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Prepara Storia Economica velocemente e supera l'esame

Tutto il programma in 272 pagine, spiegato con schemi ed esempi. Ti arriva in PDF via email e inizi a studiare subito.

272
pagine
19
capitoli
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via email

Ecco le vere pagine del nostro manuale:
Tutto il programma spiegato, semplificato e schematizzato

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Chi ha già preso il manuale ci racconta questo:

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Un modo più semplice di organizzare lo studio.

Quando studi da un manuale tradizionale, spesso devi trovare le informazioni, capire quali sono davvero importanti e creare da solo collegamenti e schemi. SmarterFe parte da lì e organizza già il materiale in modo visuale.

Argomento: L'Europa medievale: rinascita agricola, città e organizzazione dei mestieri
Lo stesso argomento sulle Dispense SmarterFe: schema, passaggi numerati, colori
Le nostre DispenseSmarterFe
Pagina di un manuale tradizionale: due colonne di testo giustificato, in bianco e nero
Il manuale tradizionaleTradizionale

Trascina per confrontare

Materiale tradizionale
  • Testo da leggere e organizzare
  • Informazioni dense
  • Collegamenti da costruire
  • Concetti da trasformare in schemi
  • Informazioni visive limitate
SmarterFe
  • Color Code
  • Due colonne
  • Immagini
  • Schemi
  • Informazioni organizzate visivamente

Perché una pagina SmarterFE è fatta proprio così

Quando studi una materia universitaria, il problema spesso non è la quantità di informazioni che devi imparare.

È riuscire a dare un ordine a tutte quelle informazioni.

Capire quali concetti sono collegati, distinguere una definizione da un dettaglio, ricordare una classificazione, confrontare due elementi, ricostruire un processo.

Ed è proprio qui che abbiamo scelto di intervenire.

I Manuali SmarterFE sono progettati partendo da un principio:

la forma con cui una materia viene presentata può influenzare il modo in cui viene elaborata. Non è solo una questione di estetica. È progettazione dello studio.
01

Prima di tutto: rendere la materia leggibile

Una pagina piena di informazioni richiede allo studente di fare continuamente un lavoro aggiuntivo: capire dove iniziare, cosa è importante, quali elementi sono collegati e come orientarsi tra le diverse parti del contenuto.

Per questo nei nostri Manuali costruiamo una gerarchia precisa. Titoli, definizioni, parole chiave, schemi, tabelle e approfondimenti hanno ciascuno il proprio posto.

Quando apri una pagina, devi poter capire immediatamente come leggerla.

02

La semplicità è una scelta progettuale

Una spiegazione può essere rigorosa e, allo stesso tempo, essere scritta in modo chiaro. È questa la strada che seguiamo.

Manteniamo i concetti e la terminologia necessari per affrontare una materia universitaria, ma lavoriamo sulla loro esposizione: frasi più dirette, spiegazioni progressive, definizioni riconoscibili e collegamenti espliciti.

La materia rimane complessa. La sua spiegazione diventa più accessibile.

03

Il colore ti dice dove guardare

Hai presente quando apri una pagina e tutto sembra avere la stessa importanza? Il titolo, la definizione, il dettaglio, l’esempio.

Il nostro color code nasce per evitare proprio questo: usiamo il colore in modo coerente per rendere riconoscibili le categorie di informazioni.

Il colore, quindi, non è lì per decorare la pagina. Ti aiuta a leggerla.

04

Quando una tabella spiega meglio, usiamo una tabella.

Confrontare due concetti in un testo significa spesso dover passare avanti e indietro tra le informazioni. Affiancarli in una tabella significa poter vedere immediatamente cosa hanno in comune, cosa li distingue e come sono organizzati.

Lo stesso vale per schemi e rappresentazioni visive: non scegliamo la forma in base a un modello fisso.

Scegliamo la forma che rende più chiara quell’informazione.

05

E quando torni a studiare, ritrovi la materia.

Un Manuale deve essere utile anche al secondo giro, al terzo e durante il ripasso. Una struttura coerente permette di ritrovare più facilmente gli argomenti e ricostruire i collegamenti tra loro.

Per questo pensiamo ai nostri Manuali come a qualcosa che accompagna l’intero percorso di studio, dalla comprensione al ripasso.

In pratica, cosa cambia?

Prendi una materia universitaria.

  1. 01Noi la analizziamo.
  2. 02Ne individuiamo la struttura.
  3. 03Rendiamo più chiara la spiegazione.
  4. 04Organizziamo le informazioni.
  5. 05Scegliamo per ogni contenuto la forma più adatta.
  6. 06Costruiamo una logica visiva coerente.

Il risultato è una materia che puoi affrontare con un riferimento più ordinato davanti agli occhi.

Questa è l’idea alla base di SmarterFE. Non aggiungere complessità allo studio.
Dare alla materia una struttura che abbia senso.

Una pagina.Sei scelte di progettazione.

Una pagina reale del Manuale di Storia Economica01Linguaggio02Gerarchia03Color code04Tabella05Rappresentazione visiva06Sintesi
  1. 01
    LinguaggioFrasi dirette e definizioni riconoscibili, senza perdere i termini che ti servono all’esame.
  2. 02
    GerarchiaTitoli e sezioni ti dicono subito da dove partire e come leggere la pagina.
  3. 03
    Color codeLo stesso colore segna sempre lo stesso tipo di informazione.
  4. 04
    TabellaQuando c’è da confrontare, i concetti stanno uno accanto all’altro.
  5. 05
    Rappresentazione visivaSchemi e disegni affiancano le parole dove aiutano a capire.
  6. 06
    SintesiIl punto da fissare, isolato e pronto per il ripasso.

Ecco il programma del tuo esame

01
La storia economica: oggetto, metodo, fonti e misureOggetto della storia economica e confini con storia generale ed economia, Periodizzazione: età preindustriale, industriale e contemporanea, Le fonti quantitative: catasti, registri parrocchiali, bilanci doganali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Oggetto della storia economica e confini con storia generale ed economia
  • Periodizzazione: età preindustriale, industriale e contemporanea
  • Le fonti quantitative: catasti, registri parrocchiali, bilanci doganali
  • La contabilità d'impresa come fonte storica
  • I censimenti come fonte storica
  • La critica delle fonti storiche
  • Storia quantitativa e storia narrativa a confronto
  • La cliometria e la New Economic History
02
Le economie preindustriali: vincoli, agricoltura e trappola malthusianaIl regime economico di antico tipo, Il primato dell'agricoltura e la quota di popolazione agricola, Rese per ettaro e rapporto semente-raccolto8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il regime economico di antico tipo
  • Il primato dell'agricoltura e la quota di popolazione agricola
  • Rese per ettaro e rapporto semente-raccolto
  • Rotazione biennale e rotazione triennale
  • Il maggese
  • Rendimenti decrescenti e vincolo della terra
  • Il modello malthusiano e il suo equilibrio di stagnazione
  • Il ciclo malthusiano di prezzi e popolazione
03
L'Europa medievale: rinascita agricola, città e organizzazione dei mestieriLa ripresa economica dei secoli XI-XIII, La ripresa del commercio internazionale nei secoli XI-XIII, Le innovazioni tecniche: aratro pesante, collare a spalla, mulino8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • La ripresa economica dei secoli XI-XIII
  • La ripresa del commercio internazionale nei secoli XI-XIII
  • Le innovazioni tecniche: aratro pesante, collare a spalla, mulino
  • La ferratura dei cavalli
  • Dissodamenti e colonizzazione interna
  • La crescita demografica medievale
  • La rinascita delle città e il Comune
  • La divisione del lavoro fra città e campagna
04
La rivoluzione commerciale: mercanti, fiere, moneta e creditoLe rotte del Mediterraneo e del Mare del Nord, Venezia e Genova come potenze mercantili, L'Hansa8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Le rotte del Mediterraneo e del Mare del Nord
  • Venezia e Genova come potenze mercantili
  • L'Hansa
  • Le fiere di Champagne
  • Le fiere come mercato periodico e regolatore dei pagamenti
  • La specializzazione mercantile fra piazze finanziarie
  • La lettera di cambio
  • La contabilità in partita doppia
05
Le scoperte geografiche e la prima economia-mondo (secolo XVI)Le cause dell'espansione oceanica europea, La tecnologia nautica: caravella, bussola, portolani, artiglieria navale, Il Portogallo e la rotta delle Indie8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Le cause dell'espansione oceanica europea
  • La tecnologia nautica: caravella, bussola, portolani, artiglieria navale
  • Il Portogallo e la rotta delle Indie
  • La circumnavigazione e l'apertura della rotta atlantica
  • La Spagna e la conquista dell'America
  • Il sistema coloniale iberico: encomienda, mita, flotte
  • L'argento di Potosì e Zacatecas
  • L'afflusso di metalli preziosi e la rivoluzione dei prezzi
06
Il lungo Seicento: crisi, mercantilismo ed egemonia olandeseLa crisi del XVII secolo, La guerra dei Trent'anni, Il ridimensionamento del Mediterraneo8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • La crisi del XVII secolo
  • La guerra dei Trent'anni
  • Il ridimensionamento del Mediterraneo
  • Il declino italiano e spagnolo
  • Il mercantilismo come politica economica
  • Bilancia commerciale e protezionismo
  • Il colbertismo
  • Gli Atti di navigazione
07
Popolazione, famiglia e transizione demograficaIl regime demografico di antico tipo, Alta natalità e alta mortalità, Le crisi di mortalità8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il regime demografico di antico tipo
  • Alta natalità e alta mortalità
  • Le crisi di mortalità
  • Il modello europeo di matrimonio
  • Il matrimonio come freno preventivo
  • L'età al primo matrimonio come variabile demografica
  • Il celibato definitivo nel modello europeo
  • La ricostruzione delle famiglie
08
La rivoluzione agricola e la protoindustrializzazioneIl caso inglese: enclosures e fine dell'open field, Il sistema Norfolk e la rotazione quadriennale, Foraggere e integrazione fra allevamento e coltura8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il caso inglese: enclosures e fine dell'open field
  • Il sistema Norfolk e la rotazione quadriennale
  • Foraggere e integrazione fra allevamento e coltura
  • La selezione di sementi e razze
  • L'aumento della produttività del lavoro agricolo
  • La liberazione di manodopera dall'agricoltura
  • La grande proprietà e il fittavolo capitalista
  • Il surplus alimentare come precondizione dell'industria
09
La prima rivoluzione industriale in InghilterraIl dibattito rivoluzione o evoluzione, Le precondizioni inglesi: carbone, istituzioni, mercato interno, colonie, I salari alti come precondizione dell'industrializzazione8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il dibattito rivoluzione o evoluzione
  • Le precondizioni inglesi: carbone, istituzioni, mercato interno, colonie
  • I salari alti come precondizione dell'industrializzazione
  • Il settore cotoniero e la meccanizzazione
  • La diffusione regionale della meccanizzazione tessile
  • Il sistema di fabbrica
  • La formazione del proletariato industriale urbano
  • La macchina a vapore e il passaggio all'energia inorganica
10
La diffusione dell'industrializzazione: Europa continentale e Stati UnitiIl vantaggio del ritardo e i sostituti dei prerequisiti, La banca mista come sostituto dei prerequisiti in Germania, Il ruolo delle banche universali nel finanziamento industriale tedesco8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il vantaggio del ritardo e i sostituti dei prerequisiti
  • La banca mista come sostituto dei prerequisiti in Germania
  • Il ruolo delle banche universali nel finanziamento industriale tedesco
  • Il ruolo dello Stato come sostituto dei prerequisiti in Russia
  • Le fasi di Rostow e il take off
  • Il caso francese e la crescita lenta ma continua
  • Il Belgio come prima industrializzazione continentale
  • Lo Zollverein e l'unificazione tedesca
11
La seconda rivoluzione industriale e la nascita della grande impresaLe nuove tecnologie: acciaio, elettricità, storia economica, motore a scoppio, Il telefono e il telegrafo, Il legame fra scienza e industria e i laboratori di ricerca8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Le nuove tecnologie: acciaio, elettricità, storia economica, motore a scoppio
  • Il telefono e il telegrafo
  • Il legame fra scienza e industria e i laboratori di ricerca
  • La nascita dei laboratori industriali di ricerca e sviluppo
  • Economie di scala e di scopo
  • La grande impresa manageriale
  • Integrazione verticale e orizzontale
  • La separazione fra proprietà e controllo
12
La prima globalizzazione: commercio, gold standard, capitali e migrazioni (1870-1914)La caduta dei costi di trasporto, La nave a vapore e il canale di Suez, La convergenza dei prezzi fra i mercati8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • La caduta dei costi di trasporto
  • La nave a vapore e il canale di Suez
  • La convergenza dei prezzi fra i mercati
  • L'integrazione dei mercati delle materie prime
  • Il ruolo delle infrastrutture ferroviarie nell'integrazione commerciale
  • Il trattato Cobden-Chevalier
  • La clausola della nazione più favorita
  • Il ritorno delle tariffe dopo il 1878
13
L'economia italiana dall'Unità alla Grande GuerraLe condizioni di partenza del 1861 e i divari regionali, Il dualismo economico Nord-Sud dopo l'Unità, L'unificazione monetaria, doganale e fiscale8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Le condizioni di partenza del 1861 e i divari regionali
  • Il dualismo economico Nord-Sud dopo l'Unità
  • L'unificazione monetaria, doganale e fiscale
  • Il debito pubblico e la tassa sul macinato
  • Il corso forzoso
  • La scelta liberista e la svolta protezionista del 1878 e 1887
  • La politica tariffaria italiana e il dazio sul grano
  • La guerra commerciale con la Francia
14
La Grande Guerra e l'instabilità degli anni VentiL'economia di guerra: mobilitazione industriale, controlli, razionamento, Il finanziamento della guerra con debito e inflazione, Il finanziamento del riarmo bellico tramite prestiti nazionali8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • L'economia di guerra: mobilitazione industriale, controlli, razionamento
  • Il finanziamento della guerra con debito e inflazione
  • Il finanziamento del riarmo bellico tramite prestiti nazionali
  • I costi umani ed economici del conflitto
  • Il trattato di Versailles e le riparazioni tedesche
  • I debiti interalleati
  • I piani Dawes e Young
  • L'iperinflazione tedesca del 1923
15
La Grande Depressione e le risposte di politica economicaIl crollo di Wall Street dell'ottobre 1929, Le crisi bancarie come canale di trasmissione, La deflazione da debiti8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • Il crollo di Wall Street dell'ottobre 1929
  • Le crisi bancarie come canale di trasmissione
  • La deflazione da debiti
  • La spirale deflazionistica salari-prezzi
  • La contrazione monetaria
  • Il vincolo aureo come canale di trasmissione
  • Il ruolo delle banche centrali nella propagazione della crisi
  • Il crollo del commercio mondiale
16
Seconda guerra mondiale, Bretton Woods e ricostruzioneL'economia di guerra 1939-1945, La superiorità produttiva alleata, Distruzioni e capacità produttiva residua8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • L'economia di guerra 1939-1945
  • La superiorità produttiva alleata
  • Distruzioni e capacità produttiva residua
  • La ricostruzione delle infrastrutture produttive europee
  • La conferenza di Bretton Woods
  • Il piano White contro il piano Keynes
  • Cambi fissi ma aggiustabili
  • Il dollaro convertibile in oro
17
L'età dell'oro (1945-1973): crescita, welfare e integrazione europeaI tassi di crescita eccezionali e le loro spiegazioni, Il catching up tecnologico, Il modello di crescita e la convergenza8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • I tassi di crescita eccezionali e le loro spiegazioni
  • Il catching up tecnologico
  • Il modello di crescita e la convergenza
  • Il fordismo maturo e il consumo di massa
  • Lo Stato sociale
  • La piena occupazione come obiettivo di politica economica
  • I modelli Beveridge e Bismarck
  • La spesa pubblica in rapporto al PIL
18
La crisi degli anni Settanta e il nuovo ordine (1973-1991)La fine di Bretton Woods, Il dilemma di Triffin, Il deficit americano e l'agosto 19718 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • La fine di Bretton Woods
  • Il dilemma di Triffin
  • Il deficit americano e l'agosto 1971
  • Il passaggio ai cambi flessibili
  • Gli shock petroliferi del 1973 e del 1979
  • Il ruolo dell'OPEC
  • La stagflazione
  • La rottura della curva di Phillips
19
La seconda globalizzazione e l'economia contemporanea (1991-oggi)La terza rivoluzione industriale: microelettronica, informatica, internet, Il paradosso della produttività, Le catene globali del valore8 sezioni — apri per vederle
p. 3–2
  • La terza rivoluzione industriale: microelettronica, informatica, internet
  • Il paradosso della produttività
  • Le catene globali del valore
  • La delocalizzazione produttiva
  • Il ruolo delle piattaforme digitali nell'economia contemporanea
  • Il WTO dal 1995 e la liberalizzazione commerciale
  • L'ascesa della Cina dopo il 1978
  • L'ingresso della Cina nel WTO

Tutto il programma del tuo esame, in un unico posto.

Le Dispense SmarterFe raccolgono e organizzano gli argomenti che devi conoscere per preparare Storia Economica. L'obiettivo non è semplicemente avere meno pagine. È avere le informazioni che ti servono già organizzate nel modo in cui ti è più facile studiarle.

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Il materiale copre il programma del mio esame?

Il materiale è stato progettato per coprire il programma indicato nella sezione «Ecco il programma del tuo esame». Puoi confrontarlo con il programma del tuo corso prima dell'acquisto.

Posso usarlo sia per studiare sia per ripassare?

Sì. La struttura del materiale è pensata per accompagnarti sia nella comprensione degli argomenti sia nel ripasso.

Qual è la differenza tra Base e PRO?

La PRO comprende tutto il materiale della Base e aggiunge il Fascicolo PRO, per ripassare tutto il programma in poche pagine.

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Sì. Puoi sfogliare alcune pagine reali del materiale direttamente in questa pagina.

Posso stamparlo?

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