'incontro clinico
Validità del consenso informato
Compilazione della cartella clinica
03
Esame obiettivo generale e segni vitaliValutazione del tipo morfologico, Valutazione dello stato di nutrizione e di idratazione, Riconoscimento della facies patologica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Valutazione del tipo morfologico
Valutazione dello stato di nutrizione e di idratazione
Riconoscimento della facies patologica
Tipi di decubito e loro significato
Tipi di andatura patologica
Rilevazione della temperatura e sedi
Rilevazione del polso: frequenza, ritmo, ampiezza
Rilevazione della frequenza e del tipo di respiro
04
Cute, annessi, linfonodi ed edemaLesioni elementari primitive e secondarie della cute, Classificazione del colorito cutaneo, Semeiotica degli annessi cutanei8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Lesioni elementari primitive e secondarie della cute
Classificazione del colorito cutaneo
Semeiotica degli annessi cutanei
Esame delle mucose del cavo orale
Caratteri semeiologici dei linfonodi: sede, volume, consistenza, mobilità
Stazioni linfonodali superficiali
Fisiopatologia dell'edema: forze di Starling
Diagnosi differenziale dell'edema generalizzato e localizzato
05
Semeiotica del dolore e della febbreVie del dolore e meccanismo di trasduzione, Caratteri semeiologici del dolore: sede, tipo, intensità, irradiazione, durata, Meccanismo del dolore riferito8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Vie del dolore e meccanismo di trasduzione
Caratteri semeiologici del dolore: sede, tipo, intensità, irradiazione, durata
Meccanismo del dolore riferito
Dolore viscerale e somatico a confronto
Valutazione dell'intensità del dolore
Meccanismo della febbre: pirogeni e prostaglandina E2
Differenza fra febbre e ipertermia
Classificazione dei tipi di febbre
06
Semeiotica cardiaca: ispezione, palpazione, polsi e pressioneSemeiotica dei sintomi cardiaci, Diagnosi differenziale del dolore toracico, Ispezione e palpazione del precordio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Semeiotica dei sintomi cardiaci
Diagnosi differenziale del dolore toracico
Ispezione e palpazione del precordio
Caratteri dell'itto della punta
Caratteri del polso arterioso: frequenza, ritmo, ampiezza, celerità
Polso venoso giugulare e stima della pressione venosa
Tecnica di misurazione della pressione arteriosa
Classificazione dei valori pressori
07
Auscultazione del cuore: toni, soffi e rumori aggiuntiTecnica di auscultazione cardiaca e focolai, Genesi del primo e del secondo tono, Variazioni di intensità del primo tono8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Tecnica di auscultazione cardiaca e focolai
Genesi del primo e del secondo tono
Variazioni di intensità del primo tono
Sdoppiamenti dei toni e loro significato
Origine del terzo e del quarto tono
Meccanismo di formazione dei soffi: turbolenza
Descrizione completa di un soffio: tempo, sede, irradiazione, intensità, timbro
Diagnosi differenziale fra soffio organico e funzionale
08
Semeiotica vascolare ed elettrocardiogrammaSemeiotica delle arteriopatie periferiche, Stadiazione dell'arteriopatia periferica, Semeiotica delle vasculopatie venose8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Semeiotica delle arteriopatie periferiche
Stadiazione dell'arteriopatia periferica
Semeiotica delle vasculopatie venose
Diagnosi clinica di trombosi venosa profonda
Manovre vascolari per arterie e vene
Elettrogenesi dell'ECG normale
Lettura sistematica dell'ECG: frequenza, ritmo, asse, intervalli, ST
Riconoscimento delle aritmie principali
09
Semeiotica respiratoria: ispezione, palpazione e percussioneSemeiotica dei sintomi respiratori, Caratteri della tosse e dell'espettorato, Diagnosi differenziale dell'emottisi e dell'ematemesi8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Semeiotica dei sintomi respiratori
Caratteri della tosse e dell'espettorato
Diagnosi differenziale dell'emottisi e dell'ematemesi
Ispezione del torace: forma, simmetria, atti respiratori
Tipi di torace patologico
Palpazione: espansibilità e fremito vocale tattile
Tecnica di percussione del torace
Suoni percussori normali e patologici
10
Auscultazione polmonare e sindromi respiratorieGenesi del murmure vescicolare, Rumori respiratori aggiunti e loro meccanismo, Differenza fra rantoli, ronchi e sibili8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Genesi del murmure vescicolare
Rumori respiratori aggiunti e loro meccanismo
Differenza fra rantoli, ronchi e sibili
Sfregamenti pleurici e loro distinzione da rantoli
Risonanza vocale nei diversi quadri
Sindrome da addensamento polmonare: reperti
Sindrome da versamento pleurico: reperti
Sindrome da pneumotorace: reperti
11
Semeiotica dell'addome e dolore addominaleSuddivisione topografica dell'addome, Ispezione dell'addome e sue alterazioni, Tecnica di palpazione superficiale e profonda8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Suddivisione topografica dell'addome
Ispezione dell'addome e sue alterazioni
Tecnica di palpazione superficiale e profonda
Segni di irritazione peritoneale
Percussione e auscultazione dell'addome
Semeiotica dell'ascite
Diagnosi differenziale della distensione addominale
Diagnosi differenziale del dolore addominale per sede
12
Fegato, vie biliari, milza e itteroEsame obiettivo del fegato, Esame obiettivo della milza, Metabolismo della bilirubina8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Esame obiettivo del fegato
Esame obiettivo della milza
Metabolismo della bilirubina
Classificazione degli itteri e semeiotica differenziale
Meccanismo della colestasi
Stigmate di epatopatia cronica
Fisiopatologia dell'ipertensione portale
Complicanze della cirrosi
13
Semeiotica gastroenterologica: sintomi digestiviDiagnosi differenziale della disfagia, Meccanismo del vomito e del riflesso emetico, Differenza fra ematemesi, melena e rettorragia8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Diagnosi differenziale della disfagia
Meccanismo del vomito e del riflesso emetico
Differenza fra ematemesi, melena e rettorragia
Classificazione fisiopatologica della diarrea
Stipsi: cause e valutazione
Tecnica dell'esplorazione rettale
Semeiotica della regione ano-perineale
Sindromi da malassorbimento: segni clinici
14
Semeiotica renale, urologica ed equilibrio idroelettroliticoSemeiotica dei sintomi urinari, Diagnosi differenziale dell'ematuria, Esame obiettivo dei reni e della vescica8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Semeiotica dei sintomi urinari
Diagnosi differenziale dell'ematuria
Esame obiettivo dei reni e della vescica
Interpretazione dell'esame delle urine
Fisiopatologia della sindrome nefritica e nefrosica
Semeiotica endocrina e metabolicaEsame obiettivo della tiroide, Segni e sintomi dell'ipertiroidismo e dell'ipotiroidismo, Sindrome di Cushing: quadro clinico8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Esame obiettivo della tiroide
Segni e sintomi dell'ipertiroidismo e dell'ipotiroidismo
Sindrome di Cushing: quadro clinico
Insufficienza surrenalica primitiva e secondaria
Acromegalia: segni clinici
Manifestazioni cliniche del diabete mellito
Complicanze acute e croniche del diabete
Classificazione dell'obesità e calcolo dell'indice di massa corporea
16
Semeiotica ematologica e immunologicaClassificazione morfologica e fisiopatologica delle anemie, Segni clinici comuni delle anemie e segni specifici per tipo, Approccio al paziente con sanguinamento: emostasi primaria e secondaria8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Classificazione morfologica e fisiopatologica delle anemie
Segni clinici comuni delle anemie e segni specifici per tipo
Approccio al paziente con sanguinamento: emostasi primaria e secondaria
Distinzione clinica fra difetto piastrinico e difetto della coagulazione
Policitemia vera e poliglobulia secondaria
Leucocitosi e leucopenie: cause
Diagnosi differenziale della linfoadenopatia generalizzata
Stati di ipercoagulabilità
17
Esame neurologico: motilità, sensibilità, riflessiValutazione delle funzioni corticali superiori, Esame della forza e del tono muscolare, Movimenti involontari: classificazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Valutazione delle funzioni corticali superiori
Esame della forza e del tono muscolare
Movimenti involontari: classificazione
Prove di coordinazione e di equilibrio
Esame della sensibilità superficiale e profonda
Tecnica e interpretazione dei riflessi osteotendinei
Riflessi cutanei e segni patologici
Differenza fra lesione del primo e del secondo motoneurone
18
Nervi cranici, coscienza e sindromi neurologicheEsame dei dodici nervi cranici, Esame delle pupille e dell'oculomozione, Segni meningei e loro meccanismo8 sezioni — apri per vederle
Semeiotica dell'apparato locomotore e reumatologicaEsame obiettivo di una articolazione: ispezione, palpazione, mobilità, Differenza fra dolore articolare meccanico e infiammatorio, Semeiotica della colonna vertebrale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Esame obiettivo di una articolazione: ispezione, palpazione, mobilità
Differenza fra dolore articolare meccanico e infiammatorio
Semeiotica della colonna vertebrale
Manovre specifiche per anca, ginocchio, spalla e colonna
Quadro clinico dell'artrosi
Quadro clinico dell'artrite reumatoide
Spondiloartriti: caratteri clinici
Artrite da cristalli: gotta
20
Esami di laboratorio e strumentali: scelta e interpretazioneConcetto di valore di riferimento e sua costruzione, Interpretazione dell'emocromo, Indici di flogosi: significato e limiti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Concetto di valore di riferimento e sua costruzione
Interpretazione dell'emocromo
Indici di flogosi: significato e limiti
Valutazione della funzione epatica e renale
Interpretazione dell'emogasanalisi
Marcatori di danno miocardico
Principi fisici di radiografia, ecografia, TC e RM
Scelta dell'indagine in base al quesito clinico
21
Sindromi guida e diagnosi differenzialeApproccio alla dispnea per sintomo guida, Approccio al dolore toracico, Approccio alla sincope8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Approccio alla dispnea per sintomo guida
Approccio al dolore toracico
Approccio alla sincope
Approccio all'edema
Approccio alla febbre
Approccio all'anemia
Approccio all'ittero
Approccio alla perdita di peso involontaria
22
Il paziente critico: valutazione e urgenzeValutazione sistematica ABCDE, Riconoscimento e classificazione dello shock, Fisiopatologia dello shock: perfusione e metabolismo anaerobio8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
Valutazione sistematica ABCDE
Riconoscimento e classificazione dello shock
Fisiopatologia dello shock: perfusione e metabolismo anaerobio
Definizione e riconoscimento della sepsi
Insufficienza respiratoria acuta al letto del paziente
Riconoscimento dell'arresto cardiaco e catena della sopravvivenza
Riconoscimento precoce del deterioramento clinico
Scale di allerta e punteggi
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